<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025</id><updated>2012-02-13T00:27:57.334+01:00</updated><title type='text'>Lo SciacquaLingua</title><subtitle type='html'>Noterelle sulla lingua italiana


(Per coloro che amano il bel parlare e il bello scrivere)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>577</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-7091969147882454245</id><published>2012-02-13T00:23:00.002+01:00</published><updated>2012-02-13T00:27:57.341+01:00</updated><title type='text'>Un «incesto linguistico»</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-BMVWRrsQhto/TzhKlyMJlkI/AAAAAAAABbs/VBEwmy6eoUs/s1600/incesto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5708394540680451650" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-BMVWRrsQhto/TzhKlyMJlkI/AAAAAAAABbs/VBEwmy6eoUs/s200/incesto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Quanto stiamo per scrivere – siamo sicuri – farà ridere molti sedicenti linguisti: se cosí sarà la cosa ci lascerà nella piú squallida indifferenza, certi della bontà di quanto sosteniamo. Si sentono e si leggono, molto spesso, frasi tipo “Giovanna è sposata con un figlio”; “Giovanni è sposato con una figlia”. E allora? Direte. Queste frasi ci fanno pensare a un incesto, un “incesto linguistico”, potremmo dire. Sí, perché le frasi in oggetto richiamano, appunto, l’incesto: Giovanna ha sposato il figlio e Giovanni ha sposato la figlia. Questo “incesto” si può evitare con l’aggiunta di una “e”: Giovanna è sposata &lt;strong&gt;e&lt;/strong&gt; con un figlio; Giovanni è sposato&lt;strong&gt; e&lt;/strong&gt; con una figlia. Pedanteria? Giudicate voi, amici, amanti del bel parlare e del bello scrivere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-7091969147882454245?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/7091969147882454245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=7091969147882454245' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7091969147882454245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7091969147882454245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/02/un-incesto-linguistico.html' title='Un «incesto linguistico»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-BMVWRrsQhto/TzhKlyMJlkI/AAAAAAAABbs/VBEwmy6eoUs/s72-c/incesto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-2244143185780379314</id><published>2012-02-12T00:00:00.002+01:00</published><updated>2012-02-12T00:00:00.690+01:00</updated><title type='text'>«Apodemico»</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Tmnakczp_xg/Tza-1WFeRWI/AAAAAAAABbg/nay6PlweXa0/s1600/apodemico.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 170px; FLOAT: left; HEIGHT: 153px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707959401409561954" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Tmnakczp_xg/Tza-1WFeRWI/AAAAAAAABbg/nay6PlweXa0/s200/apodemico.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Un lettore scrive alla redazione del “Treccani” in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;Vi segnalo l’assenza dalla vostra (e nostra!) enciclopedia on line, della voce “apodemico”. La si può riscontrare in La comunicazione narrativa, Stefano Calabrese 2010, Bruno Mondadori, pag. 41. L’autore, rispondendo ad una mia mail, precisa che: «Si tratta di un aggettivo derivato da una parola greco-antica (apodemos), che indica l'essere in viaggio». Sarebbe utile, credo, sviluppare la trattazione del lemma. Nel ringraziarvi per il vostro preziosissimo lavoro, porgo distinti saluti.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;-------------&lt;br /&gt;In effetti il New American Standard New Testament Greek Lexicon(http://www.biblestudytools.com/) registra l’aggettivo apodemos, nell’accezione di ‘fuori per viaggio, spec. all’estero, lontano dalla propria gente’. Il termine, in epoca tardo-umanistica, è stato ripreso per via libresca dal latino dei dotti (che riscoprivano i testi dell’antichità scritti in greco); a quanto pare, a ripescare apodemos è stato lo studioso tedesco Herarius Pyrksmair, nel Seicento. Si ritrova dunque nella trattatistica di viaggio del tempo, scritta perlopiù in latino.&lt;br /&gt;I testi latini di scienze non “dure” venivano più facilmente volti nelle lingue romanze. Ciò accadde, per fare un esempio, con lo spagnolo primosettecentesco dell’Itinerario, o methodo apodemico de viajar, che Joaquin Marin in Valencia tradusse dal latino di Oliver Legipont, padre dell’Ordine di San Benito.&lt;br /&gt;Una presenza costante negli studi legati alla trattatistica di viaggio, con esplicito riferimento alle caratteristiche ritenuti ideali per chi si accingesse a fare un viaggio all’estero, munito di opportuni diari, giunge fino ai giorni nostri e dunque senz’altro all’uso che ne fa Stefano Calabrese (insieme ad altri studiosi che affrontano il tema).&lt;br /&gt;Senz’altro può essere preso in considerazione l’interesse che suscita un singolo termine, così carico, come nel caso di apodemico, di storia linguistica e di fascino semantico. Ciò non toglie che l’inclusione in un dizionario della lingua italiana (specialmente se dell’uso) o in un’enciclopedia deva essere ben meditata. Innanzi tutto, in un’enciclopedia sarebbe opportuno che entrasse un sostantivo: ciò starebbe a significare che il concetto espresso dall’aggettivo ha trovato modo e tempo di – come dire – rassodarsi e strutturarsi in una solida categoria interpretativa. In secondo luogo, osta all’inclusione nel lemmario una eccessiva specializzazione del termine in sé. Viceversa, sarebbe corretto, anzi, necessario, che apodemico venisse incluso in un eventuale lessico della terminologia legata al resoconto e racconto di viaggio. Insomma, “togliere” o “mettere”, “prendere in considerazione” o “accantonare” dipende anche dal punto di vista che si adotta.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;----------------&lt;br /&gt;Il termine in oggetto si può trovare cliccando su questo collegamento: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22apodemico%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22apodemico%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dare il gongone&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Ecco un altro modo di dire poco conosciuto perché relegato nella soffitta della lingua. Significa beffare, canzonare. Ludovico Passarini fa sapere che «Dare il gongone è quella beffa che si fanno fra loro i fanciulli, gonfiando le gote, e poi co’ polpastrelli delle dita raccolte, come quando si fa pepe, o col pugno chiuso battendovi sopra, e cosí le sgonfiano, accennando al fanciullo beffato».&lt;br /&gt;Si vedano anche i collegamenti in calce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.org/d/?pageurl=gongone"&gt;http://www.dizionario.org/d/?pageurl=gongone&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://books.google.it/books?id=df0sAAAAYAAJ&amp;amp;pg=PA528&amp;amp;lpg=PA528&amp;amp;dq=%22dare+il+gongone%22&amp;amp;source=bl&amp;amp;ots=3i6U09gSkU&amp;amp;sig=0god55KpUfK6SPuLn-dgWTy6kYA&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=7OU2T-a_D8KS-wbV-e2OAg&amp;amp;sqi=2&amp;amp;ved=0CDcQ6AEwBA#v=onepage&amp;amp;q=%22dare%20il%20gongone%22&amp;amp;f=false"&gt;http://books.google.it/books?id=df0sAAAAYAAJ&amp;amp;pg=PA528&amp;amp;lpg=PA528&amp;amp;dq=%22dare+il+gongone%22&amp;amp;source=bl&amp;amp;ots=3i6U09gSkU&amp;amp;sig=0god55KpUfK6SPuLn-dgWTy6kYA&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=7OU2T-a_D8KS-wbV-e2OAg&amp;amp;sqi=2&amp;amp;ved=0CDcQ6AEwBA#v=onepage&amp;amp;q=%22dare%20il%20gongone%22&amp;amp;f=false&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-2244143185780379314?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/2244143185780379314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=2244143185780379314' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2244143185780379314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2244143185780379314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/02/apodemico.html' title='«Apodemico»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Tmnakczp_xg/Tza-1WFeRWI/AAAAAAAABbg/nay6PlweXa0/s72-c/apodemico.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-9174231307325112655</id><published>2012-02-11T00:00:00.002+01:00</published><updated>2012-02-11T12:06:16.241+01:00</updated><title type='text'>Impegnare...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-viJvHKK0xWo/TzWJG6rJDwI/AAAAAAAABbU/yG1IY2F4Axo/s1600/pegno.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707618854684397314" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-viJvHKK0xWo/TzWJG6rJDwI/AAAAAAAABbU/yG1IY2F4Axo/s200/pegno.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;Riproponiamo quanto scrivemmo, tempo fa, su “il Cannocchiale”, circa il corretto uso del verbo “impegnare” perché… perché i media continuano ad adoperarlo impropriamente, se non in modo errato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Le persone che amano scrivere e parlare correttamente, vale a dire secondo i “canoni linguistico-etimologici”, dovrebbero prestare molta attenzione – a nostro modo di vedere – sull’uso del verbo impegnare, adoperato molto spesso in modo improprio (con la “complicità” – sempre a nostro modestissimo avviso – di alcuni vocabolari permissivi). Questo verbo, dunque, composto con il prefisso “in-” e il sostantivo “pegno”, propriamente significa dare qualcosa in pegno (anche metaforicamente): il Tizio ha impegnato tutti i mobili di casa per pagare il debito; ha impegnato il suo onore (uso metaforico) in questa faccenda. Non è adoperato “molto correttamente” – come molti fanno, alla testa i mezzi di comunicazione di massa – nel significato di “attaccare battaglia” (i soldati hanno impegnato una feroce battaglia); nel significato di “prenotare un tavolo” (ho impegnato un tavolo per domani sera); nel significato di “occupare una corsia” e simili (l’automobile ha impegnato la corsia di emergenza). In tutti questi casi ci sono verbi “specifici”, basta consultare un buon vocabolario della lingua italiana.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-9174231307325112655?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/9174231307325112655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=9174231307325112655' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/9174231307325112655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/9174231307325112655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/02/impegnare.html' title='Impegnare...'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-viJvHKK0xWo/TzWJG6rJDwI/AAAAAAAABbU/yG1IY2F4Axo/s72-c/pegno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-816309431589359074</id><published>2012-02-10T00:00:00.003+01:00</published><updated>2012-02-10T19:32:33.542+01:00</updated><title type='text'>«Subire passivamente»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DnS5jyy0OPw/TzQrANLGE4I/AAAAAAAABbI/d2MlzVZZ2ck/s1600/fieno.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5707233910321451906" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-DnS5jyy0OPw/TzQrANLGE4I/AAAAAAAABbI/d2MlzVZZ2ck/s200/fieno.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Ancora un consiglio del linguista Luciano Satta (e che noi seguiamo) a proposito del verbo “subire”. «La diffusione di questo verbo fa sí che esso venga usato anche a sproposito. “Subire” indica il ricevere, o il sottostare a, qualcosa di sfavorevole, avverso. Spesso si leggono invece frasi come: “La produzione ‘ha subíto’ un confortante rilancio”. Corollario: dato il significato passivo di “subire”, non si scriva “subire passivamente”, che è ridondanza».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Dar del fieno alle oche&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Questo modo di dire ha lo stesso significato&lt;br /&gt;dell’altro, forse piú conosciuto, “portar vasi a&lt;br /&gt;Samo”, vale a dire fare una cosa inutile, perdere&lt;br /&gt;solamente del tempo che potrebbe essere impiegato&lt;br /&gt;in attività redditizie. L’isola greca di Samo,&lt;br /&gt;nell’Egeo, nell’antichità era famosissima per i&lt;br /&gt;suoi vasi di ceramica verniciati di un rosso lucido,&lt;br /&gt;i “vasa samia”, lavorati magistralmente dagli&lt;br /&gt;artigiani che li esportavano in tutto il mondo&lt;br /&gt;allora conosciuto. Chi portava vasi a Samo&lt;br /&gt;faceva, quindi, una cosa “perfettamente inutile”.&lt;br /&gt;Come coloro che danno del fieno alle oche le&lt;br /&gt;quali non mangiano erbe secche: si fa presto a&lt;br /&gt;darglielo, ma si butta via il tempo, tanto è vero&lt;br /&gt;che l’espressione ha assunto anche il significato&lt;br /&gt;di “gingillarsi”, “trastullarsi”. Giovanni Ghelardini,&lt;br /&gt;nel supplemento al suo vocabolario, alla&lt;br /&gt;voce in oggetto (vale a dire al motto “dar del fieno&lt;br /&gt;alle oche”, ndr) spiega: “Fare cosa di nessuna&lt;br /&gt;difficoltà, cose da non richiedere né ingegno né&lt;br /&gt;coraggio, siccome è di fatto il dare il fieno alle&lt;br /&gt;oche: e cita il solo esempio dell’Aretino in ‘Rime&lt;br /&gt;Burlesche’ (3.33) - ‘ch’altro è saper dare all’oche&lt;br /&gt;il fieno’. E altro è tracannar l’acqua del legno;&lt;br /&gt;e altro è lo scarcare un corpo pieno’ ”. Con significato&lt;br /&gt;affine le espressioni, ‘piú moderne’,&lt;br /&gt;“portare acqua in mare”; “portare coccodrilli in&lt;br /&gt;Egitto”; “portar frasconi a Vallombrosa” (particolarmente&lt;br /&gt;in uso in Toscana, essendo un luogo&lt;br /&gt;ricco di boschi); “portar pietre alla muriccia” (la&lt;br /&gt;‘muriccia’ è un monte di pietre, un muro a secco&lt;br /&gt;che si trova, spesso, in mezzo a un campo). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;La gravèdine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Molte persone, in questi giorni invernali, sono affette da “gravèdine”, termine, purtroppo, non attestato dalla totalità (?) dei comuni dizionari dell’uso. Ci piacerebbe, invece, che i lessicografi lo prendessero in considerazione. Ma non divaghiamo. Che cosa è, dunque, questa “gravèdine”? È un sinonimo di “coriza” (o corizza) e indica il comune raffreddore. Leggiamo dal “Treccani”: «còriza (o còrizza) s. f. [dal lat. tardo coryza, gr. κόρυζα]. –&lt;br /&gt;1. In medicina, stato irritativo catarrale della mucosa nasale, prodotto da virus varî sotto l’influenza di condizioni occasionali (squilibrî di temperatura, di pressione barometrica, umidità, ecc.); corrisponde a raffreddore del linguaggio comune». &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Per l'etimologia di "corizza" si clicchi su:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?cmd=id&amp;amp;id=4598&amp;amp;md=2e2bb4002d40a4e4c0a414cee4b43ab5"&gt;http://www.etimo.it/?cmd=id&amp;amp;id=4598&amp;amp;md=2e2bb4002d40a4e4c0a414cee4b43ab5&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-816309431589359074?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/816309431589359074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=816309431589359074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/816309431589359074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/816309431589359074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/02/subire-passivamente.html' title='«Subire passivamente»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DnS5jyy0OPw/TzQrANLGE4I/AAAAAAAABbI/d2MlzVZZ2ck/s72-c/fieno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8261554654888488569</id><published>2012-02-09T00:00:00.003+01:00</published><updated>2012-02-09T00:23:39.078+01:00</updated><title type='text'>La dialisi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-HG7mAT_zRiE/TzLkzJFrX9I/AAAAAAAABaw/GjscEukMp5s/s1600/Dialisi.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 142px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706875245096034258" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-HG7mAT_zRiE/TzLkzJFrX9I/AAAAAAAABaw/GjscEukMp5s/s200/Dialisi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;F&lt;span style="color:#000066;"&gt;orse pochissime persone sanno che non c’è solo la dialisi medica, ma anche quella linguistica, di cui, purtroppo, la maggior parte dei cosí detti sacri testi non fanno menzione. Vogliamo vedere di cosa si tratta? È una figura retorica (simile all’iperbato) che consiste nell’interrompere la continuità di un periodo mediante un inciso. Viene dal greco &lt;em&gt;dialyein&lt;/em&gt;, "separare"; &lt;em&gt;separa&lt;/em&gt;, quindi, con un inciso le parti di un periodo. Un bell’esempio dantesco: «Parte sen giva, e io retro li andava, Lo duca…» (Inferno XXIX, 16-17). Nella retorica classica era cosí chiamato anche l’asindeto, vale a dire un costrutto senza congiunzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS.: l’iperbato – è bene ricordarlo – è la rottura dell'ordine naturale della proposizione o del periodo al fine di ottenere particolari effetti espressivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8261554654888488569?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8261554654888488569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8261554654888488569' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8261554654888488569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8261554654888488569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/02/la-dialisi.html' title='La dialisi'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-HG7mAT_zRiE/TzLkzJFrX9I/AAAAAAAABaw/GjscEukMp5s/s72-c/Dialisi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-1488637240583694075</id><published>2012-02-08T00:00:00.000+01:00</published><updated>2012-02-08T00:00:05.662+01:00</updated><title type='text'>«Aggiungere anche»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wz0EiAOVN4Y/TzGXhgBbzWI/AAAAAAAABaY/DaLwZ5BcGB8/s1600/italiano.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 122px; FLOAT: left; HEIGHT: 160px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706508804642557282" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-wz0EiAOVN4Y/TzGXhgBbzWI/AAAAAAAABaY/DaLwZ5BcGB8/s200/italiano.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Due parole, due, sul verbo “aggiungere” al quale molto spesso sono… aggiunte delle parole inutili. Il linguista Luciano Satta sostiene, dunque, che «è pressoché inutile “aggiungere anche”, detto di chi parla o di chi scrive, perché il solo “aggiungere” vale “dire anche”; è inutile “aggiungere poi” perché non esiste chi, parlando o scrivendo, possa “aggiungere prima”. Lo stesso vale per “quindi”, e per “inoltre”, e naturalmente per “ancora” (…)». Noi non… aggiungiamo nulla. Anzi sí, un consiglio: seguire il… consiglio dell’insigne linguista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-1488637240583694075?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/1488637240583694075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=1488637240583694075' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1488637240583694075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1488637240583694075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/02/aggiungere-anche.html' title='«Aggiungere anche»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-wz0EiAOVN4Y/TzGXhgBbzWI/AAAAAAAABaY/DaLwZ5BcGB8/s72-c/italiano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-934898585153672989</id><published>2012-02-07T19:44:00.002+01:00</published><updated>2012-02-07T19:53:51.752+01:00</updated><title type='text'>Stalattiti o ghiaccioli?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bdHe11XDSjw/TzFxW0mNVbI/AAAAAAAABaM/nTlcwq3Rj1g/s1600/stalattiti.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 112px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706466839745090994" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-bdHe11XDSjw/TzFxW0mNVbI/AAAAAAAABaM/nTlcwq3Rj1g/s200/stalattiti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gentile Dottor Raso,&lt;br /&gt;in questi giorni di grande freddo e di abbondanti nevicate si legge sui quotidiani e si vedono immagini delle "stalattiti di ghiaccio".&lt;br /&gt;Le "stalattiti", come tutti sappiamo, sono formazioni calcaree che scendono dalle grotte carsiche.&lt;br /&gt;Anziché "stalattiti di ghiaccio" non sarebbe meglio chiamarli "ghiaccioli", come a me sembra corretto?&lt;br /&gt;La ringrazio e La saluto cordialmente&lt;br /&gt;Giovanna&lt;br /&gt;Livorno&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;-----------------&lt;br /&gt;Cortese Giovanna, sono totalmente d’accordo con lei. Il "Treccani" alla voce "ghiacciolo" scrive, infatti: «Formazione di acqua (generalmente piovana, o neve fusa) che si è ghiacciata durante il gocciolamento o la lenta effusione da piccoli fori o dai margini di una superficie, assumendo la forma di una colonnina di ghiaccio, terminante a punta arrotondata: i gh. della grondaia, del tetto, del frigorifero; essere freddo come un gh., o essere un gh., essere intirizzito dal freddo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-934898585153672989?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/934898585153672989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=934898585153672989' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/934898585153672989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/934898585153672989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/02/stalattiti-o-ghiaccioli.html' title='Stalattiti o ghiaccioli?'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-bdHe11XDSjw/TzFxW0mNVbI/AAAAAAAABaM/nTlcwq3Rj1g/s72-c/stalattiti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-709434035828225150</id><published>2012-02-04T00:00:00.000+01:00</published><updated>2012-02-04T00:00:03.165+01:00</updated><title type='text'>I «pellerosse»</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-cQIEzE0Jnu8/TyxW4I6QgFI/AAAAAAAABaA/ySPYLcc9vjw/s1600/pellerossa.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 162px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705030350436073554" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-cQIEzE0Jnu8/TyxW4I6QgFI/AAAAAAAABaA/ySPYLcc9vjw/s200/pellerossa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Abbiamo letto su un quotidiano locale – che non citiamo per carità di patria – un titolo tremendamente errato: «Giovanni tra i pellerosse». Il plurale di pellerossa (o pellirossa) è “pellirosse”, per due motivi: uno di ordine storico, l’altro strettamente grammaticale. Vediamoli. Quando, nel Quattrocento, il navigatore italiano Giovanni Caboto approdò a Terranova chiamò gli abitanti di quel luogo – i Beothuc, ora scomparsi – “pelli rosse” perché usavano tingersi la pelle del viso con terra rossa. Con il trascorrere del tempo le due parole (pelli e rosse) furono scritte unite e dal plurale si “costruì” il singolare ‘pellerossa’. Il termine, quindi è nato plurale. Alcuni sostengono che talvolta si può adoperare il singolare per il plurale, sottintendendo “uomini dalla pelle rossa”; l’argomentazione, però, non ci convince molto: andremmo contro il motivo di ordine “storico-linguistico”. Non ci resta, quindi, che seguire la regola grammaticale che ci rimanda alla formazione del plurale dei nomi composti. I nomi formati da un sostantivo e da un aggettivo – ed è il caso di pellerossa (pelle, sostantivo; rossa, aggettivo) – formano il plurale mutando la desinenza di entrambi gli elementi costitutivi, vale a dire che, pur scrivendosi in un’unica parola, prendono la forma plurale sia il sostantivo (pelle) sia l’aggettivo (rossa). Da pellerossa avremo, per tanto, pellirosse; da cassaforte casseforti; da acquaforte acqueforti e via dicendo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-709434035828225150?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/709434035828225150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=709434035828225150' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/709434035828225150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/709434035828225150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/02/i-pellerosse.html' title='I «pellerosse»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-cQIEzE0Jnu8/TyxW4I6QgFI/AAAAAAAABaA/ySPYLcc9vjw/s72-c/pellerossa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4518328570894836555</id><published>2012-02-02T00:00:00.001+01:00</published><updated>2012-02-02T00:20:52.216+01:00</updated><title type='text'>Il cacocerdo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-yZPzDn_6KUg/TynIKatOU4I/AAAAAAAABZ0/EZ7EW0NU3KU/s1600/truffatore.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704310484334695298" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-yZPzDn_6KUg/TynIKatOU4I/AAAAAAAABZ0/EZ7EW0NU3KU/s200/truffatore.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gentilissimo e stimatissimo dott. Raso,&lt;br /&gt;faccio di nuovo affidamento sulla sua non comune disponibilità per un altro quesito. Giorni fa mi sono imbattuto in un vocabolo veramente oscuro: &lt;em&gt;cacocerdo&lt;/em&gt;. I dizionari a mia disposizione non ne fanno menzione, mi rivolgo, quindi, come sempre a lei. Può darmi lumi in proposito? Grazie in anticipo per la sua cortese risposta.&lt;br /&gt;Cordialmente&lt;br /&gt;Ludovico L.&lt;br /&gt;Arezzo&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;------------------&lt;br /&gt;Cortese Ludovico, il vocabolo da lei citato è attestato – se non cado in errore – nel dizionario Devoto-Oli e in quello del De Mauro. È un termine decisamente arcaico e letterario e sta per “truffatore”. Il cacocerdo è una persona, quindi, che fa guadagni loschi, “cattivi”. Il sostantivo è composto con le voci greche “katós” (cattivo) e “kérdos” (guadagno). Chi si arricchisce con mezzi disonesti è, insomma, un cacocerdo. Il termine si trova, oltre che nei vocabolari sopra citati, in quello del Tommaseo-Bellini e in quello della Crusca. Veda i collegamenti in calce. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=cacocerdo&amp;amp;searchfor=cacocerdo&amp;amp;searching=true"&gt;http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=cacocerdo&amp;amp;searchfor=cacocerdo&amp;amp;searching=true&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22cacocerdo%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22cacocerdo%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4518328570894836555?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4518328570894836555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4518328570894836555' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4518328570894836555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4518328570894836555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/02/il-cacocerdo.html' title='Il cacocerdo'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-yZPzDn_6KUg/TynIKatOU4I/AAAAAAAABZ0/EZ7EW0NU3KU/s72-c/truffatore.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8408304767617885006</id><published>2012-02-01T00:00:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T00:00:02.987+01:00</updated><title type='text'>«Sénza» e «sènza»</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JrAoUk0s8Kk/TygqbmarcBI/AAAAAAAABZo/GPYwUxWWOiw/s1600/pronuncia.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 160px; FLOAT: left; HEIGHT: 154px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703855581722013714" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-JrAoUk0s8Kk/TygqbmarcBI/AAAAAAAABZo/GPYwUxWWOiw/s200/pronuncia.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Apprendiamo dal linguista Luciano Satta che «il glottologo Carlo Tagliavini fa una distinzione nella pronuncia di questa parola: sénza con “e” chiusa quando è in funzione di ‘proclitica’, cioè per l’accento si appoggia alla parola che segue (Sono rimasto ‘sénza soldi’, che è praticamente “senzasòldi”); sènza, con “e” aperta, quando non è proclitica e ha un accento proprio (Mandami soldi perché sono rimasto ‘sènza’). Ma, almeno in Toscana, è forte in questo caso la tendenza al suono chiuso». Per quanto riguarda l’uso dell’apostrofo con questa preposizione diamo la “parola” al DOP: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=12946&amp;amp;r=1132"&gt;http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=12946&amp;amp;r=1132&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8408304767617885006?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8408304767617885006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8408304767617885006' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8408304767617885006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8408304767617885006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/02/senza-e-senza.html' title='«Sénza» e «sènza»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-JrAoUk0s8Kk/TygqbmarcBI/AAAAAAAABZo/GPYwUxWWOiw/s72-c/pronuncia.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-2478448217850439116</id><published>2012-01-30T00:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-30T12:18:57.283+01:00</updated><title type='text'>Oboe: plurale invariato?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kvckefs_934/TyXC3o68XEI/AAAAAAAABZc/U3c6OmDr78g/s1600/OBOE.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703178764267838530" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-kvckefs_934/TyXC3o68XEI/AAAAAAAABZc/U3c6OmDr78g/s200/OBOE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Buona parte dei vocabolari, tra i quali il “ Sabatini Coletti” e il “Gabrielli”, entrambi in rete, attestano lo strumento musicale “oboe” come sostantivo invariabile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;(&lt;strong&gt;DISC&lt;/strong&gt;): oboe[ò-bo-e] s.m. inv.• Strumento musicale a fiato ad ancia doppia, formato da un tubo cilindrico di legno forato munito di chiavi e imboccatura.&lt;br /&gt;(&lt;strong&gt;Gabrielli&lt;/strong&gt;): oboe&lt;br /&gt;[ò-bo-e]&lt;br /&gt;ant. oboè&lt;br /&gt;s.m. inv.&lt;br /&gt;MUS Strumento a fiato, di legno, ad ancia doppia, simile al clarinetto&lt;br /&gt;‖ estens. Suonatore di oboe: un o. della Scala.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;A nostro modo di vedere, invece, il sostantivo cambia regolarmente nel plurale: l’&lt;em&gt;òboe&lt;/em&gt;, gli &lt;em&gt;òboi&lt;/em&gt;. Siamo confortati, in ciò, dal DOP, Dizionario di Ortografia e di Pronunzia, di cui diamo il collegamento in calce. L’invariabilità, probabilmente, si può spiegare con il fatto che anticamente il vocabolo era scritto con l’accento sulla “e” (oboè) e tutte le parole tronche, come si sa, nel plurale restano invariate: la virtú, le virtú. Chi predilige l’invariabilità del termine adoperi, quindi, il vocabolo “antico”: l’&lt;em&gt;oboè&lt;/em&gt;, gli &lt;em&gt;oboè&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=32009&amp;amp;r=3476"&gt;http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=32009&amp;amp;r=3476&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-2478448217850439116?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/2478448217850439116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=2478448217850439116' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2478448217850439116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2478448217850439116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/oboe-plurale-invariato.html' title='Oboe: plurale invariato?'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kvckefs_934/TyXC3o68XEI/AAAAAAAABZc/U3c6OmDr78g/s72-c/OBOE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-564960648534519546</id><published>2012-01-29T00:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-29T00:00:02.490+01:00</updated><title type='text'>Lingua italiana: cinque "istantanee"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-GsSKOAxgmt4/TyRgo-U6FSI/AAAAAAAABZQ/95m-skucTkA/s1600/DANTE.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 154px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702789285199615266" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-GsSKOAxgmt4/TyRgo-U6FSI/AAAAAAAABZQ/95m-skucTkA/s200/DANTE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Cinque "istantanee" della lingua italiana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Si clicchi su:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/lingua/mainSpeciale.html"&gt;http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/lingua/mainSpeciale.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-564960648534519546?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/564960648534519546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=564960648534519546' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/564960648534519546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/564960648534519546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/lingua-italiana-cinque-istantanee.html' title='Lingua italiana: cinque &quot;istantanee&quot;'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-GsSKOAxgmt4/TyRgo-U6FSI/AAAAAAAABZQ/95m-skucTkA/s72-c/DANTE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-7002542727941914166</id><published>2012-01-28T00:00:00.003+01:00</published><updated>2012-01-28T01:15:30.016+01:00</updated><title type='text'>Lo stadio e la stadia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-onRTp4qIJQg/TyL_EE7jWaI/AAAAAAAABZE/yQc4so6c-ds/s1600/stadio.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 127px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702400523712551330" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-onRTp4qIJQg/TyL_EE7jWaI/AAAAAAAABZE/yQc4so6c-ds/s200/stadio.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;Chissà se gli appassionati di calcio che ogni domenica affollano il campo sportivo dove gioca la loro squadra del cuore sanno perché si chiama “stadio”. Vogliamo vedere, anche, se esiste una parentela tra lo stadio, vale a dire il campo di gioco, e lo stadio inteso come fase terminale di una malattia? Lo stadio, dunque, alla lettera significa “misura”, provenendo dal greco “stadion” (misura, appunto), e in origine era un'estensione determinata di 600 piedi greci o 625 romani, vale dire 125 passi geometrici. Lo stadio, insomma, è una misura greca di lunghezza corrispondente a circa 178 metri. Oggi, per stadio si intende, comunemente, un “campo per lo svolgimento di gare sportive, attrezzato in modo da poter ospitare un certo numero di spettatori”. Il nome riprende quello originario greco in quanto in Olimpia il “campo” in cui si svolgevano le gare atletiche era della lunghezza di uno stadio, per l'appunto. Per quanto riguarda lo stadio inteso come “periodo” di una malattia, la parentela con il campo di gioco si giustifica con l'uso figurato della parola stessa. Lo stadio, come abbiamo visto, è una misura, e in senso figurato “misura”, appunto, il periodo di una determinata malattia: malato all'ultimo stadio, cioè alla fine. Non possiamo concludere questa “chiacchierata” senza accennare allo stadio, adoperato in senso estensivo, per indicare “ciascuno dei segmenti propulsivi di un missile, che si staccano da questo allorché il propellente è esaurito”. Per finire. Sempre da stadio abbiamo il femminile “stadia”, cioè l' “asta graduata” adoperata per rilevamenti topografici. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=stadio&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=stadio&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-7002542727941914166?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/7002542727941914166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=7002542727941914166' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7002542727941914166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7002542727941914166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/lo-stadio-e-la-stadia.html' title='Lo stadio e la stadia'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-onRTp4qIJQg/TyL_EE7jWaI/AAAAAAAABZE/yQc4so6c-ds/s72-c/stadio.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-3200278720040295828</id><published>2012-01-27T00:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-27T02:07:43.737+01:00</updated><title type='text'>Toponimo: quale genere?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nDa-eB-Lf_k/TyHTRpQ9PKI/AAAAAAAABY4/5HEBOiSWSUI/s1600/topomimo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 129px; FLOAT: left; HEIGHT: 151px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702070903315971234" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-nDa-eB-Lf_k/TyHTRpQ9PKI/AAAAAAAABY4/5HEBOiSWSUI/s200/topomimo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gentile dott. Raso&lt;br /&gt;spero che lei possa togliermi questo dubbio: in tutte le grammatiche si dice&lt;br /&gt;che i nomi di città sono di genere femminile, però esistono molti toponimi con&lt;br /&gt;l'aggettivo maschile (es. Ariano Irpino, Scanzano Ionico, Misano Adriatico&lt;br /&gt;etc).&lt;br /&gt;Queste città sono quindi da considerare di genere maschile o femminile?&lt;br /&gt;La ringrazio anticipatamente&lt;br /&gt;Luca&lt;br /&gt;(Località omessa)&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;--------------&lt;br /&gt;Cortese Luca, la questione è molto complessa, spero di riuscire a essere il piú chiaro possibile.&lt;br /&gt;I toponimi sono di genere femminile perché si sottintende "città". Milano e Torino, per esempio, sono femminili perché, appunto si sottintende "città": la (città di) Milano operosa; la (città di) Torino sabauda. Quanto ai toponimi con l'aggettivo maschile (Ariano Irpino) dipende dal fatto che l'aggettivo si riferisce, generalmente, al capostipite che ha fondato la località cui ha dato il nome. La località, comunque, resta sempre di genere femminile perché si sottintende "città" o "cittadina": la bella (cittadina di) Misano Adriatico.&lt;br /&gt;Una piccola annotazione personale: quando la città o cittadina ha chiaramente morfologia maschile la località va declinata al maschile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-3200278720040295828?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/3200278720040295828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=3200278720040295828' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3200278720040295828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3200278720040295828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/toponimo-quale-genere.html' title='Toponimo: quale genere?'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-nDa-eB-Lf_k/TyHTRpQ9PKI/AAAAAAAABY4/5HEBOiSWSUI/s72-c/topomimo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-1530435114922669939</id><published>2012-01-26T00:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-26T00:00:00.972+01:00</updated><title type='text'>La febbre</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9ZvVlvx3cT0/TyBPxX5frbI/AAAAAAAABYs/IPoP_MYxlYI/s1600/febbre.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 173px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701644837898399154" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-9ZvVlvx3cT0/TyBPxX5frbI/AAAAAAAABYs/IPoP_MYxlYI/s200/febbre.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile dott. Raso,&lt;br /&gt;sono di nuovo a disturbarla per un altro quesito. Qualche giorno fa tutti i miei familiari sono stati “aggrediti” dal male di stagione: l’influenza. Mi piacerebbe sapere che cosa è questa influenza, naturalmente sotto il profilo meramente linguistico. Grazie, come sempre, per la sua non comune disponibilità.&lt;br /&gt;Cordialmente&lt;br /&gt;Ludovico L.&lt;br /&gt;Arezzo&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;--------------&lt;br /&gt;Cortese Ludovico, può soddisfare la sua curiosità linguistica leggendo un mio vecchio articolo cliccando su: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://faustoraso.ilcannocchiale.it/2008/01/29/epidemia_influenzale.html"&gt;http://faustoraso.ilcannocchiale.it/2008/01/29/epidemia_influenzale.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mucchero&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Forse pochi sanno che l’acqua profumata per infusione di rose e viole si chiama “mucchero”. Il termine, infatti – se non cadiamo in errore – non è attestato nei comuni vocabolari. Lo riporta solo il dizionario etimologico di Ottorino Pianigiani, di cui diamo il collegamento in calce.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=mucchero&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=mucchero&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-1530435114922669939?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/1530435114922669939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=1530435114922669939' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1530435114922669939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1530435114922669939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/la-febbre.html' title='La febbre'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9ZvVlvx3cT0/TyBPxX5frbI/AAAAAAAABYs/IPoP_MYxlYI/s72-c/febbre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-5666989735379644228</id><published>2012-01-24T00:00:00.003+01:00</published><updated>2012-01-24T00:00:02.272+01:00</updated><title type='text'>«Gli» per «loro»?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-3bp-Auqm73M/Tx2vfYndwEI/AAAAAAAABYg/VB0_A8ec6zY/s1600/pronomi.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 70px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700905657039700034" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-3bp-Auqm73M/Tx2vfYndwEI/AAAAAAAABYg/VB0_A8ec6zY/s200/pronomi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Alcuni amici blogghisti desiderano sapere se è corretto l’uso di “gli” per “loro”. È corretto. Diamo la “parola” al settore consulenza linguistica dell’Accademia della Crusca:&lt;/span&gt; «… Per riassumere, l’uso di&lt;em&gt; gli&lt;/em&gt; in luogo di l&lt;em&gt;oro&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;a loro&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;a essi&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;a esse&lt;/em&gt; è da considerare senz’altro corretto (Ora vado dai tuoi amici e &lt;em&gt;gli &lt;/em&gt;dico che la devono smettere di fare chiasso), tranne che, forse, nel caso di registri altamente formali (Il parroco espresse loro le sue più sentite condoglianze). L’utilizzo, invece, di gli per le, è sentito più scorretto dell’altro perché ha subito e continua tutt’ora a subire una maggiore censura scolastica; quindi se ne tende a sconsigliare, nella maggior parte dei contesti, l’impiego». &lt;span style="color:#000066;"&gt;Meno corretto è, invece, l’uso dell’apostrofo in “tuttora”, come scritto dall’articolista.&lt;br /&gt;Lo dice proprio la... Crusca:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4026&amp;amp;ctg_id=93"&gt;http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4026&amp;amp;ctg_id=93&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-5666989735379644228?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/5666989735379644228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=5666989735379644228' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5666989735379644228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5666989735379644228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/gli-per-loro.html' title='«Gli» per «loro»?'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3bp-Auqm73M/Tx2vfYndwEI/AAAAAAAABYg/VB0_A8ec6zY/s72-c/pronomi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-7046332141044599478</id><published>2012-01-21T00:00:00.005+01:00</published><updated>2012-01-21T11:11:14.971+01:00</updated><title type='text'>L'icona (e i suoi plurali)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8ZMuzvFMBEQ/Txmxx7N3NlI/AAAAAAAABYU/OvxCSLxIjTM/s1600/icona.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 115px; FLOAT: left; HEIGHT: 169px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699782274681615954" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-8ZMuzvFMBEQ/Txmxx7N3NlI/AAAAAAAABYU/OvxCSLxIjTM/s200/icona.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Leggiamo dal “Treccani” in rete:&lt;/span&gt; «icòna s. f. [dal russo ikona, e questo dal gr. biz. εἰκόνα, gr. class. εἰκών -όνος «immagine»]. –&lt;br /&gt;1. Immagine sacra (rappresentante il Cristo, la Vergine, uno o più santi) dipinta su tavoletta di legno o lastra di metallo, spesso decorata d’oro, argento e pietre preziose, tipica dell’arte bizantina e, in seguito, di quella russa e balcanica.&lt;br /&gt;2. letter. Immagine sacra in genere, dipinta o scolpita; in questo sign. è usata anche la forma icòne (ripresa direttamente dal greco class., così come i varî composti con icono-).&lt;br /&gt;3. In semiologia, secondo la terminologia di Ch. S. Peirce (1839-1914), uno dei tre tipi fondamentali di segni (gli altri due sono l’indice e il simbolo), distinti secondo il rapporto che li unisce alla realtà esteriore: è il segno che è con questa in rapporto di somiglianza, in quanto presenta almeno una delle qualità o ha la stessa configurazione dell’oggetto significato (per es., una macchia di sangue per il colore rosso, oppure un’onomatopea, un diagramma, la pianta di un edificio, e sim.).&lt;br /&gt;4. In informatica, nei sistemi operativi dotati di interfaccia grafica, piccola immagine che rappresenta in modo simbolico un comando, una funzione o anche un documento o un programma operativo, che appare sullo schermo di un computer (spesso con le caratteristiche di un pulsante) e che, quando venga selezionata dall’utente mediante un apposito strumento (come un mouse o una penna ottica), dà l’avvio alla funzione o al programma che simboleggia (per es., la figura di un cestino per la cartastraccia per il comando «elimina il documento»): cliccare sull’i. del programma; trascinare l’i. da una cartella all’altra.&lt;br /&gt;5. Figura o personaggio emblematici di un’epoca, di un genere, di un ambiente: Marylin Monroe è l’icona della femminilità».&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Ci interessa, particolarmente, il punto 2. Accanto a icòna, dunque, esiste anche la variante “icòne” il cui plurale, naturalmente, è “iconi” (come tutti i plurali dei femminili in “-e”), non “le icona”, come ci è capitato di leggere in uno scritto di uno dei cosí detti giornalisti di grido. Ricapitolando: l’ &lt;em&gt;icòna&lt;/em&gt;, le &lt;em&gt;icòne&lt;/em&gt;; l’&lt;em&gt;icòne&lt;/em&gt;, le &lt;em&gt;icòni&lt;/em&gt;. È interessante anche notare che la pronuncia della “o” può essere tanto aperta (icòna) quanto chiusa (icóna). A questo riguardo stupisce il constatare che il Dop, Dizionario di Ortografia e di Pronunzia, fa confusione con le due pronunce. Ascoltate la dizione cliccando sul collegamento in calce.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=46757&amp;amp;r=1079"&gt;http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=46757&amp;amp;r=1079&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Cortese dr Raso,&lt;br /&gt;la tragedia della nave “Concordia” ha portato alla ribalta la figura del “sommozzatore”. Donde deriva il termine? Grazie.&lt;br /&gt;Augusto T.&lt;br /&gt;Olbia&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;------------&lt;br /&gt;Gentile Augusto, le faccio “rispondere” dal "Garzanti" (Garzantilinguistica.it):&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;[som-moz-za-tó-re] Deriv. del napol. sommozzare 'tuffarsi', dal lat. volg. *subputea¯re 'sommergere, immergere', comp. di su°b 'sotto' e un deriv. di pute°us 'pozzo'.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-7046332141044599478?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/7046332141044599478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=7046332141044599478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7046332141044599478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7046332141044599478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/licona-e-i-suoi-plurali.html' title='L&apos;icona (e i suoi plurali)'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8ZMuzvFMBEQ/Txmxx7N3NlI/AAAAAAAABYU/OvxCSLxIjTM/s72-c/icona.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4260423274350025854</id><published>2012-01-19T00:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T00:00:02.423+01:00</updated><title type='text'>La «metania»</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-zjw-kzGagAE/TxcGSrYcmaI/AAAAAAAABYI/zlHVMqj3wkU/s1600/metania.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 130px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699030771413326242" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-zjw-kzGagAE/TxcGSrYcmaI/AAAAAAAABYI/zlHVMqj3wkU/s200/metania.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gentile dott. Raso,&lt;br /&gt;mi permetta di ringraziare, tramite il suo sito, il cortese Matteo Pepe, per le “aggiunte” alla sua risposta circa la “toparchia”. Aggiunte che – come scrive lo stesso signor Pepe – evidenziano una differenza minima. A lei, invece, e non voglio approfittare della sua cortese disponibilità, un altro quesito. Che cosa è la “metania”? Anche questo termine, se ho visto bene, non è attestato nei comuni vocabolari. Spero in lei. Grazie ancora.&lt;br /&gt;Cordialmente&lt;br /&gt;Ludovico L.&lt;br /&gt;Arezzo&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;------------------&lt;br /&gt;Cortese Ludovico, la metania è un’espressione di pentimento, un atto di prostrazione. Può vedere l’origine e il significato “completo” cliccando su questo collegamento:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://books.google.it/books?id=9vWTalKulyIC&amp;amp;pg=PA59&amp;amp;dq=%22metania%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=tQYXT-_FCOPa4QSrjqHiAw&amp;amp;ved=0CEAQ6AEwAg#v=onepage&amp;amp;q=%22metania%22&amp;amp;f=false"&gt;http://books.google.it/books?id=9vWTalKulyIC&amp;amp;pg=PA59&amp;amp;dq=%22metania%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=tQYXT-_FCOPa4QSrjqHiAw&amp;amp;ved=0CEAQ6AEwAg#v=onepage&amp;amp;q=%22metania%22&amp;amp;f=false&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4260423274350025854?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4260423274350025854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4260423274350025854' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4260423274350025854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4260423274350025854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/la-metania.html' title='La «metania»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-zjw-kzGagAE/TxcGSrYcmaI/AAAAAAAABYI/zlHVMqj3wkU/s72-c/metania.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8777222350347978180</id><published>2012-01-17T00:47:00.002+01:00</published><updated>2012-01-17T00:52:33.549+01:00</updated><title type='text'>La toparchia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9LF3xun6lXM/TxS3rSOtj6I/AAAAAAAABX8/LW7DD13OgeM/s1600/citt%25C3%25A0.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 132px; FLOAT: left; HEIGHT: 147px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698381382786322338" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-9LF3xun6lXM/TxS3rSOtj6I/AAAAAAAABX8/LW7DD13OgeM/s200/citt%25C3%25A0.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Esimio dott. Raso,&lt;br /&gt;ricorro ancora una volta alla sua nota cortesia per un quesito al quale i vocabolari consultati non hanno saputo rispondere. Che cosa è la “toparchia”? Mi sono imbattuto in questo termine leggendo un vecchio giornale, dalle pagine ingiallite, mentre cercavo di riassettare la cantina. Certissimo di una sua cortese ed esauriente risposta, le porgo i miei sentimenti di ossequio.&lt;br /&gt;Ludovico L.&lt;br /&gt;Arezzo&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;------------&lt;br /&gt;Gentile Ludovico, il termine non ha nulla che vedere con i… topi, come di primo acchito si potrebbe credere. Il vocabolo, in effetti, non è attestato nei comuni vocabolari dell’uso (lo troviamo solo nel Treccani, se non sbaglio, di cui le do il collegamento in calce). La “toparchia”, dunque, è una piccola nazione, un piccolo stato composto di una sola città (lo stato della Città del Vaticano, per esempio, si potrebbe considerare una toparchia). Il vocabolo, di formazione dotta, è composto con le voci greche “topos” (luogo) e “arca” (‘colui che comanda’). Le toparchie si trovavano, nell’antichità, in Egitto e in Palestina. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.treccani.it/vocabolario/toparchia/"&gt;http://www.treccani.it/vocabolario/toparchia/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8777222350347978180?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8777222350347978180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8777222350347978180' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8777222350347978180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8777222350347978180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/la-toparchia.html' title='La toparchia'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-9LF3xun6lXM/TxS3rSOtj6I/AAAAAAAABX8/LW7DD13OgeM/s72-c/citt%25C3%25A0.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4949874774551926732</id><published>2012-01-16T00:18:00.004+01:00</published><updated>2012-01-16T00:27:30.297+01:00</updated><title type='text'>«Anfaneggiare»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CbIYf3uClcE/TxNgBvQZ5QI/AAAAAAAABXw/ssuJZKc2oPI/s1600/Farneticare.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 160px; FLOAT: left; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698003536535217410" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-CbIYf3uClcE/TxNgBvQZ5QI/AAAAAAAABXw/ssuJZKc2oPI/s200/Farneticare.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Probabilmente pochissime persone sanno che coloro che parlano a vanvera, farneticano, vaneggiano non fanno altro che “anfaneggiare”. Questo verbo, infatti, è poco conosciuto perché non attestato da tutti i vocabolari e fra questi, se non cadiamo in errore, il &lt;em&gt;Sabatini Coletti&lt;/em&gt; in rete, il &lt;em&gt;Garzanti&lt;/em&gt; (Garzantilinguistica.it) e altri. Per la verità è un verbo intransitivo, di uso letterario, iterativo di “anfanare” (questo, forse, più conosciuto). Per quanto attiene all’origine diamo la “parola” a Ottorino Pianigiani, cliccando sul collegamento in calce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=anfanare&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=anfanare&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Si veda anche quest'altro collegamento:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22anfaneggiare%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22anfaneggiare%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;= &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4949874774551926732?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4949874774551926732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4949874774551926732' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4949874774551926732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4949874774551926732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/anfaneggiare.html' title='«Anfaneggiare»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-CbIYf3uClcE/TxNgBvQZ5QI/AAAAAAAABXw/ssuJZKc2oPI/s72-c/Farneticare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-7716066112578259875</id><published>2012-01-15T00:00:00.002+01:00</published><updated>2012-01-15T00:43:43.453+01:00</updated><title type='text'>La senografia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-JnHH-lQayZ8/TxHNGmFDlNI/AAAAAAAABXk/lrXx1vBo0OE/s1600/SENOGRAFIA.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 186px; FLOAT: left; HEIGHT: 139px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697560516785050834" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-JnHH-lQayZ8/TxHNGmFDlNI/AAAAAAAABXk/lrXx1vBo0OE/s200/SENOGRAFIA.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Crediamo far cosa utile "avvertire" gli amici blogghisti, amatori della lingua, che – contrariamente a quanto si è portati a credere in base alla “formazione” della parola – la &lt;em&gt;senografia&lt;/em&gt; non è propriamente sinonimo di mammografia. Il termine, di “fattura classica” essendo composto con parole di origine greca, indica, come si può leggere nel dizionario di Ottorino Pianigiani (di cui diamo il collegamento in calce), la “conoscenza delle scritture in lingua straniera”. Inspiegabilmente i vocabolari… tacciono. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=senografia&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=senografia&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * * &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«Aorcare»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Che cosa significa il verbo che avete appena letto? Lo scoprirete cliccando sul collegamento in calce. Da parte nostra vogliamo solo mettere in evidenza il fatto che il vocabolo suddetto è "snobbato" dai vocabolari perché... antiquato. Ci piacerebbe, invece, che fosse riesumato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22aorcare%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22aorcare%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-7716066112578259875?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/7716066112578259875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=7716066112578259875' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7716066112578259875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7716066112578259875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/la-senografia.html' title='La senografia'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-JnHH-lQayZ8/TxHNGmFDlNI/AAAAAAAABXk/lrXx1vBo0OE/s72-c/SENOGRAFIA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8467526961628458809</id><published>2012-01-13T00:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-13T13:18:16.439+01:00</updated><title type='text'>«Porta-» e «posa-»</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-umT4PdW6dU8/Tw9ZEk_2B8I/AAAAAAAABXY/lwKEfYnxhEY/s1600/portaritratto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 159px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696869988832774082" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-umT4PdW6dU8/Tw9ZEk_2B8I/AAAAAAAABXY/lwKEfYnxhEY/s200/portaritratto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;I prefissi "porta-" e "posa-" non sono interscambiabili. 'Porta' designa oggetti fatti per portare a lungo ciò che esprime il nome (portaritratti, portapenne); 'posa' per indicare oggetti per posarvi temporaneamente qualcosa (posacenere, posaferro).&lt;br /&gt;In proposito riportiamo ciò che dice Aldo Gabrielli nel suo Dizionario Linguistico Moderno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;... Le voci, infatti, composte col prefisso &lt;em&gt;porta-&lt;/em&gt; (...) indicano oggetti fatti per portare a lungo la cosa espressa dal nome; quelle, invece, composte col prefisso &lt;em&gt;posa-&lt;/em&gt; indicano oggetti fatti solo per posarvi temporaneamente la tal cosa o la tal altra (...).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Dalla rubrica di lingua del quotidiano &lt;em&gt;la Repubblica&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;raffaela scrive:&lt;br /&gt;Se dovessi diventar donna, dovrei ringraziarvi per avermi ascoltata o per avermi ascoltato?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;linguista scrive:&lt;br /&gt;Entrambe le forme sono corrette. L’accordo tra il participio e il complemento oggetto, infatti, è proprio della tradizione. Attualmente, però, si tende a lasciare invariato il participio.&lt;br /&gt;Anna Colia&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;-------------------&lt;br /&gt;Forse è bene completare la risposta della dr.ssa Colia. Con i pronomi “lo”, “la”, “li” e “le” l’accordo del participio con il complemento oggetto è obbligatorio: hai visto Mario e Giovanni? No, non &lt;strong&gt;li&lt;/strong&gt; ho &lt;strong&gt;visti&lt;/strong&gt;. Errato: non &lt;strong&gt;li&lt;/strong&gt; ho *&lt;strong&gt;visto&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;P.S.: Avevamo inserito questa precisazione nei commenti alla rubrica di lingua del quotidiano in rete, ma il nostro intervento è stato "democraticamente" cassato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8467526961628458809?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8467526961628458809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8467526961628458809' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8467526961628458809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8467526961628458809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/porta-e-posa.html' title='«Porta-» e «posa-»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-umT4PdW6dU8/Tw9ZEk_2B8I/AAAAAAAABXY/lwKEfYnxhEY/s72-c/portaritratto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-5915018280459864521</id><published>2012-01-12T00:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-12T00:00:03.373+01:00</updated><title type='text'>«Far mula di medico»</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-GPzISRSKuYU/Tw4OGaRy22I/AAAAAAAABXM/JnFdPhSPdPQ/s1600/mula.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 192px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696506081966218082" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-GPzISRSKuYU/Tw4OGaRy22I/AAAAAAAABXM/JnFdPhSPdPQ/s200/mula.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Ancora un modo di dire della nostra bella lingua relegato nella soffitta: &lt;em&gt;far mula di medico&lt;/em&gt;. Chi fa, dunque, mula di medico? La persona che, per un motivo o un altro, deve sempre aspettare (qualcuno o qualcosa). La locuzione fa riferimento ai medici condotti dei tempi andati. Un tempo, appunto, i medici si recavano a visitare i malati su una mula e una volta giunti a casa dell’infermo lasciavano la povera bestia per la strada e questa, legata a un arpione, doveva allungare il collo… aspettando il dottore. Di qui, il modo di dire. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-5915018280459864521?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/5915018280459864521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=5915018280459864521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5915018280459864521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5915018280459864521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/far-mula-di-medico.html' title='«Far mula di medico»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-GPzISRSKuYU/Tw4OGaRy22I/AAAAAAAABXM/JnFdPhSPdPQ/s72-c/mula.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-7711858212629413039</id><published>2012-01-11T00:47:00.004+01:00</published><updated>2012-01-11T00:59:38.838+01:00</updated><title type='text'>Lo «sciloma»</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-yPdzGWDInDo/TwzQDkTmiZI/AAAAAAAABXA/SRgDxiM26Hc/s1600/discorso.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696156388420913554" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-yPdzGWDInDo/TwzQDkTmiZI/AAAAAAAABXA/SRgDxiM26Hc/s200/discorso.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Ci piacerebbe che i vocabolari riesumassero un vocabolo atto a indicare un discorso lungo, noiso e privo di contenuti: &lt;em&gt;sciloma&lt;/em&gt;. Non è bello ed "elegante", secondo voi, dire a una persona che ci annoia con i suoi discorsi lunghi e insulsi: «basta con questo &lt;em&gt;sciloma&lt;/em&gt;, mi hai stancato!»?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Il termine, ribadiamo, non è attestato nei dizionari, si può "vedere", però, cliccando sul collegamento in calce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22sciloma%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22sciloma%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-7711858212629413039?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/7711858212629413039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=7711858212629413039' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7711858212629413039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7711858212629413039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/lo-sciloma.html' title='Lo «sciloma»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-yPdzGWDInDo/TwzQDkTmiZI/AAAAAAAABXA/SRgDxiM26Hc/s72-c/discorso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-2953067878423713824</id><published>2012-01-10T00:41:00.004+01:00</published><updated>2012-01-10T01:00:16.989+01:00</updated><title type='text'>Una grande «stanchità»</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-UhuDYtdSyNU/Twt7tlUrv1I/AAAAAAAABW0/uuWcZW2Ni8A/s1600/stanchezza.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; FLOAT: left; HEIGHT: 140px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695782176783318866" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-UhuDYtdSyNU/Twt7tlUrv1I/AAAAAAAABW0/uuWcZW2Ni8A/s200/stanchezza.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Caro signor Raso,&lt;br /&gt;il nuovo anno mi ha fatto imbattere, casualmente, nel suo sito. L’ho trovato interessantissimo tanto che lo ho segnalato ad alcuni amici, amanti del “bel parlare e del bello scrivere”. Come non approfittare, dunque, della possibilità che ci offre rispondendo ai quesiti che le vengono posti? Io ne ho uno bello “caldo” da porle. Esiste il sostantivo “stanchità” come sinonimo di stanchezza? È in ballo una scommessa con un amico, che sostiene il sostantivo essere esistito in passato, quindi arcaico. I miei dizionari non ne fanno menzione. Lei che dice?&lt;br /&gt;Grazie e buon anno&lt;br /&gt;Felice B.&lt;br /&gt;Rovigo&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;---------------&lt;br /&gt;Cortese Felice, il suo amico ha ragione, il vocabolo è esistito ed è stato relegato nella soffitta della lingua; per questo motivo non è più attestato nei vocabolari. Oggi nessuno direbbe, infatti, “ho una grande stanchità”, anche se ancora adoperato – mi sembra – da qualche scrittore. Veda, in proposito, questo collegamento: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22stanchit%C3%A0%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22stanchit%C3%A0%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-2953067878423713824?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/2953067878423713824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=2953067878423713824' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2953067878423713824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2953067878423713824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/una-grande-stanchita.html' title='Una grande «stanchità»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-UhuDYtdSyNU/Twt7tlUrv1I/AAAAAAAABW0/uuWcZW2Ni8A/s72-c/stanchezza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4494839481814224128</id><published>2012-01-08T00:32:00.003+01:00</published><updated>2012-01-08T00:50:39.555+01:00</updated><title type='text'>«Entizzare»...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8CUA2DniT1M/TwjaACO91NI/AAAAAAAABWo/0Wr9gN8SIbg/s1600/Stato.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 197px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695041422944490706" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-8CUA2DniT1M/TwjaACO91NI/AAAAAAAABWo/0Wr9gN8SIbg/s200/Stato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Questo verbo, pur non essendo attestato nei vocabolari, si trova in numerose pubblicazioni. Si clicchi sul collegamento in calce. Speriamo, però, che "non prenda piede" e non entri nella "coscienza linguistica" di qualche lessicografo "d'assalto". Non vorremmo, insomma, vederlo un giorno immortalato in qualche vocabolario. Perché? Perché, fa notare il linguista Luciano Satta, è un «brutto neologismo, e ha perduto anche quella carica d'ironia con la quale era nato, allorché si volle mettere in evidenza e criticare la propensione dei governi a togliere le imprese dalle mani dell'iniziativa privata per trasferirle nelle mani dello Stato».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22entizzare%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22entizzare%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;= &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4494839481814224128?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4494839481814224128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4494839481814224128' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4494839481814224128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4494839481814224128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/entizzare.html' title='«Entizzare»...'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8CUA2DniT1M/TwjaACO91NI/AAAAAAAABWo/0Wr9gN8SIbg/s72-c/Stato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-42724126519155266</id><published>2012-01-06T00:00:00.002+01:00</published><updated>2012-01-06T13:25:48.720+01:00</updated><title type='text'>«Soventemente»? Di uso raro</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-AWSu4wYUgbw/TwYnEZYOA9I/AAAAAAAABWc/iW4uhcRUEEw/s1600/AVVERBIODUE.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 129px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694281735341999058" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-AWSu4wYUgbw/TwYnEZYOA9I/AAAAAAAABWc/iW4uhcRUEEw/s200/AVVERBIODUE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;A proposito di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;soventemente&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, adoperato dal dr Nichil (nella rubrica di lingua del quotidiano &lt;em&gt;la Repubblica&lt;/em&gt; in rete), forse è il caso di chiarire che siffatto avverbio è attestato e marcato “BU” (basso uso) solo dal GDU. Il Treccani scrive, infatti:«sovènte avv. [dal fr. ant. sovent (fr. mod. souvent), che è il lat. subĭnde «subito dopo, ripetutamente» (comp. di sub «sotto» e inde «quindi, dipoi»)]. – Spesso, frequentemente. Sentito come letter. e ricercato, non è tuttavia raro nella lingua dell’uso: ci vediamo s., m’accade s. di dimenticare l’ombrello; Facea s. pe’ boschi soggiorno (Poliziano); Lungo il cammino stramazzar s. (Parini); mi invitavano s. a cena (Bassani). Ant. e raro come agg., frequente: soventi battaglie (G. Villani); su questo si è formata un’ant. e rara forma avverbiale, soventeménte».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qualche &lt;em&gt;consiglio&lt;/em&gt; linguistico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;Malacitano&lt;/strong&gt; – così si chiama l’abitante di Malaga, città dell’Andalusia, non malagalese.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Malcostume&lt;/strong&gt; – nella forma plurale il termine si scinde in due parole: &lt;em&gt;mali costumi&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mettere in guardia&lt;/strong&gt; – l’espressione significa avvisare qualcuno di guardarsi da persone o da cose dalle quali potrebbe averne un danno e si costruisce, per tanto, con la preposizione &lt;em&gt;da&lt;/em&gt;, non su: Paolo ha messo in guardia Giovanni &lt;em&gt;dai&lt;/em&gt; risultati che otterrebbe se intraprendesse quella strada.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mezzogiorno&lt;/strong&gt; – il suo plurale è &lt;em&gt;mezzogiorni&lt;/em&gt;: l’appuntamento è tutti i &lt;em&gt;mezzogiorni&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mica&lt;/strong&gt; – sostantivo femminile adoperato come particella rafforzativa di una negazione, deve essere sempre accompagnato con il &lt;em&gt;non&lt;/em&gt;, altrimenti non nega nulla. Non diremo, pertanto, mica l’ho chiamato ma, correttamente, &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; l’ho &lt;em&gt;mica &lt;/em&gt;chiamato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-42724126519155266?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/42724126519155266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=42724126519155266' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/42724126519155266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/42724126519155266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/soventemente-di-uso-raro.html' title='«Soventemente»? Di uso raro'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-AWSu4wYUgbw/TwYnEZYOA9I/AAAAAAAABWc/iW4uhcRUEEw/s72-c/AVVERBIODUE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4090561835941197552</id><published>2012-01-05T00:00:00.002+01:00</published><updated>2012-01-05T00:09:14.738+01:00</updated><title type='text'>Gerundio: il suo uso corretto</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PGJ1S0C-ZlQ/TwS1P6JgQXI/AAAAAAAABWQ/bmCHKXp1FYk/s1600/gerundio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 67px; FLOAT: left; HEIGHT: 73px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693875113814933874" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-PGJ1S0C-ZlQ/TwS1P6JgQXI/AAAAAAAABWQ/bmCHKXp1FYk/s200/gerundio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Segnaliamo alla redazione del vocabolario Gabrielli in rete un errore al lemma “gerundio”:&lt;/span&gt; «Uno dei tre modi infiniti del verbo che, usato in preposizioni secondarie implicite, indica contemporaneità d'azione rispetto alla proposizione principale, con funzione causale, temporale, condizionale, modale o concessiva». &lt;span style="color:#000066;"&gt;L’errore, ci sembra evidente, è “preposizioni secondarie” in luogo di “PROPOSIZIONI secondarie”. Ne approfittiamo per spendere due parole, due, sull’uso corretto di questo modo del verbo, che si riferisce esclusivamente al soggetto dell’azione espressa dal verbo principale. Se diciamo (o scriviamo), per esempio, “ lo ascoltavo ridendo”, chi rideva? Io, non c’è dubbio. Perché la frase, ‘tradotta’, sta per “io lo ascoltavo mentre io ridevo”. Non ci sembrano corrette, dunque, e si sentono spesso, frasi tipo: ho visto il sole tramontando. Va da sé che nei costrutti impersonali la relazione del gerundio con il soggetto è da escludere: essendo presto, il fanciullo tornò a letto. Ma nella locuzione “lo vidi uscendo”, chi usciva, io o lui?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Gentile Dottor Raso,&lt;br /&gt;negli ultimi tempi ho notato il diffondersi delle scritte "raccolta pile esauste" e "raccolta pile esaurite" sui contenitori predisposti per la raccolta differenziata. Perché non utilizzare l'aggettivo "scariche" come abbiamo sempre fatto ("pile scariche")? Qual è la Sua opinione?&lt;br /&gt;La ringrazio&lt;br /&gt;In.Somma&lt;br /&gt;Ferrara&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;-----------------&lt;br /&gt;Cortese In.Somma, concordo con Lei. Esauste ed esaurite, pur non essendo assolutamente voci scorrette riferite a cose (pozzo esausto, teatro esaurito) mi sembrano piú appropriate per le persone. Direi, quindi, raccolta pile “scariche”. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4090561835941197552?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4090561835941197552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4090561835941197552' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4090561835941197552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4090561835941197552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/gerundio-il-suo-uso-corretto.html' title='Gerundio: il suo uso corretto'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-PGJ1S0C-ZlQ/TwS1P6JgQXI/AAAAAAAABWQ/bmCHKXp1FYk/s72-c/gerundio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-273176153445680182</id><published>2012-01-03T01:43:00.001+01:00</published><updated>2012-01-03T01:48:01.864+01:00</updated><title type='text'>Co-fondatore? No! Confondatore</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fYGfyTbym_U/TwJPf5yunZI/AAAAAAAABWE/-pD9umHi6Zg/s1600/TRECCANI.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 120px; FLOAT: left; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693200288457858450" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-fYGfyTbym_U/TwJPf5yunZI/AAAAAAAABWE/-pD9umHi6Zg/s200/TRECCANI.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Siamo lieti di constatare che il “Treccani” in rete è l’unico (?) vocabolario ad attestare la voce, correttissima, “confondatore”, anche se non come lemma principale. Il Dop (Dizionario di Ortografia e Pronunzia), alla voce “cofondatore” rimanda a “confondatore”, il che sta a significare che “confondatore” è grafia da preferire. Non si dice, del resto, “condirettore”? Per quale illogico motivo i soloni della lingua condannano “confondatore”?&lt;br /&gt;Dal “Treccani”:&lt;br /&gt;cofondatóre (o confondatóre) s. m. (f. -trice) [comp. di co-1 (o con-) e fondatore]. – Chi è fondatore di un’istituzione insieme con altra persona; in partic., nel linguaggio eccles., chi ha avuto parte rilevante nell’esecuzione del disegno concepito dal fondatore di un ordine o di una congregazione religiosa, così da poter essere considerato come un vero e proprio collaboratore intimo del fondatore stesso. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-273176153445680182?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/273176153445680182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=273176153445680182' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/273176153445680182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/273176153445680182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/co-fondatore-no-confondatore.html' title='Co-fondatore? No! Confondatore'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-fYGfyTbym_U/TwJPf5yunZI/AAAAAAAABWE/-pD9umHi6Zg/s72-c/TRECCANI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-2062475590591174838</id><published>2012-01-02T00:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-02T23:48:51.815+01:00</updated><title type='text'>L'astemio e l'emiandro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_8Day6XGuPE/TwDiHNVvajI/AAAAAAAABV4/WSiBPuTsDag/s1600/Emiandro.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 196px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692798542464117298" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-_8Day6XGuPE/TwDiHNVvajI/AAAAAAAABV4/WSiBPuTsDag/s200/Emiandro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Lo sapevate, cortesi amici, che gli astemi in questi giorni di festa hanno brindato lo stesso? Sí, perché l’astemio, stando all’etimologia, non beve vino ma non disdegna le altre bevande. La persona astemia, insomma, dovrebbe “ripudiare” solo il vino, come si può apprendere da Ottorino Pianigiani cliccando sul collegamento in calce. E sapevate che l’uomo dai tratti marcatamente femminili si chiama “emiandro”? Il vocabolo, snobbato dai vocabolari, è correttissimo essendo composto con le voci greche “hiemi” (mezzo, metà) e “andros” (uomo). Non si confonda, però, l’emiandro con l’eunuco, quest’ultimo è privo delle ghiandole che servono alla riproduzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=astemio&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=astemio&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-2062475590591174838?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/2062475590591174838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=2062475590591174838' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2062475590591174838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2062475590591174838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/lastemio-e-lemiandro.html' title='L&apos;astemio e l&apos;emiandro'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_8Day6XGuPE/TwDiHNVvajI/AAAAAAAABV4/WSiBPuTsDag/s72-c/Emiandro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-30697944608495002</id><published>2012-01-01T00:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-01T00:00:02.031+01:00</updated><title type='text'>La riffa (e la raffa)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-SM1EcI2A-uM/Tv9ffhfyZ3I/AAAAAAAABVs/HY-udvN5KnU/s1600/riffa.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 186px; FLOAT: left; HEIGHT: 139px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692373449191876466" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-SM1EcI2A-uM/Tv9ffhfyZ3I/AAAAAAAABVs/HY-udvN5KnU/s200/riffa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Per il Capodanno riproponiamo un nostro vecchio articolo. Si clicchi su:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://faustoraso.ilcannocchiale.it/2007/12/26/la_riffa.html"&gt;http://faustoraso.ilcannocchiale.it/2007/12/26/la_riffa.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Neofita o neofito?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Dal sito &lt;em&gt;Garzantilinguistica.it&lt;/em&gt;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ne-ò-fi-ta&lt;/strong&gt;] Dal lat. tardo neophy°tu(m), dal gr. neóphytos, comp. di néos 'nuovo' e phy/ein 'piantare, generare'; nel sign. 2, sul modello del fr. néophyte o&lt;strong&gt; neofito&lt;/strong&gt; , s. m. e f. [pl. m. -ti]&lt;br /&gt;1 chi si è di recente convertito a una religione&lt;br /&gt;2 (estens.) chi ha abbracciato di recente un'idea, una dottrina, un partito: l'ardore dei neofiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Per un uso "piú corretto" si veda questo collegamento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=34833&amp;amp;r=3334"&gt;http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=34833&amp;amp;r=3334&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-30697944608495002?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/30697944608495002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=30697944608495002' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/30697944608495002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/30697944608495002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2012/01/la-riffa-e-la-raffa.html' title='La riffa (e la raffa)'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-SM1EcI2A-uM/Tv9ffhfyZ3I/AAAAAAAABVs/HY-udvN5KnU/s72-c/riffa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-7659511594504926555</id><published>2011-12-31T00:00:00.003+01:00</published><updated>2011-12-31T01:26:07.981+01:00</updated><title type='text'>I mortaletti</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-SZgVu8vOl3w/Tv34fe3SawI/AAAAAAAABVg/sLohNY5vkJI/s1600/artificio.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691978723810765570" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-SZgVu8vOl3w/Tv34fe3SawI/AAAAAAAABVg/sLohNY5vkJI/s200/artificio.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;A mezzanotte in punto nelle varie località scoppierà il “finimondo” per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Il fumo di migliaia e migliaia di mortaretti andrà ad ammorbare ancora di piú l’aria delle nostre città. Ma la festa è… festa. Non è di questo, però, che vogliamo parlare. Vogliamo dire che i “botti”, comunemente conosciuti come ‘mortaretti’, si possono chiamare (e personalmente è voce che preferiamo) anche ‘mortaletti’. Buon anno agli amici di questo portale e… attenzione con i mortaletti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=mortaretto&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=mortaretto&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * * &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il plurale di ambo? Ambi e ambe&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Contrariamente a quanto riportano i "sacri testi" (tutti?) l'aggettivo &lt;em&gt;ambo &lt;/em&gt;si può pluralizzare regolarmente: &lt;em&gt;ambi&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;ambe.&lt;/em&gt; Possiamo dire e scrivere, quindi, e nessuno può tacciarci di ignoranza, "da &lt;em&gt;ambi&lt;/em&gt; i lati", per esempio, e "con &lt;em&gt;ambe&lt;/em&gt; le mani". Sono plurali di uso raro, certo, ma non per questo errati. Si vedano i collegamenti in calce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22ambi+i+lati%22&amp;amp;btnG=#q=%22ambi+i+lati%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;tbo=1&amp;amp;tbm=bks&amp;amp;ei=gU_-TtG0M5La4QTxwuCNCA&amp;amp;start=0&amp;amp;sa=N&amp;amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;amp;fp=678b9ddca958c85"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22ambi+i+lati%22&amp;amp;btnG=#q=%22ambi+i+lati%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;tbo=1&amp;amp;tbm=bks&amp;amp;ei=gU_-TtG0M5La4QTxwuCNCA&amp;amp;start=0&amp;amp;sa=N&amp;amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;amp;fp=678b9ddca958c85&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22ambe+le+mani%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22ambe+le+mani%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=85400&amp;amp;r=74257"&gt;http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=85400&amp;amp;r=74257&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-7659511594504926555?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/7659511594504926555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=7659511594504926555' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7659511594504926555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7659511594504926555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/i-mortaletti.html' title='I mortaletti'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-SZgVu8vOl3w/Tv34fe3SawI/AAAAAAAABVg/sLohNY5vkJI/s72-c/artificio.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-5763827954828579956</id><published>2011-12-30T00:29:00.006+01:00</published><updated>2011-12-30T01:29:46.815+01:00</updated><title type='text'>Le fedine? I basettoni (e altre disquisizioni linguistiche)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-oxXbxl1lV18/Tvz4oou6tZI/AAAAAAAABVU/bceD6z02D6Q/s1600/basettoni.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 120px; FLOAT: left; HEIGHT: 122px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691697406102123922" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-oxXbxl1lV18/Tvz4oou6tZI/AAAAAAAABVU/bceD6z02D6Q/s200/basettoni.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;Fedine&lt;/strong&gt; - strisce di barba lungo le gote, dalle tempie fino al mento; basette lunghe. Il termine, meglio conosciuto come “basettoni” non è molto… adoperato. Il vocabolo è nato nell’Ottocento e indicava i “fedelissimi” dell’Austria-Ungheria perché portavano i basettoni come segno di fedeltà (&lt;em&gt;fedine)&lt;/em&gt; a Francesco Giuseppe, che aveva, appunto, quel tipo di barba.&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Amante e amatore&lt;/strong&gt; – i due termini non andrebbero adoperati indifferentemente. Il primo solo nel significato proprio del verbo amare da cui deriva; il secondo (con il femminile amatrice) nell’accezione di cultore, appassionato e simili: Pasquale è un amatore della lingua italiana.&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Filiale e figliale&lt;/strong&gt; – aggettivo e sostantivo femminile. Come aggettivo entrambe le grafie sono corrette; è preferibile la prima, però. In funzione di sostantivo sempre la prima grafia: la ditta ha una filiale a Civitavecchia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;*&lt;br /&gt;Gala&lt;/strong&gt; – sostantivo femminile; improprio usarlo nella forma maschile: tutta la nobiltà era presente alla grande gala. Errata la grafia con la seconda a accentata (galà).&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In ultima analisi&lt;/strong&gt; – francesismo da evitare. Si dirà, correttamente: insomma, infine, tutto considerato, concludendo e simili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Chissà perché il sito "Garzantilinguistica.it"&lt;/span&gt; non dà il plurale di "lungadige"; lo dà, invece, per "lungotevere" e "lungarno". Molte autorevoli pubblicazioni, come si può vedere cliccando sul collegamento in calce, riportano il normale plurale "lungadigi".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22lungadigi%22&amp;amp;btnG=#q=%22lungadigi%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;tbo=1&amp;amp;tbm=bks&amp;amp;ei=BQT9TrPtMYWl-ga2zLTrDw&amp;amp;start=0&amp;amp;sa=N&amp;amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;amp;fp=678b9ddca958c85a&amp;amp;biw=1024"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22lungadigi%22&amp;amp;btnG=#q=%22lungadigi%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;tbo=1&amp;amp;tbm=bks&amp;amp;ei=BQT9TrPtMYWl-ga2zLTrDw&amp;amp;start=0&amp;amp;sa=N&amp;amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;amp;fp=678b9ddca958c85a&amp;amp;biw=1024&lt;/a&gt;&amp;amp; bih=637&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-5763827954828579956?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/5763827954828579956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=5763827954828579956' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5763827954828579956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5763827954828579956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/le-fedine-i-basettoni-e-altre.html' title='Le fedine? I basettoni (e altre disquisizioni linguistiche)'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-oxXbxl1lV18/Tvz4oou6tZI/AAAAAAAABVU/bceD6z02D6Q/s72-c/basettoni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-443730441993814828</id><published>2011-12-29T00:21:00.002+01:00</published><updated>2011-12-29T00:28:00.412+01:00</updated><title type='text'>Dicesso? Sí, lontano...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-RaZ5m-nuIsA/Tvuk2s-V3jI/AAAAAAAABVI/SMJa5b2Z2e4/s1600/lontano.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 186px; FLOAT: left; HEIGHT: 139px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691323813805284914" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-RaZ5m-nuIsA/Tvuk2s-V3jI/AAAAAAAABVI/SMJa5b2Z2e4/s200/lontano.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;È veramente un peccato che la quasi totalità dei vocabolari non registrino un avverbio che, a nostro modo di vedere, è piú pregnante dei sinonimi “lontano”, “ in disparte” , “discosto”. Vale a dire l’avverbio &lt;em&gt;dicesso&lt;/em&gt; (o &lt;em&gt;di cesso&lt;/em&gt;) attestato sin dal XIII secolo. Sí, sappiamo benissimo che è un termine relegato nella soffitta della lingua; si potrebbe rispolverare, però. A noi pare più elegante, insomma, dire, per esempio, “ Giulio e Paolo se ne stavano di cesso”, invece che in disparte.&lt;br /&gt;Si clicchi sui collegamenti in calce. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=di-cesso&amp;amp;searchfor=di%20cesso&amp;amp;searching=true"&gt;http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=di-cesso&amp;amp;searchfor=di%20cesso&amp;amp;searching=true&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://books.google.it/books?id=fLg9AAAAYAAJ&amp;amp;pg=RA2-PA244&amp;amp;dq=%22di+cesso%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=G6T7TsaiLsq6-AaXiamdAQ&amp;amp;ved=0CDwQ6AEwAQ#v=onepage&amp;amp;q=%22di%20cesso%22&amp;amp;f=false"&gt;http://books.google.it/books?id=fLg9AAAAYAAJ&amp;amp;pg=RA2-PA244&amp;amp;dq=%22di+cesso%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=G6T7TsaiLsq6-AaXiamdAQ&amp;amp;ved=0CDwQ6AEwAQ#v=onepage&amp;amp;q=%22di%20cesso%22&amp;amp;f=false&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-443730441993814828?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/443730441993814828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=443730441993814828' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/443730441993814828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/443730441993814828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/dicesso-si-lontano.html' title='Dicesso? Sí, lontano...'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-RaZ5m-nuIsA/Tvuk2s-V3jI/AAAAAAAABVI/SMJa5b2Z2e4/s72-c/lontano.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8792454138917880230</id><published>2011-12-28T00:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-28T00:00:00.572+01:00</updated><title type='text'>La «bisciabova»</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3N-NBJsZOU8/TvoFJvDx3SI/AAAAAAAABU8/CowuVWXGKBY/s1600/tifone.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 136px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690866743945321762" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-3N-NBJsZOU8/TvoFJvDx3SI/AAAAAAAABU8/CowuVWXGKBY/s200/tifone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gentilissimo dott. Raso,&lt;br /&gt;per la ricorrenza del Natale un caro amico mi ha fatto una strenna favolosa segnalandomi il suo inimitabile blog sul buon uso della lingua italiana. La rete pullula di siti sulla lingua, ma il suo è veramente la “crema” e per i contenuti e per il modo in cui si porge: semplice, elegante, educato ma soprattutto chiaro. Mi permetta di complimentarmi. È inutile che le dica che l’ho messo subito tra i preferiti. Ho visto che risponde ai quesiti che le vengono posti, ne approfitto anch’io per chiederle che cosa significa “bisciabova”, termine che ho sentito in una trasmissione di una televisione privata. I vocabolari che ho consultato non mi sono stati di aiuto, spero in lei. Grazie se mi risponderà e ancora vivi complimenti.&lt;br /&gt;Gaetano S.&lt;br /&gt;Nuoro&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;------------------&lt;br /&gt;Cortese Gaetano, la ringrazio veramente di cuore per le belle parole di cui ha voluto onorarmi. Quanto al suo quesito, si tratta di un termine desueto che significa “tifone” , “turbine” e simili. I vocabolari non lo attestano perché è stato relegato nella soffitta della lingua. Il significato e l’origine l’apprendiamo dal dizionario del Tommaseo-Bellini cliccando su questo collegamento:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=bisciabova&amp;amp;searchfor=bisciabova&amp;amp;searching=true"&gt;http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=bisciabova&amp;amp;searchfor=bisciabova&amp;amp;searching=true&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vocabolo in oggetto è “immortalato” anche in alcune pubblicazioni, veda il collegamento in calce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22bisciabova%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22bisciabova%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;= &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8792454138917880230?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8792454138917880230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8792454138917880230' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8792454138917880230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8792454138917880230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/la-bisciabova.html' title='La «bisciabova»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-3N-NBJsZOU8/TvoFJvDx3SI/AAAAAAAABU8/CowuVWXGKBY/s72-c/tifone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-1984651431234511198</id><published>2011-12-27T00:00:00.006+01:00</published><updated>2011-12-27T17:34:19.363+01:00</updated><title type='text'>I «bezioli»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-FlRczRIHD-U/Tvj0aF4eiII/AAAAAAAABUw/kuFQxlVXn7M/s1600/occhiali.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690566858275457154" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-FlRczRIHD-U/Tvj0aF4eiII/AAAAAAAABUw/kuFQxlVXn7M/s200/occhiali.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Forse poche persone sanno che gli occhiali che servono per “raddrizzare” gli occhi alle persone affette da strabismo si chiamano “bezioli”. (Quasi) Nessun vocabolario dell’uso riporta, infatti, il termine in questione. Onestamente non conosciamo l’etimologia del vocabolo che si può trovare cliccando su questo collegamento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22bezioli%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22bezioli%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla rubrica di lingua del quotidiano &lt;em&gt;la Repubblica&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Marisa scrive:&lt;br /&gt;MI DISPIACE DI AVER SBAGLIATO oppure MI DISPIACE AVER SBAGLIATO?&lt;br /&gt;Grazie, e buon Natale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;linguista scrive:&lt;br /&gt;Nel costrutto implicito delle proposizioni soggettive rette da verbi impersonali, l’infinito può essere preceduto dalla preposizione “di” (per es. “non mi va di mangiare”), essere giustapposto al verbo reggente (“bisogna riflettere con calma”) o ammettere entrambe le costruzioni. Il verbo “dispiacere” è proprio uno di quelli che rende possibile il costrutto implicito con e senza “di” davanti all’infinito: “mi dispiace di aver sbagliato” oppure “mi dispiace aver sbagliato”, entrambi leggittimi.&lt;br /&gt;Marcello Ravesi&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;------------------&lt;br /&gt;Non ce ne voglia il dott. Ravesi se diciamo che LEGGITTIMI non si può considerare il classico refuso ma un orrore ortografico perché per scriverlo ha dovuto pigiare due volte il tasto “g”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;-----&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;L' «orrore» è stato prontamente emendato (senza ringraziamenti...) e la nostra segnalazione altrettanto prontamente e democraticamente cassata dalla rubrica.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-1984651431234511198?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/1984651431234511198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=1984651431234511198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1984651431234511198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1984651431234511198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/i-bezioli.html' title='I «bezioli»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-FlRczRIHD-U/Tvj0aF4eiII/AAAAAAAABUw/kuFQxlVXn7M/s72-c/occhiali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-2855450301064849696</id><published>2011-12-26T01:06:00.008+01:00</published><updated>2011-12-26T22:58:53.502+01:00</updated><title type='text'>Fiumicino (RM): «fiumicinesi» o «fiumicinensi»?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-KSo5J8Q1yYI/Tve7cNClq2I/AAAAAAAABUk/Labr34Z3hFc/s1600/Fiumicino.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690222747417160546" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-KSo5J8Q1yYI/Tve7cNClq2I/AAAAAAAABUk/Labr34Z3hFc/s200/Fiumicino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Gli abitanti di Fiumicino, città in provincia di Roma, comunemente sono chiamati “fiumicinesi”. E con ciò?, direte. Nulla. Vogliamo solo dire che, a nostro modestissimo parere, sarebbe meglio denominarli “fiumicinensi” per non confonderli con i “fiumi cinesi”. Il suffisso “-ense”, inoltre, è voce più “dotta” di “-ese”, come fa notare il “Treccani”: «-ése (o -ènse) [lat. -ēnsis]. – Suffisso derivativo di aggettivi che denotano appartenenza geografica a città (barese, bolognese, londinese, milanese, torinese, viennese), regioni (abruzzese, calabrese, piemontese, pugliese), nazioni (danese, francese, norvegese, portoghese). Molto più raramente si tratta di appartenenza sociale (borghese, cortese, marchese). Dall’uso sostantivato di francese, inglese e simili per indicare lingue straniere si è sviluppato un valore ironico o spregiativo del suffisso in derivati, talora occasionali, che si riferiscono al tipo di linguaggio adoperato da particolari gruppi di persone (burocratese, computerese, giornalese, politichese). Di uso più dotto, quando disponibile, la variante -ense (cuneense, eporediense)». Sotto il profilo etimologico il nome proviene dal latino “flumen micinum”, vale a dire piccolo fiume o "foce micina", piccola foce con riferimento al canale che funge da attracco per le imbarcazioni. È una proposta “oscena”? Non crediamo, anzi… i "fiumicinensi", forse, sarebbero contenti. Invitiamo le competenti "autorità toponomastiche" a prendere in esame la proposta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-2855450301064849696?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/2855450301064849696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=2855450301064849696' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2855450301064849696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2855450301064849696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/fiumicino-rm-fiumicinesi-o-fiumicinensi.html' title='Fiumicino (RM): «fiumicinesi» o «fiumicinensi»?'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-KSo5J8Q1yYI/Tve7cNClq2I/AAAAAAAABUk/Labr34Z3hFc/s72-c/Fiumicino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-2766037359736474839</id><published>2011-12-25T00:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-25T00:00:00.294+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-p_z-iO0wx80/TvYHspI7M4I/AAAAAAAABUM/HYeKdJZIMCs/s1600/festa.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 125px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689743642768126850" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-p_z-iO0wx80/TvYHspI7M4I/AAAAAAAABUM/HYeKdJZIMCs/s200/festa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;a tutti gli amici blogghisti&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-2766037359736474839?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/2766037359736474839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=2766037359736474839' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2766037359736474839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2766037359736474839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/tutti-gli-amici-blogghisti.html' title=''/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-p_z-iO0wx80/TvYHspI7M4I/AAAAAAAABUM/HYeKdJZIMCs/s72-c/festa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-7832148845244743564</id><published>2011-12-24T00:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-24T00:00:01.853+01:00</updated><title type='text'>Buon Natale</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-APo3KL8CixI/TvS_kRFn0MI/AAAAAAAABUA/FWhyLmxFZio/s1600/NATALE.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689382859058958530" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-APo3KL8CixI/TvS_kRFn0MI/AAAAAAAABUA/FWhyLmxFZio/s200/NATALE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;Domani è Natale, non possiamo esimerci, quindi, dall'augurare una felicissima festività a tutti gli amici che ci onorano della loro attenzione. Per l'occasione riproponiamo un nostro articolo sulla nascita della strenna come... strenna natalizia ai cortesi amici blogghisti.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Si veda questo collegamento:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://faustoraso.ilcannocchiale.it/2007/12/16/strenna_natalizia.html"&gt;http://faustoraso.ilcannocchiale.it/2007/12/16/strenna_natalizia.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-7832148845244743564?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/7832148845244743564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=7832148845244743564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7832148845244743564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7832148845244743564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/buon-natale.html' title='Buon Natale'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-APo3KL8CixI/TvS_kRFn0MI/AAAAAAAABUA/FWhyLmxFZio/s72-c/NATALE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-3597452763238251133</id><published>2011-12-22T00:50:00.004+01:00</published><updated>2011-12-22T01:08:19.454+01:00</updated><title type='text'>«Mandare (o andare) in orinci»</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-g9JLoeBXZdU/TvJxKf_18qI/AAAAAAAABT0/GANdGPT_VGs/s1600/paese.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 128px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688733704524264098" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-g9JLoeBXZdU/TvJxKf_18qI/AAAAAAAABT0/GANdGPT_VGs/s200/paese.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Quando qualcuno vi infastidisce mandatelo, senza tanti complimenti, in orinci. No, non stiamo delirando. Forse nessuno conosce l’espressione “mandare (o andare) in orinci” che significa andare in un paese lontano e metaforicamente andare a quel… paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=orinci&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=orinci&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://books.google.it/books?id=c_E9AAAAYAAJ&amp;amp;pg=PA486&amp;amp;dq=%22mandare+in+orinci%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=3XPyTrKhHpOGhQfc5tGvAQ&amp;amp;ved=0CDAQ6AEwAA#v=onepage&amp;amp;q=%22mandare%20in%20orinci%22&amp;amp;f=false"&gt;http://books.google.it/books?id=c_E9AAAAYAAJ&amp;amp;pg=PA486&amp;amp;dq=%22mandare+in+orinci%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=3XPyTrKhHpOGhQfc5tGvAQ&amp;amp;ved=0CDAQ6AEwAA#v=onepage&amp;amp;q=%22mandare%20in%20orinci%22&amp;amp;f=false&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Dalla rubrica di lingua del quotidiano &lt;em&gt;la Repubblica&lt;/em&gt; in rete:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Giulia scrive:&lt;br /&gt;Analisi logica:&lt;br /&gt;“Ieri sono stato assente”&lt;br /&gt;assente: è parte nominale del PN o complemento predicativo?&lt;br /&gt;Grazie dell’aiuto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;linguista scrive:&lt;br /&gt;“Sono stato assente” è predicato nominale (abbiamo infatti il verbo essere).&lt;br /&gt;Alessandro Aresti&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;----------------&lt;br /&gt;Forse è meglio “sviluppare” la risposta del linguista. Siamo in presenza di un predicato nominale e non di un complemento predicativo non tanto perché c’è il verbo essere quanto e soprattutto perché non c’è un verbo che introduce il complemento predicativo (del soggetto). Vediamo, quindi, quali sono i verbi che introducono il suddetto complemento:&lt;br /&gt;1) Verbi copulativi, cioè quei verbi che assumono le medesime funzioni del verbo essere nel predicato nominale (restare, riuscire, sembrare, apparire, diventare, tornare): Giulio è apparso invecchiato;&lt;br /&gt;2) Verbi appellativi coniugati nella forma passiva (essere chiamato, soprannominato, apostrofato ecc.): Giulio è stato soprannominato lo stangone;&lt;br /&gt;3) Verbi estimativi anch’essi coniugati in forma passiva (essere creduto, ritenuto, considerato ecc.): Giulio è stato ritenuto innocente;&lt;br /&gt;4) Verbi elettivi, sempre in forma passiva (essere eletto, designato, incoronato ecc.): Giulio è stato nominato direttore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-3597452763238251133?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/3597452763238251133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=3597452763238251133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3597452763238251133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3597452763238251133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/mandare-o-andare-in-orinci.html' title='«Mandare (o andare) in orinci»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-g9JLoeBXZdU/TvJxKf_18qI/AAAAAAAABT0/GANdGPT_VGs/s72-c/paese.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-5935426326031650167</id><published>2011-12-21T00:00:00.001+01:00</published><updated>2011-12-21T00:32:08.367+01:00</updated><title type='text'>Scendere dal pero</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-LiUtOjSR_4w/TvD97T4ukYI/AAAAAAAABTo/0lInPaLmSGw/s1600/pero.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 121px; FLOAT: left; HEIGHT: 161px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688325524761252226" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-LiUtOjSR_4w/TvD97T4ukYI/AAAAAAAABTo/0lInPaLmSGw/s200/pero.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Chi deve scendere dal pero? La persona che deve parlare con piú semplicità ed essere meno supponente. Si adopera questa locuzione, insomma, per invitare una persona a venire a cose piú concrete. L’espressione sembra derivi dall’antica locuzione “star sulle cime degli alberi”, riferita a chi mostrava supponenza o adoperava un linguaggio difficile. Nel II libro della “Storia vera” di Luciano si narra di un nave che fu costretta ad arrestarsi perché giunse in uno stretto di mare ingombrato da una selva di cipressi che galleggiavano a fior d’acqua. Perché proseguisse fu necessario tirarla su in cima a quegli alberi per poi calarla nuovamente in mare. Di qui, sembra, abbia origine la locuzione “star sulle cime degli alberi” per indicare cose difficilissime a comprendersi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla rubrica di lingua del quotidiano &lt;em&gt;la Repubblica&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;roberto scrive:&lt;br /&gt;Altro dubbio: è sbagliato scrivere l’età anagrafica per esteso?, per esempio vent’anni al posto di 20 anni? La regola grammaticale ordina di usare le cifre se queste sono troppo lunghe, lo so. Ma spesso, per quanto riguarda l’età, le leggo per esteso anche su pubblicazioni di qualità.&lt;br /&gt;Grazie per l’aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;linguista scrive:&lt;br /&gt;Dipende dal tipo di testo: in uno letterario, ad esempio, sono da preferire le cifre; nelle date o nell’uso tecnico o scientifico, i numeri arabi.&lt;br /&gt;Alessandro Aresti&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;--------------&lt;br /&gt;Abbiamo l’impressione – e vorremmo essere smentiti – che il dott. Aresti abbia fatto un po’ di confusione. Cifre e numeri arabi sono la stessa cosa. Numeri romani, quindi, nella risposta; non numeri arabi. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-5935426326031650167?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/5935426326031650167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=5935426326031650167' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5935426326031650167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5935426326031650167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/scendere-dal-pero.html' title='Scendere dal pero'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-LiUtOjSR_4w/TvD97T4ukYI/AAAAAAAABTo/0lInPaLmSGw/s72-c/pero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-1201683910316722943</id><published>2011-12-20T00:00:00.003+01:00</published><updated>2011-12-20T01:48:56.288+01:00</updated><title type='text'>L' «assaggiamento»</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-KSAVdJzk4Jw/Tu-J4qjnHTI/AAAAAAAABTc/tTPUEWEAuPc/s1600/assaggio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687916460981558578" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-KSAVdJzk4Jw/Tu-J4qjnHTI/AAAAAAAABTc/tTPUEWEAuPc/s200/assaggio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cortese dott. Raso,&lt;br /&gt;la prego, gentilmente, di voler dirimere una questione linguistica sorta tra mio figlio (V ginnasio) e la sua docente di lettere. Mio figlio, dunque, in un componimento in classe ha scritto che “l’assaggiamento di quella pietanza non gli era piaciuto”. L’insegnante ha sottolineato con la fatidica matita blu il termine ‘assaggiamento’ sostenendo che il vocabolo non esiste; mio figlio avrebbe dovuto scrivere “assaggio”. A me sembra di ricordare che il vocabolo “sub iudice” esiste, invece, anche se non l’ho trovato nei vocabolari che ho consultato. Sa dirmi qualcosa in merito?&lt;br /&gt;Grazie in anticipo e tanti auguri per le prossime festività.&lt;br /&gt;Ignazio T.&lt;br /&gt;Siracusa&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;-----------------&lt;br /&gt;Gentile Ignazio, che cosa dirle? Devo constatare, purtroppo, la pochezza linguistica della docente. Il termine in questione, non riportato dai vocabolari, è esistito ed è stato relegato nella soffitta della lingua, ciò non toglie, però, che non si possa adoperare, anche se di “sapore” stantio. “Assaggiamento”, dunque, è un sostantivo deverbale; proviene, cioè, dal verbo assaggiare. Lo si trova nel vocabolario degli Accademici della Crusca e in molte altre pubblicazioni. Suo figlio potrebbe farlo presente alla sua insegnante cercando, però, di non urtare la sua “sensibilità”. Guardi questo collegamento: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://books.google.it/books?id=Irg_AAAAcAAJ&amp;amp;q=%22assaggiamento%22&amp;amp;dq=%22assaggiamento%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=mYjvTpzkFcnc4QT71-y0Bg&amp;amp;ved=0CGsQ6AEwCQ"&gt;http://books.google.it/books?id=Irg_AAAAcAAJ&amp;amp;q=%22assaggiamento%22&amp;amp;dq=%22assaggiamento%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=mYjvTpzkFcnc4QT71-y0Bg&amp;amp;ved=0CGsQ6AEwCQ&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;PS.: C'è anche il termine "assaggiatura", riportato da buona parte dei vocabolari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Dalla rubrica di lingua del quotidiano &lt;em&gt;la Repubblica&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Enzo scrive:&lt;br /&gt;19 dicembre 2011 alle 21:57&lt;br /&gt;Salve,&lt;br /&gt;ho un nuovo quesito: è corretto dire «per intanto»? Avevo sentito dire che non fosse il massimo, linguisticamente parlando, ma l’ho giusto letto or ora in un saggio, e gradirei dunque avere un chiarimento.&lt;br /&gt;Grazie in anticipo della risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;linguista scrive:&lt;br /&gt;19 dicembre 2011 alle 22:15&lt;br /&gt;Sì, è corretto.&lt;br /&gt;Alessandro Aresti&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;-----------&lt;br /&gt;Il linguista Aldo Gabrielli sconsiglia vivamente “per intanto”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Si dice: intanto&lt;br /&gt;Non si dice: per intanto&lt;br /&gt;intanto, per intanto&lt;br /&gt;Intanto significa nel frattempo: “Io faccio il caffè, tu intanto preparati”. Anticamente era scritto separato: in tanto, sottintendendo tempo. Serve anche a contrapporre un’azione, una situazione a un’altra (funzione avversativa): “Giurava e intanto mentiva”. È usato addirittura per rafforzare una negazione al posto di invece: “Intanto non è vero!”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quella che è inutile, e di non ottimo gusto, è l’espressione per intanto, che pure i dizionari registrano. Forse è dovuta all’influenza dell’altra espressione idiomatica di uguale significato, per ora. Dimentichiamola.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-1201683910316722943?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/1201683910316722943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=1201683910316722943' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1201683910316722943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1201683910316722943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/l-assaggiamento.html' title='L&apos; «assaggiamento»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-KSAVdJzk4Jw/Tu-J4qjnHTI/AAAAAAAABTc/tTPUEWEAuPc/s72-c/assaggio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8987419829452846199</id><published>2011-12-19T00:08:00.007+01:00</published><updated>2011-12-20T17:31:09.488+01:00</updated><title type='text'>C'è adito e... adito</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wBcpNphWXfk/Tu51sQc5ecI/AAAAAAAABTQ/Re46QaKt15o/s1600/passaggio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687612782606383554" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-wBcpNphWXfk/Tu51sQc5ecI/AAAAAAAABTQ/Re46QaKt15o/s200/passaggio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Ecco una parola omofona (stesso "suono") e omografa (stessa grafia) ma con due significati distinti. Ci riferiamo al sostantivo maschile &lt;em&gt;adito&lt;/em&gt;, che ha, per l'appunto, due accezioni. La prima sta per &lt;em&gt;passaggio&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;ingresso&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;accesso&lt;/em&gt; e simili e in senso figurato &lt;em&gt;opportunità&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;possibilità&lt;/em&gt; di fare qualcosa; la seconda indica (forse bisognerebbe dire indicava) il luogo piú interno e sacro di un tempio pagano, riservato esclusivamente ai sacerdoti, che racchiudeva l'immagine della divinità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=adito&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=adito&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=adito-2929"&gt;http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=adito-2929&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=adito"&gt;http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=adito&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Consobrino&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;Consobrino&lt;/em&gt; è un sostantivo di uso letterario che significa cugino da parte di madre. Qualche amico blogghista sa come si chiama il cugino da parte di padre?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal “Treccani” in rete&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Neologismi&lt;br /&gt;ANTI-MONTIANO&lt;br /&gt;Anti-montiniani. Voglia di piazza. Hanno già annunciato che sciopereranno con la Cgil contro il decreto Monti e, già che ci sono, pure con la Cisl e con la Uil.&lt;br /&gt;L'Espresso 15/12/2011&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;--------------&lt;br /&gt;Abbiamo segnalato il refuso “anti-montiniani” alla Redazione; è stato prontamente emendato. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8987419829452846199?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8987419829452846199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8987419829452846199' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8987419829452846199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8987419829452846199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/ce-adito-e-adito.html' title='C&apos;è adito e... adito'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-wBcpNphWXfk/Tu51sQc5ecI/AAAAAAAABTQ/Re46QaKt15o/s72-c/passaggio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8542726397427365895</id><published>2011-12-18T20:45:00.003+01:00</published><updated>2011-12-18T20:54:50.342+01:00</updated><title type='text'>Meco, meco e... Meco</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8mlqNXL6phA/Tu5E65DsGuI/AAAAAAAABTE/pVINin4rKno/s1600/adulterio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 175px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687559157954910946" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-8mlqNXL6phA/Tu5E65DsGuI/AAAAAAAABTE/pVINin4rKno/s200/adulterio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;È interessante scoprire che &lt;strong&gt;meco&lt;/strong&gt; oltre a significare "con me" (oggi però in disuso) vale anche &lt;em&gt;adultero&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;È il nome anche di un comune della Liguria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Si vedano questi collegamenti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=meco&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=meco&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=38920&amp;amp;r=13666"&gt;http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=38920&amp;amp;r=13666&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8542726397427365895?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8542726397427365895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8542726397427365895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8542726397427365895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8542726397427365895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/meco-meco-e-meco.html' title='Meco, meco e... Meco'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8mlqNXL6phA/Tu5E65DsGuI/AAAAAAAABTE/pVINin4rKno/s72-c/adulterio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-7317970737132267817</id><published>2011-12-17T00:00:00.001+01:00</published><updated>2011-12-17T00:10:37.189+01:00</updated><title type='text'>Affatto: uso e abuso</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-h68zGulD_qQ/TuueIZxxVfI/AAAAAAAABS4/wi_ADVCnnjs/s1600/AVVERBIO.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 182px; FLOAT: left; HEIGHT: 143px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686812821681165810" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-h68zGulD_qQ/TuueIZxxVfI/AAAAAAAABS4/wi_ADVCnnjs/s200/AVVERBIO.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Dal &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; in rete di ieri:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Monti: «Io disperato? Affatto»Diretta&lt;br /&gt;Imu alla Chiesa, arriva il no dell'Aula&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;-----------------&lt;br /&gt;Monti, invece, è disperatissimo stando alla lingua adoperata dai redattori ‘titolisti’ del quotidiano in rete. Forse è il caso di ricordare che l’avverbio “affatto” se non è preceduto da una negazione significa “del tutto”, “interamente” e simili. Il titolo corretto, quindi, avrebbe dovuto recitare: «Io disperato? Nient’affatto».&lt;br /&gt;Per l’uso corretto di questo avverbio rimandiamo a un nostro intervento su “il Cannocchiale” di qualche anno fa.&lt;br /&gt;Si clicchi su:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://faustoraso.ilcannocchiale.it/2009/12/13/abbastanza_e_affatto_due_avver.html"&gt;http://faustoraso.ilcannocchiale.it/2009/12/13/abbastanza_e_affatto_due_avver.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;La terminologia, un ponte fra i saperi.&lt;/strong&gt; Un articolo di Maria Teresa Zanola.&lt;br /&gt;Si veda questo collegamento:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/termini/Zanola.html"&gt;http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/termini/Zanola.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-7317970737132267817?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/7317970737132267817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=7317970737132267817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7317970737132267817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7317970737132267817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/affatto-uso-e-abuso.html' title='Affatto: uso e abuso'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-h68zGulD_qQ/TuueIZxxVfI/AAAAAAAABS4/wi_ADVCnnjs/s72-c/AVVERBIO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4121052067027344314</id><published>2011-12-16T12:49:00.004+01:00</published><updated>2011-12-16T13:01:09.510+01:00</updated><title type='text'>La «gelotologia»</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OD_V3unOnd0/Tusya30fraI/AAAAAAAABSs/HO-rLOq35e4/s1600/riso.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686694391727500706" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-OD_V3unOnd0/Tusya30fraI/AAAAAAAABSs/HO-rLOq35e4/s200/riso.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Segnaliamo un altro termine non registrato nei vocabolari: &lt;em&gt;gelotologia&lt;/em&gt;. È proprio del linguaggio scientifico e indica lo studio del riso e delle sue varie applicazioni terapeutiche. Sotto il profilo puramente linguistico il sostantivo riso è maschile nella forma singolare e femminile in quella plurale: &lt;em&gt;il riso&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;le risa&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Si veda questo collegamento: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://books.google.it/books?id=-LT1nfKdmOcC&amp;amp;pg=PA48&amp;amp;dq=%22gelotologia%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=yS_rTs_GOvD44QSekI2fCQ&amp;amp;ved=0CDAQ6AEwAA#v=onepage&amp;amp;q=%22gelotologia%22&amp;amp;f=false"&gt;http://books.google.it/books?id=-LT1nfKdmOcC&amp;amp;pg=PA48&amp;amp;dq=%22gelotologia%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;sa=X&amp;amp;ei=yS_rTs_GOvD44QSekI2fCQ&amp;amp;ved=0CDAQ6AEwAA#v=onepage&amp;amp;q=%22gelotologia%22&amp;amp;f=false&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Si trova anche in altre pubblicazioni.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4121052067027344314?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4121052067027344314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4121052067027344314' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4121052067027344314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4121052067027344314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/la-gelotologia.html' title='La «gelotologia»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-OD_V3unOnd0/Tusya30fraI/AAAAAAAABSs/HO-rLOq35e4/s72-c/riso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-6353408119146642358</id><published>2011-12-15T00:00:00.001+01:00</published><updated>2011-12-15T01:06:22.716+01:00</updated><title type='text'>Letteralmente...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lKpV48hItqo/TukDo2Rd81I/AAAAAAAABSg/QZy6GCi5x2U/s1600/impiastro.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 185px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686080004830393170" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-lKpV48hItqo/TukDo2Rd81I/AAAAAAAABSg/QZy6GCi5x2U/s200/impiastro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Dell’avverbio “letteralmente”, adoperato in tutte le salse, si abusa non poco e quasi sempre a sproposito. E in… proposito, vediamo ciò che dice il linguista Luciano Satta.&lt;br /&gt;«Il dizionario di Devoto e Oli dice che questo avverbio “sottolinea la particolare intensità o assolutezza di una condizione”. Ma siccome se ne fa uno scempio, non si può leggere un giornale senza trovarne una decina, non si può ascoltare né radio né televisione senza udirne altrettanti, noi proponiamo un giro di vite, ricordando che ‘letteralmente’ vale ‘alla lettera’; cioè l’aggettivo, il sostantivo, l’espressione cui l’avverbio si accompagna hanno un significato ‘letterale’ e non iperbolico. Ci fa ridere, scusate, il cronista sportivo quando racconta che “il portiere Tal dei Tali era ‘letteralmente un gatto’ “; sia abolito l’incontro, per il regolamento che non ammette di far giocare i gatti al calcio. E chi dice: “Ho ‘letteralmente le ossa rotte’ dalla stanchezza”, per punizione e per coerenza vada a farsi ingessare. ‘Letteralmente’».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Merdocco&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Questo termine, dal “sapore” volgare, ma non lo è, indica un unguento adoperato dalle signore per depilarsi. L’etimologia è incerta ed è snobbato dai vocabolari. Si trova attestato nel vocabolario degli Accademici della Crusca:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://books.google.it/books?id=XluyeG4fxj4C&amp;amp;pg=PA1026&amp;amp;dq=%22merdocco%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ei=jATpTsbNGanZ4QT8wrnyBg&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=book_result&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=2&amp;amp;ved=0CDYQ6AEwAQ#v=onepage&amp;amp;q=%22merdocco%22&amp;amp;f=false"&gt;http://books.google.it/books?id=XluyeG4fxj4C&amp;amp;pg=PA1026&amp;amp;dq=%22merdocco%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ei=jATpTsbNGanZ4QT8wrnyBg&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=book_result&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=2&amp;amp;ved=0CDYQ6AEwAQ#v=onepage&amp;amp;q=%22merdocco%22&amp;amp;f=false&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per ridere un po'&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Si clicchi su:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vj7xCIZw0s0"&gt;www.youtube.com/watch?v=vj7xCIZw0s0&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;(sono diapositive, si aprono automaticamente dopo un po')&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-6353408119146642358?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/6353408119146642358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=6353408119146642358' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/6353408119146642358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/6353408119146642358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/letteralmente.html' title='Letteralmente...'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-lKpV48hItqo/TukDo2Rd81I/AAAAAAAABSg/QZy6GCi5x2U/s72-c/impiastro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-5754646744937739554</id><published>2011-12-14T00:00:00.004+01:00</published><updated>2011-12-14T18:29:57.375+01:00</updated><title type='text'>Troia, città e...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-haUi_OErAUY/TufVLg3PC6I/AAAAAAAABSU/dJGEMLtnI9w/s1600/troia.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 136px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5685747448355425186" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-haUi_OErAUY/TufVLg3PC6I/AAAAAAAABSU/dJGEMLtnI9w/s200/troia.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gentilissimo dott. Raso,&lt;br /&gt;cercando una regola grammaticale mi sono imbattuto nel suo sito. Dire che è interessante è riduttivo… Ho notato che spazia dalla grammatica, alla sintassi, ai modi di dire e all’etimologia. Ne approfitto, quindi, per togliermi una curiosità: perché una donna cosiddetta di “facili costumi” si chiama, volgarmente, troia? Tutti coloro ai quali mi sono rivolto non hanno saputo darmi una risposta. Confido, quindi, in lei, certo che non mi “deluderà”. Grazie in anticipo. Un caloroso ossequio.&lt;br /&gt;Giovanni V.&lt;br /&gt;Vicenza&lt;br /&gt;PS.: Ho messo il suo sito tra i preferiti.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;----------------&lt;br /&gt;Cortese Giovanni, potrà soddisfare la sua curiosità cliccando sul collegamento in calce. L’argomento è stato trattato, qualche anno fa, su “il Cannocchiale”. Visto che è un amatore della lingua, mi permetto farle notare che in buona… lingua dopo il cosiddetto (o cosí detto) non si mettono le virgolette, queste sono “insite” nel cosiddetto. Quindi: una donna cosiddetta di facili costumi o una donna di “facili costumi”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://faustoraso.ilcannocchiale.it/2007/02/28/troia_no_citta_di_fausto_raso.html"&gt;http://faustoraso.ilcannocchiale.it/2007/02/28/troia_no_citta_di_fausto_raso.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La lingua cambia. E le fonti per studiarla?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; Un articolo di Massimo Arcangeli, coordinatore dei linguisti della rubrica di lingua del quotidiano &lt;em&gt;la Repubblica&lt;/em&gt; in rete.&lt;br /&gt;Si clicchi su:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.treccani.it/webtv/videos/Int_Massimo_Arcangeli_lingua_e_fonti.html"&gt;http://www.treccani.it/webtv/videos/Int_Massimo_Arcangeli_lingua_e_fonti.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«Alazzire»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;È un vero peccato, a nostro avviso, che tutti (?) i vocabolari non attestino il verbo&lt;em&gt; alazzire&lt;/em&gt;, ci sembra piú "pregnante" di indebolire e simili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.org/d/?pageurl=alazzire"&gt;http://www.dizionario.org/d/?pageurl=alazzire&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-5754646744937739554?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/5754646744937739554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=5754646744937739554' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5754646744937739554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5754646744937739554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/troia-citta-e.html' title='Troia, città e...'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-haUi_OErAUY/TufVLg3PC6I/AAAAAAAABSU/dJGEMLtnI9w/s72-c/troia.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-1302058496473590846</id><published>2011-12-13T00:00:00.002+01:00</published><updated>2011-12-13T01:25:30.648+01:00</updated><title type='text'>Un simpatico capamèno</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nyiGt5aYWsg/TuZUrZ6GACI/AAAAAAAABSI/JXZuJysT1YU/s1600/bizzarro.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 199px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5685324684267487266" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-nyiGt5aYWsg/TuZUrZ6GACI/AAAAAAAABSI/JXZuJysT1YU/s200/bizzarro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentilissimo dott. Raso,&lt;br /&gt;La ringrazio veramente di cuore per la tempestiva ed esaustiva risposta circa il significato di “viareccio”. Approfitto della Sua non comune disponibilità per un altro quesito. Mi sono imbattuto, sfogliando sempre una rivista di moltissimi anni fa, in un altro termine a me sconosciuto: 'capameno'. I soliti vocabolari non mi hanno… “risposto”. Spero molto in Lei. Grazie in anticipo.&lt;br /&gt;Un deferente ossequio.&lt;br /&gt;Salvatore T.&lt;br /&gt;Foggia&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;----------------&lt;br /&gt;Cortese Salvatore, sono io a ringraziarla per l’onore che mi fa seguendo le mie noterelle. Sí, ha ragione, i vocabolari non riportano il termine che le interessa e che significa “persona bizzarra, mattacchiona”. Non lo snobbano il “Treccani”: «capamèno (più com.&lt;br /&gt;capo amèno) s. m. (pl. capi amèni). – Persona bizzarra, che diverte per le sue singolari trovate: è stata un'idea di quel c. di suo cugino»; e il Dop, Dizionario di Ortografia e di Pronunzia. Nonostante sia ignorato dai vocabolari è “immortalato” in numerose pubblicazioni. Clicchi su:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22capameno%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22capameno%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo avuto bisogno di un cardiotonico alla vista di un simile orrore: &lt;strong&gt;cospiquo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Si veda questo collegamento:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22cospiquo%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22cospiquo%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Forse è il caso di ricordare che l'aggettivo in questione proviene dal latino &lt;strong&gt;&lt;em&gt;conspicuus&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=cospicuo&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=cospicuo&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-1302058496473590846?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/1302058496473590846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=1302058496473590846' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1302058496473590846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1302058496473590846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/un-simpatico-capameno.html' title='Un simpatico capamèno'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nyiGt5aYWsg/TuZUrZ6GACI/AAAAAAAABSI/JXZuJysT1YU/s72-c/bizzarro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-7097989924636482252</id><published>2011-12-12T00:14:00.003+01:00</published><updated>2011-12-12T00:20:48.114+01:00</updated><title type='text'>Nato "ettameno"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-SgJLsqCnF_I/TuU6H3VH0jI/AAAAAAAABR8/ecO-0AA91kQ/s1600/settimino.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 139px; FLOAT: left; HEIGHT: 139px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5685014011411157554" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-SgJLsqCnF_I/TuU6H3VH0jI/AAAAAAAABR8/ecO-0AA91kQ/s200/settimino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Chissà perché la totalità (?) dei vocabolari non attesta il termime &lt;em&gt;ettameno&lt;/em&gt;, sinonimo di settimino, cioè colui che è nato di sette mesi. Si trova in alcune pubblicazioni, ma soprattutto in questo collegamento:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://books.google.it/books?id=yn4QAQAAIAAJ&amp;amp;pg=PA250&amp;amp;dq=%22ettameno%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ei=QDblTpiNGsLE4gTcocGJBQ&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=book_result&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=3&amp;amp;ved=0CD0Q6AEwAg#v=onepage&amp;amp;q=%22ettameno%22&amp;amp;f=false"&gt;http://books.google.it/books?id=yn4QAQAAIAAJ&amp;amp;pg=PA250&amp;amp;dq=%22ettameno%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ei=QDblTpiNGsLE4gTcocGJBQ&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=book_result&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=3&amp;amp;ved=0CD0Q6AEwAg#v=onepage&amp;amp;q=%22ettameno%22&amp;amp;f=false&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-7097989924636482252?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/7097989924636482252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=7097989924636482252' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7097989924636482252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7097989924636482252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/nato-ettameno.html' title='Nato &quot;ettameno&quot;'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-SgJLsqCnF_I/TuU6H3VH0jI/AAAAAAAABR8/ecO-0AA91kQ/s72-c/settimino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-2184445262187314560</id><published>2011-12-11T00:00:00.002+01:00</published><updated>2011-12-11T00:00:00.783+01:00</updated><title type='text'>Una macchina (per scrivere) viareccia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-zaHXyRXqi9w/TuON3WU6CII/AAAAAAAABRw/SlPnDqPPuqc/s1600/macchina%2Bper%2Bscrivere.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 173px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684543136697288834" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-zaHXyRXqi9w/TuON3WU6CII/AAAAAAAABRw/SlPnDqPPuqc/s200/macchina%2Bper%2Bscrivere.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Cortese dott. Raso,&lt;br /&gt;un amico mi ha fatto scoprire il suo meraviglioso e insostituibile blog, che ho messo subito tra i preferiti. Le scrivo, sperando che prenda in considerazione la mia richiesta, perché sfogliando una rivista di moltissimi anni fa ho letto una pubblicità che mi ha incuriosito: “Si affittano macchine per scrivere viarecce”. Cos’è questo “viarecce”? Nei vocabolari che ho in casa e in quelli in rete non se ne fa menzione. Può gentilmente togliermi questo “tarlo” che mi assilla da mesi?&lt;br /&gt;Grazie e molte cordialità.&lt;br /&gt;Salvatore T.&lt;br /&gt;Foggia&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;-----------------&lt;br /&gt;Gentile Salvatore, per quale motivo non dovrei prendere in considerazione la sua richiesta? Tutti coloro che amano la lingua sono amici di questo portale. E veniamo alla sua domanda. “Viareccio”, termine attestato sin dal XIV secolo e composto con “via” e il suffisso&lt;br /&gt;“-areccio” (“-ereccio”) significa “da portare via”, quindi “portatile”. Si trova attestato nel GDU del De Mauro, nello Zingarelli e nei vocabolari degli Accademici della Crusca, di cui le do il collegamento in calce. Si trova anche in altre pubblicazioni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://books.google.it/books?id=zLc9AAAAYAAJ&amp;amp;pg=PA381&amp;amp;dq=%22viareccio%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ei=BIzjTs30C4ip4gS34cG3BQ&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=book_result&amp;amp;ct=book-preview-link&amp;amp;resnum=2&amp;amp;ved=0CEcQuwUwAQ#v=onepage&amp;amp;q=%22viareccio%22&amp;amp;f=false"&gt;http://books.google.it/books?id=zLc9AAAAYAAJ&amp;amp;pg=PA381&amp;amp;dq=%22viareccio%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ei=BIzjTs30C4ip4gS34cG3BQ&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=book_result&amp;amp;ct=book-preview-link&amp;amp;resnum=2&amp;amp;ved=0CEcQuwUwAQ#v=onepage&amp;amp;q=%22viareccio%22&amp;amp;f=false&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una curiosità&lt;/strong&gt;. Sapete come si chiama la punta di metallo della fibbia? &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ardiglione &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(è un francesismo, però). L'origine del nome l'apprendiamo da Ottorino Pianigiani cliccando su:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=ardiglione&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=ardiglione&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Si veda anche quest'altro collegamento:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ardiglione"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Ardiglione&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-2184445262187314560?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/2184445262187314560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=2184445262187314560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2184445262187314560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2184445262187314560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/una-macchina-per-scrivere-viareccia.html' title='Una macchina (per scrivere) viareccia'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-zaHXyRXqi9w/TuON3WU6CII/AAAAAAAABRw/SlPnDqPPuqc/s72-c/macchina%2Bper%2Bscrivere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-5556895350144168043</id><published>2011-12-10T00:40:00.002+01:00</published><updated>2011-12-10T18:35:27.521+01:00</updated><title type='text'>Pretenzioso (o pretensioso)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tGLAW_Kuuh4/TuKdSChsFhI/AAAAAAAABRk/kyyE7sgHZOE/s1600/pretesa.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 162px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684278612936365586" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-tGLAW_Kuuh4/TuKdSChsFhI/AAAAAAAABRk/kyyE7sgHZOE/s200/pretesa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Dallo “Scioglilingua” del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; in rete:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pretenzioso&lt;br /&gt;Scrivo per sottolineare il "catenaccio" (si dice così?) al titolo dell'articolo di Mauro Del Corona sulle strategie da usare contro i genitori "pretenziosi" (che pretendono troppo, secondo chi l'ha scritto). "Pretenzioso" ha tutt'altro significato: vuole dire che presume troppo di sé.&lt;br /&gt;Sigh!, sob! ... direbbero i fumetti.&lt;br /&gt;(Firma)&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Risposta della titolare della rubrica:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;De Rienzo Venerdì, 09 Dicembre 2011&lt;br /&gt;PAROLE SANTE!&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;-------------------&lt;br /&gt;Siamo allibiti! Se l’esperta avesse consultato un qualsivoglia vocabolario della lingua italiana avrebbe visto che l’aggettivo (e anche sostantivo) “pretenzioso” (o pretensioso) ha anche il significato - con uso estensivo - di “persona che ha molte pretese”, “che vuole una cosa con forza”. Una persona di poche pretese che cosa significa se non una persona che si accontenta (“pretende”) di poco? Non sono parole sante, quindi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-5556895350144168043?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/5556895350144168043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=5556895350144168043' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5556895350144168043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5556895350144168043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/pretenzioso-o-pretensioso.html' title='Pretenzioso (o pretensioso)'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-tGLAW_Kuuh4/TuKdSChsFhI/AAAAAAAABRk/kyyE7sgHZOE/s72-c/pretesa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-9091012106605068424</id><published>2011-12-09T17:45:00.003+01:00</published><updated>2011-12-09T17:50:13.453+01:00</updated><title type='text'>«Eminenza»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9NzF0Rt4NCg/TuI8LCxg7dI/AAAAAAAABRY/yfWqx7vtmVA/s1600/Eminenza.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 98px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684171840115764690" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-9NzF0Rt4NCg/TuI8LCxg7dI/AAAAAAAABRY/yfWqx7vtmVA/s200/Eminenza.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Chi è un' «eminenza» (sotto il profilo etimologico)? Un interessante articolo di Silverio Novelli. Si clicchi su:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/parole/Eminenza_azzurrina.html"&gt;http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/parole/Eminenza_azzurrina.html&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-9091012106605068424?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/9091012106605068424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=9091012106605068424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/9091012106605068424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/9091012106605068424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/eminenza.html' title='«Eminenza»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-9NzF0Rt4NCg/TuI8LCxg7dI/AAAAAAAABRY/yfWqx7vtmVA/s72-c/Eminenza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-1858948300639260992</id><published>2011-12-08T00:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-08T00:00:02.166+01:00</updated><title type='text'>La «strittipella»</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-N45d32tY0uk/Tt-3F71RdpI/AAAAAAAABRM/tnKUIOnzuNM/s1600/Strittipella.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 156px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683462567353218706" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-N45d32tY0uk/Tt-3F71RdpI/AAAAAAAABRM/tnKUIOnzuNM/s200/Strittipella.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;È un vero peccato che i vocabolari non attestino un termine, nient’affatto volgare, e che rende bene l’idea di una donna di malaffare: s&lt;em&gt;trittipella&lt;/em&gt;. Il vocabolo, crediamo, si “spiega” da sé: donna che si stira la pelle e si spiana le rughe per apparire piú giovane e per avere, quindi, la possibilità di attirare piú avventori. Il termine si può trovare “immortalato” in alcuni libri: basta cliccare su questo collegamento:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22strittipella%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22strittipella%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;= &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla rubrica di lingua del quotidiano &lt;em&gt;la Repubblica&lt;/em&gt; in rete:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1. Juri scrive:&lt;br /&gt;7 dicembre 2011 alle 13:12&lt;br /&gt;Ciao,&lt;br /&gt;vorrei sapere se oltre a “suonare” male è improprio dire: “avrei potuto esserci”.&lt;br /&gt;Grazie.&lt;br /&gt;2. linguista scrive:&lt;br /&gt;7 dicembre 2011 alle 13:19&lt;br /&gt;Il costrutto non è improprio: se il verbo servile regge essere, l’ausiliare del verbo servile è avere.&lt;br /&gt;Francesco Lucioli&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;------------&lt;br /&gt;La risposta del linguista non ci sembra molto chiara; la riformuleremmo cosí: il verbo servile prende l’ausiliare del verbo al quale fa da “servo”. Ancora meglio la Crusca: Per quel che riguarda l'uso degli ausiliari coi verbi servili, si tratta di una questione un po' intricata, ma risolvibile nella prassi seguendo poche regole:&lt;br /&gt;1) Se si sceglie l'ausiliare del verbo retto dal servile, non si sbaglia mai: es. "Ha dovuto mangiare" (come "ha mangiato"); "è dovuto partire" (come "è partito").&lt;br /&gt;2) Se il verbo che segue il servile è intransitivo, si può usare sia "essere" che "avere": es. "è dovuto uscire" o "ha dovuto uscire".&lt;br /&gt;3) Se l'infinito ha con sé un pronome atono (mi, si, ti, ci, vi) bisogna usare "essere" se il pronome è prima dell'infinito (es. "non si è voluto alzare"), "avere" se il pronome è dopo l'infinito (es. "non ha voluto alzarsi").&lt;br /&gt;4) Se il servile è seguito dal verbo "essere", l'ausiliare sarà sempre "avere": es. "ha dovuto essere forte", "ha voluto essere il primo".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-1858948300639260992?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/1858948300639260992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=1858948300639260992' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1858948300639260992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1858948300639260992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/la-strittipella.html' title='La «strittipella»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-N45d32tY0uk/Tt-3F71RdpI/AAAAAAAABRM/tnKUIOnzuNM/s72-c/Strittipella.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-844397804141744287</id><published>2011-12-07T00:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-07T00:00:08.794+01:00</updated><title type='text'>È proprio una «gumèdra»!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HEaDvm4uDUA/Tt6XOrNLCnI/AAAAAAAABRA/6cylMiGp80c/s1600/gumedra.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683146058160081522" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-HEaDvm4uDUA/Tt6XOrNLCnI/AAAAAAAABRA/6cylMiGp80c/s200/gumedra.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Ancora un vocabolo ignorato – se non cadiamo in errore – dalla totalità (?) dei vocabolari: &lt;em&gt;gumèdra&lt;/em&gt;. Ci piacerebbe che i lessicografi lo prendessero in considerazione, invece, perché è atto a indicare una cosa inesistente ma che suscita meraviglia (come si può leggere nel “Dizionario” del Tommaseo-Bellini di cui, in calce, riportiamo il collegamento). Una cosa, insomma, favolosa e immaginaria nominata per destare l’attenzione degli interlocutori: “Pensate, era presente, addirittura, una &lt;em&gt;gumèdra&lt;/em&gt;”. Cosa sia non si sa, appunto, però fa… effetto. L’origine è incerta, si pensa possa essere il latino “chimaera”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=gumedra&amp;amp;searchfor=gumèdra&amp;amp;searching=true"&gt;http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=gumedra&amp;amp;searchfor=gumèdra&amp;amp;searching=true&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-844397804141744287?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/844397804141744287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=844397804141744287' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/844397804141744287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/844397804141744287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/e-proprio-una-gumedra.html' title='È proprio una «gumèdra»!'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HEaDvm4uDUA/Tt6XOrNLCnI/AAAAAAAABRA/6cylMiGp80c/s72-c/gumedra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4324318189966643042</id><published>2011-12-06T18:48:00.003+01:00</published><updated>2011-12-06T18:54:31.228+01:00</updated><title type='text'>«Rattristare» e «rattristire»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DjYF0hSpZ0s/Tt5WUzHdBWI/AAAAAAAABQ0/TiiPtaK8gMU/s1600/TRISTE.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 191px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683074695106987362" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-DjYF0hSpZ0s/Tt5WUzHdBWI/AAAAAAAABQ0/TiiPtaK8gMU/s200/TRISTE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Dallo “Scioglilingua” del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; in rete:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;rattristito o rattristato?&lt;br /&gt;Salve, vorrei sapere qual è la forma oorretta tra rattristito e rattristato, o se esistono entrambi e hanno significati diversi. Grazie&lt;br /&gt;(Firma)&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Risposta dell’esperta:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;De Rienzo Martedì, 06 Dicembre 2011&lt;br /&gt;RATTRISTATO è corretto. Ecco le sfumature: questo termine (participio passato di "rattristare") indica uno stato d'essere (rammaricato, addolorato, afflitto, ecc), non in divenire, ma che E'.&lt;br /&gt;RATTRISTIRE indica invece un'azione in divenire, o in senso transitivo (ti rattristisco), o in senso intransitivo, come si può dire di un fiore che perde la freschezza (si è rattristito), o riflessivo (si rattristisce a sentire quei discorsi).&lt;br /&gt;Il participio passato di questo verbo (RATTRISTITO) dovrebbe indicare un'azione passata, invece contiene in se' un concetto di "fluire dell'azione" che a mio avviso l'altro ha meno.&lt;br /&gt;Dipende quindi dai gusti, dalle sfumature del contesto, e ancora una volta dico: dal suono o dal contesto dei suoni. Immaginiamo: "dopo essersi divertito si trovò rattristito". Se non vogliamo fare poesia in rima useremo "rattristato".&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;-----------------&lt;br /&gt;Dissentiamo totalmente sulla risposta “esplicativa” della titolare della rubrica di lingua. I due verbi hanno il medesimo significato, si possono adoperare, quindi, indifferentemente (senza alcuna sfumatura). A voler “pignoleggiare” possiamo dire che “rattristire” è forma non comune di rattristare (sono entrambi verbi deaggettivali essendo composti con il prefisso intensivo “ra-“ e l’aggettivo “triste”).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4324318189966643042?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4324318189966643042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4324318189966643042' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4324318189966643042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4324318189966643042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/rattristare-e-rattristire.html' title='«Rattristare» e «rattristire»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DjYF0hSpZ0s/Tt5WUzHdBWI/AAAAAAAABQ0/TiiPtaK8gMU/s72-c/TRISTE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4703124820417610327</id><published>2011-12-05T00:00:00.003+01:00</published><updated>2011-12-05T00:32:39.691+01:00</updated><title type='text'>Il «traulismo»</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Oawbwc8lE8E/TtvsMPzeAmI/AAAAAAAABQo/nVoTBFUrpvk/s1600/ERRE%2BMOSCIA.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 155px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682395050003006050" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Oawbwc8lE8E/TtvsMPzeAmI/AAAAAAAABQo/nVoTBFUrpvk/s200/ERRE%2BMOSCIA.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Probabilmente molte persone sono affette da traulismo ma non lo sanno perché non conoscono il significato del termine. La colpa? Dei vocabolari, che snobbano questa parola. Cos’è, dunque, questo traulismo? Un difetto della voce per cui, nel parlare, si emettono piccoli fischi, ma soprattutto il difetto di pronuncia della «erre» (la cosí detta erre moscia). I vocabolari, dicevamo, ignorano la parola, ma non il dizionario etimologico di Ottorino Pianigiani, di cui diamo il collegamento in calce. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=traulismo&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=traulismo&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4703124820417610327?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4703124820417610327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4703124820417610327' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4703124820417610327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4703124820417610327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/il-traulismo.html' title='Il «traulismo»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Oawbwc8lE8E/TtvsMPzeAmI/AAAAAAAABQo/nVoTBFUrpvk/s72-c/ERRE%2BMOSCIA.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-5858676393688181783</id><published>2011-12-04T17:16:00.004+01:00</published><updated>2011-12-04T18:25:07.075+01:00</updated><title type='text'>La lingua e i luoghi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-whRDKrMvpTM/TtudZSGBYkI/AAAAAAAABQY/ux9HyKiogxs/s1600/LUOGO.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 186px; FLOAT: left; HEIGHT: 140px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682308412537397826" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-whRDKrMvpTM/TtudZSGBYkI/AAAAAAAABQY/ux9HyKiogxs/s200/LUOGO.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Un bell'articolo di Gian Luigi Beccaria, accademico della Crusca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Si clicchi su:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www3.lastampa.it/libri/sezioni/parole-in-corso/articolo/lstp/431664/"&gt;http://www3.lastampa.it/libri/sezioni/parole-in-corso/articolo/lstp/431664/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;br /&gt;Il commento che avevamo inviato ai linguisti della rubrica di lingua di “Repubblica.it” non è piú in attesa di moderazione, è stato cassato. La “distrazione” del linguista è stata, però, emendata. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-5858676393688181783?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/5858676393688181783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=5858676393688181783' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5858676393688181783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5858676393688181783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/la-lingua-e-i-luoghi.html' title='La lingua e i luoghi'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-whRDKrMvpTM/TtudZSGBYkI/AAAAAAAABQY/ux9HyKiogxs/s72-c/LUOGO.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4308628821421737749</id><published>2011-12-03T18:22:00.004+01:00</published><updated>2011-12-03T19:41:30.555+01:00</updated><title type='text'>«la Repubblica» e la lingua</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6pRmJ2pwXQI/TtpbrXJ92pI/AAAAAAAABQM/bJKlb7t8S2M/s1600/repubblica.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 44px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681954680389622418" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-6pRmJ2pwXQI/TtpbrXJ92pI/AAAAAAAABQM/bJKlb7t8S2M/s200/repubblica.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;Collegandosi alla rubrica di lingua del quotidiano in rete &lt;em&gt;la Repubblica&lt;/em&gt; si legge:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà &lt;strong&gt;in&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;tempo reale&lt;/strong&gt; a ogni vostra singola domanda.&lt;br /&gt;Un servizio di consulenza dedicato soprattutto agli studenti in ansia per la maturità ma aperto a chiunque voglia sollevare questioni sulla nostra lingua. Le risposte, a cura della redazione di “Lid’O. Lingua italiana d’oggi”, sono coordinate dal linguista Massimo Arcangeli.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;-----------&lt;br /&gt;Abbiamo inviato una nostra modesta osservazione ai linguisti, ieri alle 12.16, sono le 18.16 del 3 dicembre e il nostro commento è ancora «in attesa di moderazione»:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Fausto Raso scrive:&lt;br /&gt;Il tuo commento è in attesa di moderazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 dicembre 2011 alle 12:16&lt;br /&gt;è venuta: terza persona singolare trapassato prossimo del verbo “venire”;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;Il prof. Di Candia ha avuto un attimo di distrazione: è venuta è passato prossimo, non trapassato prossimo (era venuta). &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;-----&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;em&gt;Il quesito posto dal lettore si può leggere cliccando su:&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://linguista.blogautore.repubblica.it/2011/08/19/dubbi-sullitaliano-risponde-il-linguista3/#comments"&gt;http://linguista.blogautore.repubblica.it/2011/08/19/dubbi-sullitaliano-risponde-il-linguista3/#comments&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4308628821421737749?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4308628821421737749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4308628821421737749' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4308628821421737749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4308628821421737749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/la-repubblica-e-la-lingua.html' title='«la Repubblica» e la lingua'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6pRmJ2pwXQI/TtpbrXJ92pI/AAAAAAAABQM/bJKlb7t8S2M/s72-c/repubblica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-5154764146957992654</id><published>2011-12-02T16:58:00.002+01:00</published><updated>2011-12-02T17:02:13.274+01:00</updated><title type='text'>"Andare a fondo"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wTz0ooZQjfA/Ttj2Z39zKWI/AAAAAAAABQA/4W2Ur2DVYnk/s1600/TRECCANI.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 120px; FLOAT: left; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681561854308198754" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-wTz0ooZQjfA/Ttj2Z39zKWI/AAAAAAAABQA/4W2Ur2DVYnk/s200/TRECCANI.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Un interessante articolo di Silverio Novelli. Si clicchi su:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/scritto_e_parlato/frasi_idiomatiche.html"&gt;http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/scritto_e_parlato/frasi_idiomatiche.html&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-5154764146957992654?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/5154764146957992654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=5154764146957992654' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5154764146957992654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5154764146957992654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/andare-fondo.html' title='&quot;Andare a fondo&quot;'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-wTz0ooZQjfA/Ttj2Z39zKWI/AAAAAAAABQA/4W2Ur2DVYnk/s72-c/TRECCANI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8799791988236088952</id><published>2011-12-01T00:00:00.002+01:00</published><updated>2011-12-01T01:00:43.483+01:00</updated><title type='text'>«Spettacolistico»?  Perché no?!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qFugyFSE57s/TtawgeXuuVI/AAAAAAAABP0/YEKoKXB_kCs/s1600/spettacoloso.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; FLOAT: left; HEIGHT: 138px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680922051929356626" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-qFugyFSE57s/TtawgeXuuVI/AAAAAAAABP0/YEKoKXB_kCs/s200/spettacoloso.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;Dallo “Scioglilingua” del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;ci sarà un limite?&lt;br /&gt;Ieri mattina sentivo il Giornale radio delle 8 (Radiouno), e mi è andato di traverso un biscotto nel sentire un funzionario statale dire con serafica tranquillità "gli eventi spettacolistici" (!). Pensavo che con i vari "allo stato" "assolutamente si" "il fenomeno va attenzionato" e altri orrori che sottindendono profondi e fruttuosi studi si fosse già raggiunto un discreto livello di sconforto, ma quello "spettacolistici" rimette tutti in gioco.&lt;br /&gt;Aiuto !!!&lt;br /&gt;(Firma)&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;Risposta della titolare della rubrica:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;De Rienzo Mercoledì, 30 Novembre 2011&lt;br /&gt;Però deve ammetterlo: il funzionario HA DATO SPETTACOLO DI SE'. Lo dico sempre io (e non è una battuta, mi creda): mai guardare i tg o ascoltare i giornali radio mentre si mangia. Può andare di traverso qualcosa, è pericoloso. E comunque certe notizie non fanno certo bene alle pareti dello stomaco: i clinici dicono che cambiano colore, e ciò denota sofferenza.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;-----------------&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;L’aggettivo “spettacolistico” (non comune) si può adoperare benissimo perché è attestato nel GDU del De Mauro e nel “Treccani” in linea e “immortalato” in numerose pubblicazioni. Non è, dunque, uno scandalo linguistico. Si clicchi su:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22spettacolistico%22&amp;amp;btnG"&gt;&lt;strong&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22spettacolistico%22&amp;amp;btnG&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;=&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8799791988236088952?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8799791988236088952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8799791988236088952' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8799791988236088952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8799791988236088952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/12/spettacolistico-perche-no.html' title='«Spettacolistico»?  Perché no?!'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qFugyFSE57s/TtawgeXuuVI/AAAAAAAABP0/YEKoKXB_kCs/s72-c/spettacoloso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-3608760183520026921</id><published>2011-11-30T17:41:00.003+01:00</published><updated>2011-11-30T17:58:04.911+01:00</updated><title type='text'>Terrificare...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-IwbcdmDgvrU/TtZf4pJBX-I/AAAAAAAABPo/TGH4xOfD7Pg/s1600/terrore.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 160px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680833406695464930" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-IwbcdmDgvrU/TtZf4pJBX-I/AAAAAAAABPo/TGH4xOfD7Pg/s200/terrore.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Ancora un verbo che - a nostro modo di vedere - non andrebbe adoperato in buona lingua italiana, anche se attestato nei vocabolari:&lt;em&gt; terrificare&lt;/em&gt;. Perché non andrebbe adoperato? Perché pur avendo nobili origini latine è mutuato dal francese "terrifier". Il nostro idioma ha "atterrire", che dice la medesima cosa. Lo stesso si dica per "terrifico" e "terrificante". Il buon italiano ha 'orrendo', terribile', 'spaventoso' e simili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-3608760183520026921?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/3608760183520026921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=3608760183520026921' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3608760183520026921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3608760183520026921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/terrificare.html' title='Terrificare...'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-IwbcdmDgvrU/TtZf4pJBX-I/AAAAAAAABPo/TGH4xOfD7Pg/s72-c/terrore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4052196893695611858</id><published>2011-11-29T23:46:00.004+01:00</published><updated>2011-11-30T00:53:24.515+01:00</updated><title type='text'>«Castrimagia»</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-HuriOAgzNT0/TtVjq8pJhQI/AAAAAAAABPc/15EzFTrTXGQ/s1600/mangiare.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 121px; FLOAT: left; HEIGHT: 161px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680556094482121986" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-HuriOAgzNT0/TtVjq8pJhQI/AAAAAAAABPc/15EzFTrTXGQ/s200/mangiare.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Forse pochissime persone si sono imbattute in questo vocabolo perché - come molti altri - è stato relegato nella soffitta della lingua e non attestato, per tanto, nei vocabolari. Ci piacerebbe che fosse "riesumato" perché indica la "voracità nel cibarsi". Questo termine è stato immortalato dal divino poeta nel XXIII canto del Purgatorio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Si trova, inoltre, in numerose pubblicazioni:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22castrimagia%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22castrimagia%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4052196893695611858?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4052196893695611858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4052196893695611858' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4052196893695611858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4052196893695611858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/castrimagia.html' title='«Castrimagia»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-HuriOAgzNT0/TtVjq8pJhQI/AAAAAAAABPc/15EzFTrTXGQ/s72-c/mangiare.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-1869563551687161139</id><published>2011-11-28T00:00:00.003+01:00</published><updated>2011-11-28T00:52:57.764+01:00</updated><title type='text'>«Sbancare il lunario»</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gZC5YKUmAv4/TtKRmSL4w0I/AAAAAAAABPQ/4G6tCnKpCm8/s1600/lunario.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 149px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679762166970368834" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-gZC5YKUmAv4/TtKRmSL4w0I/AAAAAAAABPQ/4G6tCnKpCm8/s200/lunario.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Sul sito &lt;em&gt;Cruscate &lt;/em&gt;un'interessante discussione sulla correttezza dell'espressione "Sbancare il lunario" e su altre amenità linguistiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Si clicchi su: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.achyra.org/cruscate/viewtopic.php?t=2811"&gt;http://www.achyra.org/cruscate/viewtopic.php?t=2811&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;«Salire in su' muricciuoli»&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Ancora un modo di dire - forse sconosciuto - relegato nella soffitta della lingua. Chi sale, dunque, sui 'muricciuoli'? Colui che diventa improvvisamente povero perché, apprendiamo da Ludovico Passarini (il "principe" dei modi di dire), «i poveri accattoni sogliono riposarsi e dormire su' muricciuoli».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ih e hi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Sono entrambe interiezioni e si adoperano a seconda delle sfumature che lo scrivente vuole mettere in evidenza, come si può rilevare dal “Treccani” in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ih&lt;/strong&gt; 〈i〉 interiez. – Esprime stupore, raccapriccio, rammarico, avversione, tedio e sim.: ih, quanta roba!; ih, che indecenza!; ih, che schifo! Ripetuta, esprime ironia, disprezzo e sim.: tu stai male e io no, ih ih; riproduce anche una risata sardonica, un pianto stridulo, un ghigno e sim.: dalla bocca ... gli venne fuori con suono stridulo e imbrogliato il ritornello d’una canzonettaccia francese ... seguìto da un ghigno: ih ih ih ih (Pirandello).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="treccani-wigdet-container"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="treccani-wigdet-abs"&gt;&lt;strong&gt;hi&lt;/strong&gt; 〈hi〉 interiez. – Può esprimere sentimenti vari: disprezzo ironico (soprattutto verso chi manifesti boria, vanità o pedanteria), ostentazione di noncuranza, meraviglia davanti a cose eccessive, a lunghe enumerazioni, e sim. È inoltre il segno grafico con cui può essere reso un particolare modo di ridere o di piangere, con suoni acuti e brevi.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="CLEAR: both"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-1869563551687161139?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/1869563551687161139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=1869563551687161139' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1869563551687161139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1869563551687161139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/sbancare-il-lunario.html' title='«Sbancare il lunario»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gZC5YKUmAv4/TtKRmSL4w0I/AAAAAAAABPQ/4G6tCnKpCm8/s72-c/lunario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8238449570227171218</id><published>2011-11-26T01:18:00.005+01:00</published><updated>2011-11-26T13:26:48.252+01:00</updated><title type='text'>«Affegatare»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wtj5DqdP1po/TtAwiGNmBJI/AAAAAAAABPE/CB6QsWJLcn4/s1600/afflizione.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 99px; FLOAT: left; HEIGHT: 63px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679092492455511186" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-wtj5DqdP1po/TtAwiGNmBJI/AAAAAAAABPE/CB6QsWJLcn4/s200/afflizione.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Ancora un verbo relegato nella soffitta della lingua e, quindi, ignorato dai vocabolari: &lt;em&gt;affegatare&lt;/em&gt;. Ci piacerebbe, invece, che fosse rispolverato perché esprime bene la "figura" della persona afflitta, accorata. Affegatare significa, infatti, “accorarsi”, “affliggersi” e simili: Giovanni, ti prego, non ti &lt;em&gt;affegatare&lt;/em&gt; per cosí poco.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22affegatare%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22affegatare%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8238449570227171218?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8238449570227171218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8238449570227171218' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8238449570227171218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8238449570227171218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/affegatare.html' title='«Affegatare»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-wtj5DqdP1po/TtAwiGNmBJI/AAAAAAAABPE/CB6QsWJLcn4/s72-c/afflizione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4168126013771968132</id><published>2011-11-25T00:19:00.005+01:00</published><updated>2011-11-26T00:12:44.367+01:00</updated><title type='text'>«Assaccomannare»</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-n7WQN_LCMsg/Ts7RR31kvKI/AAAAAAAABO4/S0B7IA96Duk/s1600/saccheggio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 148px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678706285137411234" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-n7WQN_LCMsg/Ts7RR31kvKI/AAAAAAAABO4/S0B7IA96Duk/s200/saccheggio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Forse poche persone, anche tra quelle cosí dette acculturate, conoscono il verbo “assaccomannare” perché la quasi totalità dei vocabolari non lo registrano. Ed è un vero peccato – a nostro modesto avviso – perché il predetto verbo rende bene l’idea del “mettere a sacco”, quindi saccheggiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Dallo “Scioglilingua” del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Evoluzione dell'Italiano&lt;br /&gt;Perché l'Italiano, che pur avendo internamente i suoi strumenti per forgiare nuovi termini, fa così resistenza ai termini nuovi, preferendo magari latinismi o locuzioni.&lt;br /&gt;Se io dovessi ad esempio utilizzare la parola "dubitante", intesa come "colui che dubita" (sulla stessa scia di "passante", inteso come "colui che passa", o "presidente" inteso come colui "che presiede o presidia"), mi si fa notare che potrei semplicemente dire "persona dubbiosa".&lt;br /&gt;Mentre - ad esempio - l'Inglese molto più facilmente accetta nuovi termini in -er, che grosso modo equivale agli italiani -tore/-trice e -ante/-ente.&lt;br /&gt;Quindi perché l'Italiano ha più difficoltà ad auto-generarsi?&lt;br /&gt;(Firma)&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Risposta dell’esperta:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;De Rienzo Giovedì, 24 Novembre 2011&lt;br /&gt;Fossi in lei non mi chiederei perché e andrei oltre. DUBITANTE, comunque, è brutto, forse perché mai usato, come invece ABITANTE. Forse gli italiani, in questo caso, seguono semplicemente la via del bello. Ma è parere strettamente personale. Chissà il Forum...&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;------------&lt;br /&gt;“Dubitante”, anche se ritenuto brutto, si può adoperare, correttamente, con l’accezione di “colui che dubita”. Questo aggettivo-sostantivo si trova attestato, infatti, nel GDU, nel Devoto-Oli, nel Palazzi e nello Zingarelli. Il vocabolo, inoltre, è “immortalato” in molte pubblicazioni. Si clicchi su:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22dubitante%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22dubitante%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4168126013771968132?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4168126013771968132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4168126013771968132' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4168126013771968132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4168126013771968132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/assaccomannare.html' title='«Assaccomannare»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-n7WQN_LCMsg/Ts7RR31kvKI/AAAAAAAABO4/S0B7IA96Duk/s72-c/saccheggio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-7392273177663166469</id><published>2011-11-24T00:00:00.000+01:00</published><updated>2011-11-24T00:00:03.945+01:00</updated><title type='text'>L' «anguimano»</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Yavy3YFFdGQ/Ts02QMVEVrI/AAAAAAAABOs/-iW2gTxcL08/s1600/elefante.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 184px; FLOAT: left; HEIGHT: 141px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678254356999460530" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Yavy3YFFdGQ/Ts02QMVEVrI/AAAAAAAABOs/-iW2gTxcL08/s200/elefante.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gentilissimo dott. Raso,&lt;br /&gt;la ringrazio di cuore per la sua cortese e tempestiva risposta al mio quesito su “ogn’uno”. Approfitto della sua non comune squisitezza per porle un’altra domanda di cui, sono certo, saprà darmi un’esaustiva risposta, risposta che tutti i vocabolari consultati non sono stati “in grado” di darmi. Che cosa significa «anguimano»? Ho scovato questo termine in una vecchia rivista mentre mettevo un po’ d’ordine nella mia soffitta.&lt;br /&gt;Grazie e un ossequio&lt;br /&gt;Ludovico L.&lt;br /&gt;Arezzo&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;-----------------&lt;br /&gt;Cortese Ludovico, il termine di cui desidera conoscere il significato è stato relegato nella soffitta della lingua perché non piú in uso, per questo motivo i comuni dizionari non lo registrano. Nei secoli passati era chiamato “anguimano” l’elefante perché – come ci fa sapere Ottorino Pianigiani – la sua proboscide “sembra quasi una mano a forma di serpe”. Il vocabolo è composto con le voci latine “anguis” (serpe) e “manus” (mano). Si trova nel dizionario del Tommaseo- Bellini e in altri libri. Clicchi sul collegamento in calce. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22anguimano%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22anguimano%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-7392273177663166469?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/7392273177663166469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=7392273177663166469' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7392273177663166469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7392273177663166469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/l-anguimano.html' title='L&apos; «anguimano»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Yavy3YFFdGQ/Ts02QMVEVrI/AAAAAAAABOs/-iW2gTxcL08/s72-c/elefante.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8486985547735500750</id><published>2011-11-23T00:00:00.001+01:00</published><updated>2011-11-23T00:00:00.346+01:00</updated><title type='text'>«Ogn'uno»? Desueto, ma corretto</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DdAsdKDPQaM/TswKE26PIHI/AAAAAAAABOg/iG9jjIo41UY/s1600/ognuno.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 126px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677924308782882930" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-DdAsdKDPQaM/TswKE26PIHI/AAAAAAAABOg/iG9jjIo41UY/s200/ognuno.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cortese dott. Raso,&lt;br /&gt;la seguo sempre, e con vivo interesse. Da lei ho appreso “cose linguistiche” che le comuni grammatiche non riportano. Le scrivo proprio per questo. Qualche giorno fa leggendo un libro sono sobbalzato sulla poltrona alla vista di “ogn’uno” (sic!). Lì per lì ho pensato a un errore di stampa, poi vista la “caratura” dell’autore mi è venuto il dubbio. Ho consultato grammatiche e vocabolari vari ma non ho trovato “ogn’uno”. Può dirmi, gentilmente, se la grafia con l’apostrofo è corretta?&lt;br /&gt;Grazie e cordialità&lt;br /&gt;Ludovico L.&lt;br /&gt;Arezzo&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;----------------&lt;br /&gt;Gentile Ludovico, non cita l’autore del libro, vista, però – come lei scrive – la sua “caratura”, sono portato a credere che abbia voluto strabiliare il pubblico adoperando la grafia desueta, ma corretta. Fino a qualche secolo fa, infatti, la grafia cristallizzata era «ogn’uno», con tanto di apostrofo. Solo ai giorni nostri si è imposta la grafia univerbata: ognuno. Certo, oggi difficilmente qualcuno scriverebbe ognuno con l’apostrofo, ma non per questo si può condannare chi preferisce la forma apostrofata. La grafia desueta è attestata nel vocabolario degli Accademici della Crusca (e in altre pubblicazioni). Clicchi su: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22ogn%27uno%22+crusca&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22ogn%27uno%22+crusca&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dalla rubrica di lingua del quotidiano &lt;em&gt;la Repubblica&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;carla scrive:&lt;br /&gt;22 novembre 2011 alle 12:22&lt;br /&gt;senti dire “ci sono tutta una serie di elementi…..”: è corretto? Perchè a me pare che sarebbe corretto dire “c’è tutta una serie di elementi…”&lt;br /&gt;grazie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;linguista scrive:&lt;br /&gt;22 novembre 2011 alle 12:27&lt;br /&gt;Grammaticalmente è scorretto, in quanto l’accordo dovrebbe andare al singolare. L’accordo a senso, cioè logico (una serie indica più elementi in successione, quindi il verbo viene coniugato al plurale), è accettabile solo in alcuni contesti informali (non nello scritto e nel parlato curato).&lt;br /&gt;Alessandro Aresti&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;---------------------&lt;br /&gt;L’accordo a senso, cioè la “sillessi”, è previsto dalla grammatica; come si fa, dunque, a sostenere che la frase proposta dal lettore “ci sono tutta una serie di… “ è grammaticalmente scorretta? E che l’accordo a senso è accettabile solo in contesti informali? “Ci sono tutta una serie” è comunissimo in uno scritto formale, come si può vedere cliccando su:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22ci+sono+una+serie+di%22&amp;amp;btnG=#pq=%22ci+sono+una+serie+di%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ds=bo&amp;amp;cp=15&amp;amp;gs_id=j&amp;amp;xhr=t&amp;amp;q=%22ci+sono+tutta+una+serie+di%22&amp;amp;pf=p&amp;amp;sclient=psy-ab&amp;amp;tbo=1&amp;amp;tbm=bks&amp;amp;source=hp&amp;amp;pbx=1&amp;amp;oq=%22ci+sono+tutta+una+serie+di%22&amp;amp;aq=f&amp;amp;aqi=&amp;amp;aql=&amp;amp;gs_sm=&amp;amp;gs_upl=&amp;amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;amp;fp=1fe59a5de69e8881&amp;amp;biw=1024&amp;amp;bih=637"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22ci+sono+una+serie+di%22&amp;amp;btnG=#pq=%22ci+sono+una+serie+di%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;ds=bo&amp;amp;cp=15&amp;amp;gs_id=j&amp;amp;xhr=t&amp;amp;q=%22ci+sono+tutta+una+serie+di%22&amp;amp;pf=p&amp;amp;sclient=psy-ab&amp;amp;tbo=1&amp;amp;tbm=bks&amp;amp;source=hp&amp;amp;pbx=1&amp;amp;oq=%22ci+sono+tutta+una+serie+di%22&amp;amp;aq=f&amp;amp;aqi=&amp;amp;aql=&amp;amp;gs_sm=&amp;amp;gs_upl=&amp;amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;amp;fp=1fe59a5de69e8881&amp;amp;biw=1024&amp;amp;bih=637&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8486985547735500750?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8486985547735500750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8486985547735500750' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8486985547735500750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8486985547735500750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/ognuno-desueto-ma-corretto.html' title='«Ogn&apos;uno»? Desueto, ma corretto'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DdAsdKDPQaM/TswKE26PIHI/AAAAAAAABOg/iG9jjIo41UY/s72-c/ognuno.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-3069754220801668200</id><published>2011-11-22T00:00:00.001+01:00</published><updated>2011-11-22T01:14:12.589+01:00</updated><title type='text'>I «purosangui»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Xm3lDOSlcEQ/TsqarcFLIsI/AAAAAAAABOU/gjWguarOxnk/s1600/purosangue.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 155px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677520351316878018" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Xm3lDOSlcEQ/TsqarcFLIsI/AAAAAAAABOU/gjWguarOxnk/s200/purosangue.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Contrariamente a quanto riportano le comuni grammatiche e i comuni vocabolari, l’aggettivo e sostantivo “purosangue” non è tassativamente invariabile. Essendo un nome composto si può pluralizzare secondo la regola della formazione del plurale dei nomi composti. Tale norma stabilisce che i nomi composti di un aggettivo e un sostantivo formano di regola il plurale come se fossero nomi semplici (cambia, quindi, la desinenza del sostantivo): il biancospino, i biancospini; la vanagloria, le vanaglorie; il purosangue, i… purosangui. Coloro che preferiscono dire e scrivere “purosangui”, pertanto, non possono essere tacciati di crassa ignoranza linguistica. Basta collegarsi al sito in calce per vedere che non abbiamo scritto una “bestialità linguistica”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22purosangui%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22purosangui%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;PS.: Dimenticavamo. Anche se di uso raro, esiste un altro plurale: &lt;em&gt;purisangue&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-3069754220801668200?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/3069754220801668200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=3069754220801668200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3069754220801668200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3069754220801668200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/i-purosangui.html' title='I «purosangui»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Xm3lDOSlcEQ/TsqarcFLIsI/AAAAAAAABOU/gjWguarOxnk/s72-c/purosangue.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8252092134355184584</id><published>2011-11-21T00:00:00.002+01:00</published><updated>2011-11-21T01:40:22.722+01:00</updated><title type='text'>«Scioglier Giordano»</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-n2ZzR7jpAP0/TsmEbOvCLdI/AAAAAAAABOI/ouONvTK2hiI/s1600/cane.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 139px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677214408623926738" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-n2ZzR7jpAP0/TsmEbOvCLdI/AAAAAAAABOI/ouONvTK2hiI/s200/cane.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Ancora un modo di dire relegato nella soffitta della lingua, quindi “sconosciuto” ai piú. Chi è Giordano? E chi lo scioglie, dunque? Giordano è un cane e lo scioglie (naturalmente in senso figurato) la persona che, in preda all’ira, vuole vendicarsi di un’offesa ricevuta. Ludovico Passarini cosí spiega la locuzione: «(Il modo di dire) può esser derivato da qualche fattarello o novella in cui si cantasse che un tale offeso, volendosi vendicare, avesse sciolto dalla catena il suo fido ‘Giordano’, nome di un noto fiume solito imporsi a’ cani, e avesselo attizzato alla vita dell’offensore (a)».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;* * * &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dal Prof. Marco Grosso, moderatore di "Cruscate", riceviamo e pubblichiamo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Indulgere "in" o indulgere "a"?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Si tende oggi a adoperare il verbo indulgere costruito con la preposizione in, mentre da sempre, in italiano, s’è costruito con a. Si tratta di un evidente influsso dell’inglese to indulge in, che i dizionari recenti si sono affrettati a registrare e ratificare.&lt;br /&gt;Se è necessario tenere nel debito conto le evoluzioni che ogni lingua subisce per forza di cose, è altrettanto doveroso rimanere critici nel valutarle. Vi sono evoluzioni sane, e direi arricchenti; e ve ne sono di superficiali e deleterie. Il compito del dizionario sarebbe appunto di orientare il consultatore, cosa che sempre meno fa, acriticamente registrando, a mo’ di fotografo, quel che circola all’intorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco l’esemplificazione dell’uso corretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora a gli occhi del soldàn rifulse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’elmo, onde gravi l’onorata fronte;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per cui quel mago a se medesmo indulse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e forse affaticò Sterope e Bronte... (Tasso, Gerusalemme conquistata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...Per indùlgere al mio tedio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nova sorte mi fecero gli iddii. (D’Annunzio, Alcyone)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno degli obblighi miei piú gravi è quello di non avvertire la stanchezza che m’opprime, il peso enorme di tutti i doveri che mi sono e mi hanno imposto, e di non indulgere minimamente al bisogno di un po’ di distrazione, che la mia mente affaticata di tanto in tanto reclama. (Pirandello, Candelora)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...il mio compagno Renato Brozzi – di Parma come Ildebrando – m’intaglia una Venere lunga, molto lunga dagli inguini ai malleoli, stralunga, per indulgere al mio vano amore delle ismisurevoli gambe, in un avorio d’insolita misura e d’insolita struttura donatomi da un amico di Calabria reduce dall’Africa monstrifera. (D’Annunzio, Pagine del Libro segreto)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non aveva sul volto che l’augusta impronta della morte che tutto placa, che a tutto indulge: non la serenità, ma la pace. (Serao, Il paese di Cuccagna)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Imperterrita indulge al resupino,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al temerario – o Numi! – che l’esplora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tesse gli elogi di quel suo cugino... (Gozzano, Poesie sparse)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun esempio di indulgere in nel Battaglia (dizionario storico in 22 volumi), né nell’archivio BIZ[a], che raccoglie oltre mille testi della letteratura italiana dalle origini al Novecento. Secondo ogni evidenza, questo costrutto recente è stato introdotto da qualche traduttore poco attento. Torniamo dunque a dire come s’è sempre detto: indulgere A qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8252092134355184584?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8252092134355184584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8252092134355184584' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8252092134355184584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8252092134355184584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/scioglier-giordano.html' title='«Scioglier Giordano»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-n2ZzR7jpAP0/TsmEbOvCLdI/AAAAAAAABOI/ouONvTK2hiI/s72-c/cane.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8824844087705870638</id><published>2011-11-17T19:31:00.004+01:00</published><updated>2011-11-18T01:07:00.832+01:00</updated><title type='text'>«Riflesso» e «riflettuto»</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-430FvZCEA3o/TsVTQRVXMcI/AAAAAAAABN8/hCA63vpPaPM/s1600/specchio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676034444366393794" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-430FvZCEA3o/TsVTQRVXMcI/AAAAAAAABN8/hCA63vpPaPM/s200/specchio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Due parole sull’uso del verbo&lt;em&gt; riflettere&lt;/em&gt; che, come si sa (?), ha due participi passati: &lt;em&gt;riflesso &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;riflettuto&lt;/em&gt;. Il primo si adopera esclusivamente in senso fisico (o medico): l’immagine &lt;em&gt;riflessa &lt;/em&gt;nello specchio; il secondo in senso “intellettuale”: ho &lt;em&gt;riflettuto&lt;/em&gt; a lungo prima di prendere questa decisione. Ciò che vogliamo mettere in evidenza è il fatto che molto spesso si adopera questo verbo nell’accezione di “concernere”, “riferirsi”, “riguardare”, “contenere”, “spettare” e simili. Bene. Anzi, male, malissimo. In questi significati il verbo in oggetto è mal adoperato. Non si dica, per esempio: “Questo grammatica &lt;em&gt;riflette&lt;/em&gt; tutte le regole che cercavi”, ma, correttamente, “questa grammatica c&lt;em&gt;ontiene&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;riporta &lt;/em&gt;tutte le regole che cercavi”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8824844087705870638?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8824844087705870638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8824844087705870638' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8824844087705870638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8824844087705870638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/riflesso-e-riflettuto.html' title='«Riflesso» e «riflettuto»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-430FvZCEA3o/TsVTQRVXMcI/AAAAAAAABN8/hCA63vpPaPM/s72-c/specchio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-6337400932867328854</id><published>2011-11-15T00:00:00.000+01:00</published><updated>2011-11-15T00:00:04.511+01:00</updated><title type='text'>«Il distributore del distributorio»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-MKy2-YvJ8MQ/TsGbM3-G0PI/AAAAAAAABNw/ljD32CW5iY4/s1600/benzina.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 179px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674987650948714738" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-MKy2-YvJ8MQ/TsGbM3-G0PI/AAAAAAAABNw/ljD32CW5iY4/s200/benzina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Alcuni linguisti - apprendiamo da Luciano Satta - consigliano la voce "distributorio" per indicare le ampie stazioni di servizio per il rifornimento di carburante. Cosicché "distributore" dovrebbe essere soltanto l'apparecchio che elargisce benzina, o l'addetto che lo fa funzionare. I malviventi dunque aggrediscono un "distributore" per avere i soldi del "distributorio". Distinzione - secondo Satta - ragionevole. E noi la facciamo nostra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-6337400932867328854?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/6337400932867328854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=6337400932867328854' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/6337400932867328854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/6337400932867328854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/il-distributore-del-distributorio.html' title='«Il distributore del distributorio»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-MKy2-YvJ8MQ/TsGbM3-G0PI/AAAAAAAABNw/ljD32CW5iY4/s72-c/benzina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8012840764231322334</id><published>2011-11-13T00:06:00.002+01:00</published><updated>2011-11-13T00:13:01.115+01:00</updated><title type='text'>«Battere la quartana»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vWJkwsrz4Ck/Tr78XZAb8WI/AAAAAAAABNk/KQEEBcUb8bg/s1600/tremare.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 155px; FLOAT: left; HEIGHT: 116px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674250059313312098" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-vWJkwsrz4Ck/Tr78XZAb8WI/AAAAAAAABNk/KQEEBcUb8bg/s200/tremare.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Un altro modo di dire – a nostro avviso - poco conosciuto. Chi batte, dunque, la quartana? La persona che trema per il freddo, ma soprattutto per la paura, come fosse assalita dalla febbre quartana. La quartana, come si può apprendere dal “Treccani” in rete, è «Febbre accessionale che compare ogni quarto giorno, e quindi è intervallata da due giorni di apiressia; rappresenta una varietà clinica della malaria, ed è detta doppia, tripla quando si manifesti con due o rispettivamente tre accessi febbrili ogni quattro giorni, per la presenza nel sangue di varie generazioni parassitarie».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dallo “Scioglilingua” del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Novembre sì, ma non è il nono&lt;br /&gt;Novembre dovrebbe derivare da nove, ma in realtà è l'undicesimo mese dell'anno.&lt;br /&gt;Lo stesso vale per Ottobre da otto e dicembre da dieci.&lt;br /&gt;Perché i numeri non corrispondono?&lt;br /&gt;Poi si potrebbe parlare anche degli altri mesi.&lt;br /&gt;(Firma)&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Risposta dell’esperta:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;De Rienzo Sabato, 12 Novembre 2011&lt;br /&gt;La parola agli esperti in calendaristica del Forum.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;-----------------&lt;br /&gt;La risposta è semplicissima. Nel calendario romano l’anno cominciava con il mese di marzo, quindi novembre (da “nove”, appunto) era il nono mese, ottobre l’ottavo e dicembre il decimo. Con la riforma voluta da papa Gregorio XIII (calendario gregoriano) nel 1582, l’anno solare non comincia piú dal mese di marzo ma da quello di gennaio; pertanto settembre, ottobre, novembre e dicembre pur conservando il nome non rispecchiano piú il “numero”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8012840764231322334?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8012840764231322334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8012840764231322334' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8012840764231322334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8012840764231322334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/battere-la-quartana.html' title='«Battere la quartana»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-vWJkwsrz4Ck/Tr78XZAb8WI/AAAAAAAABNk/KQEEBcUb8bg/s72-c/tremare.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-5097958492983570386</id><published>2011-11-12T00:00:00.001+01:00</published><updated>2011-11-12T01:10:59.155+01:00</updated><title type='text'>Giugno: si pluralizza?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0JptvuIZm8c/Tr2cBGBpvzI/AAAAAAAABNY/sNTMDVqbpHE/s1600/giugno.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5673862648168038194" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-0JptvuIZm8c/Tr2cBGBpvzI/AAAAAAAABNY/sNTMDVqbpHE/s200/giugno.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dallo “Scioglilingua” del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;i mesi al plurale&lt;br /&gt;in three hot Junes dice W&amp;gt; Shalkespeare, traducendo: esiste il plurale di giugno?&lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;(Firma)&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Risposta dell'esperta:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;De Rienzo Venerdì, 11 Novembre 2011&lt;br /&gt;Es. "Tutti i mesi di giugno"... "Nei mesi di giugno fa caldo..."&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;---------------&lt;br /&gt;Nessuna norma vieta di pluralizzare i mesi dell’anno: tutti i 2 &lt;em&gt;giugni&lt;/em&gt; si festeggia la nascita della repubblica italiana. Cosí come non vieta la formazione del plurale di sabato e domenica (i &lt;em&gt;sabati&lt;/em&gt; e le &lt;em&gt;domeniche&lt;/em&gt;). Restano invariati gli altri cinque giorni della settimana perché finiscono per “i”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-5097958492983570386?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/5097958492983570386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=5097958492983570386' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5097958492983570386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5097958492983570386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/giugno-si-pluralizza.html' title='Giugno: si pluralizza?'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-0JptvuIZm8c/Tr2cBGBpvzI/AAAAAAAABNY/sNTMDVqbpHE/s72-c/giugno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-3916068368133054207</id><published>2011-11-11T00:00:00.001+01:00</published><updated>2011-11-11T00:18:17.180+01:00</updated><title type='text'>Parco e giardino: sono sinonimi?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pHyxsxcyhw0/TrwmaVxTCHI/AAAAAAAABNM/1r9Jhpcu4_k/s1600/giardino.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5673451864542349426" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-pHyxsxcyhw0/TrwmaVxTCHI/AAAAAAAABNM/1r9Jhpcu4_k/s200/giardino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dalla rubrica di lingua del quotidiano &lt;em&gt;la Repubblica&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;1. Arno scrive:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salve! Sarei molto grato se mi spiegaste che differenza e` fra le espressioni VADO IN/NEL/AL GIARDINO (PARCO). C`e` una regola? Grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. linguista scrive:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partendo dal fatto che ‘giardino’ non è sininimo di ‘parco’, come invece lo è ‘giardinetto’, come avevo scritto il 29/09/2011 non c’è una regola. La scelta della preposizione per i complementi di stato e di moto a luogo dipende dal verbo usato, dal sostantivo che segue la preposizione, e dalle intenzioni comunicative: in questo caso specifico, ad esempio, ‘vado al parco’ è l’espressione più corretta per indica un moto verso il noto spazio verde di città, che tutti conosciamo; ma se si volesse ‘andare in Liguria’ si userebbe in, come a per ‘andare a Foggia’, ecc.&lt;br /&gt;Anna Colia&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;-------------------&lt;br /&gt;Ci piacerebbe sapere perché la linguista di “Repubblica” sostiene che “parco” non è sinonimo di “giardino”. Basta sfogliare un qualsivoglia vocabolario della lingua italiana per vedere che parco e giardino – sia pure con qualche sfumatura semantica – sono l’uno sinonimo dell’altro. Quanto a “giardinetto” apprendiamo - sempre dalla linguista – che non è il diminutivo di giardino, bensí un suo sinonimo. Hanno ragione da vendere, quindi, coloro che sostengono la progressiva evoluzione della lingua, evoluzione che capovolge completamente la grammatica. Stando cosí le cose, domani scopriremo, ahinoi!, che eravamo in errore quando scrivevamo “innocuo” (con tanto di “c”) l’evoluzione ha fatto sí che la grafia corretta è “innoquo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Un’ultima considerazione. È intollerabile leggere – in una rubrica di lingua – scritti infarciti di refusi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;«Avere la camicia che non tocca il culo»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Gli amici blogghisti ci perdoneranno se proponiamo questo modo di dire dal “sapore” un po’ volgare. Ma anche la volgarità fa parte della lingua. Chi porta (o ha), dunque, la camicia che non tocca il didietro? La persona superba, quella che assume un atteggiamento orgoglioso in seguito a un successo. L’espressione richiama l’immagine di colui (o colei) che comincia a camminare con aria impettita, facendo uscire, in questo modo, la camicia dalla cintura dei pantaloni (o della gonna).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-3916068368133054207?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/3916068368133054207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=3916068368133054207' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3916068368133054207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3916068368133054207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/parco-e-giardino-sono-sinonimi.html' title='Parco e giardino: sono sinonimi?'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-pHyxsxcyhw0/TrwmaVxTCHI/AAAAAAAABNM/1r9Jhpcu4_k/s72-c/giardino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-7058806532366315103</id><published>2011-11-10T00:54:00.005+01:00</published><updated>2011-11-10T01:10:55.196+01:00</updated><title type='text'>«Giulività» e «giulianza»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CIUYH1fwrT4/TrsTYxjE0lI/AAAAAAAABNA/SUoT27jiolU/s1600/giulianza.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 162px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5673149471941513810" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-CIUYH1fwrT4/TrsTYxjE0lI/AAAAAAAABNA/SUoT27jiolU/s200/giulianza.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Egregio Fausto Raso,&lt;br /&gt;seguo sempre il suo meraviglioso blog dal quale apprendo sempre cose interessanti e, spesso, a me sconosciute sul buon uso della lingua italiana. È la prima volta che le scrivo. Spero mi risponderà. Vorrei sapere qual è il sostantivo corrispondente dell’aggettivo “giulivo”. Bontà è, appunto, il sostantivo di buono. Quello di giulivo? “Giulività”? Esiste questo sostantivo?&lt;br /&gt;Grazie e cordiali saluti&lt;br /&gt;Massimo T.&lt;br /&gt;Avellino&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;-------------&lt;br /&gt;Sí, cortese Massimo, esiste il sostantivo &lt;em&gt;giulività&lt;/em&gt;, anche se non attestato da tutti i vocabolari. Un tempo era in uso anche il sostantivo &lt;em&gt;giulianza&lt;/em&gt;, oggi “snobbato” da tutti i compilatori dei vocabolari.&lt;br /&gt;Entrambi i sostantivi si trovano in numerosi libri. Veda i collegamenti in calce. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22giulivit%C3%A0%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22giulivit%C3%A0%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22giulianza%22&amp;amp;btnG"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=%22giulianza%22&amp;amp;btnG&lt;/a&gt;=&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-7058806532366315103?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/7058806532366315103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=7058806532366315103' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7058806532366315103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7058806532366315103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/giulivita-e-giulianza.html' title='«Giulività» e «giulianza»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-CIUYH1fwrT4/TrsTYxjE0lI/AAAAAAAABNA/SUoT27jiolU/s72-c/giulianza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-5537593034823729249</id><published>2011-11-09T00:00:00.002+01:00</published><updated>2011-11-09T00:33:45.660+01:00</updated><title type='text'>Come è cambiata la lingua italiana?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7RXntWJvc-4/TrmMUWRVpgI/AAAAAAAABM0/saW05GYYqgA/s1600/TRECCANI.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 120px; FLOAT: left; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672719486853424642" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-7RXntWJvc-4/TrmMUWRVpgI/AAAAAAAABM0/saW05GYYqgA/s200/TRECCANI.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Una lezione di Massimo Arcangeli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Si può ascoltare e vedere il professore cliccando su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.treccani.it/"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;www.treccani.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;«Essere dolce di sale»&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Ecco un altro modo di dire - che potremmo definire "ossimorico" - probabilmente sconosciuto ai piú. Si adopera in senso ironico o scherzoso per definire una persona sciocca, di scarsa intelligenza o estremamente ingenua o credulona. L'espressione è tratta dal mondo culinario dove con "dolce di sale" si intende una pietanza insipida.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-5537593034823729249?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/5537593034823729249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=5537593034823729249' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5537593034823729249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5537593034823729249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/come-e-cambiata-la-lingua-italiana.html' title='Come è cambiata la lingua italiana?'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7RXntWJvc-4/TrmMUWRVpgI/AAAAAAAABM0/saW05GYYqgA/s72-c/TRECCANI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-928342388082051898</id><published>2011-11-08T01:16:00.003+01:00</published><updated>2011-11-08T01:24:14.108+01:00</updated><title type='text'>«Andare in giulebbe»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-OUg6bdA80OU/Trh1KBlGj4I/AAAAAAAABMo/JrV7cNsODwY/s1600/giulebbe.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 176px; FLOAT: left; HEIGHT: 164px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672412545756336002" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-OUg6bdA80OU/Trh1KBlGj4I/AAAAAAAABMo/JrV7cNsODwY/s200/giulebbe.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Ecco un modo di dire veramente poco conosciuto. Si adopera quando si vuole mettere in particolare evidenza il fatto che una persona è “preda” di una grande gioia o piacere, spesso esagerando fino a sdilinquirsi, dando l’impressione di sciogliersi. La locuzione fa riferimento a una bevanda. In proposito si vedano i collegamenti in calce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=giulebbe&amp;amp;searchfor=giulebbe&amp;amp;searching=true"&gt;http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=giulebbe&amp;amp;searchfor=giulebbe&amp;amp;searching=true&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=giulebbe&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=giulebbe&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-928342388082051898?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/928342388082051898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=928342388082051898' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/928342388082051898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/928342388082051898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/andare-in-giulebbe.html' title='«Andare in giulebbe»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-OUg6bdA80OU/Trh1KBlGj4I/AAAAAAAABMo/JrV7cNsODwY/s72-c/giulebbe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-1925723561465517248</id><published>2011-11-07T00:00:00.002+01:00</published><updated>2011-11-07T00:09:15.852+01:00</updated><title type='text'>Gestire, cioè «fare gesti»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-jAbVDP6vkRc/TrbSkqEOdlI/AAAAAAAABMc/ccGlzcvat6I/s1600/gesticolare.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 133px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671952307928856146" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-jAbVDP6vkRc/TrbSkqEOdlI/AAAAAAAABMc/ccGlzcvat6I/s200/gesticolare.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Ancora una volta i redattori del vocabolario Gabrielli in rete contraddicono ciò che il loro Maestro ha scritto nel “Dizionario Linguistico Moderno”. In questo caso si tratta del verbo «gestire». Scrive Aldo Gabrielli, nel suo “Dizionario”: «(Gestire) in buona lingua ha un solo significato: “fare gesti”, ed è il latino ‘gestire’, che vale propriamente “manifestare con gesti eccitati piú del consueto un particolar sentimento (di allegria, di disperazione, ecc.)”; è verbo sempre intransitivo: “Quell’oratore gestisce troppo”; “È un attore che non sa gestire mentre recita”, e simili. È quindi errato l’uso transitivo di questo verbo nel significato di ‘amministrare’, ‘condurre’, ‘dirigere’ (un negozio, un’azienda, e simili) o ‘trattare’, ‘discutere’ (una causa); tale uso deriva da un’impropria costruzione del verbo sui sostantivi ‘gestione’ e ‘gestore’».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Nel vocabolario Gabrielli in rete si può leggere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gestire2&lt;br /&gt;[ge-stì-re]&lt;br /&gt;(gestìsco, -sci, -sce, gestìscono; gestènte; gestìto)&lt;br /&gt;v. tr.&lt;br /&gt;1 Avere la gestione di qualcosa; amministrare, condurre, curare per conto terzi: g. un'impresa, un'azienda, un negozio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 Svolgere un'attività lucrativa in proprio utilizzando beni di proprietà altrui, su concessione del proprietario: g. un teatro, una piscina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 estens. Guidare, condurre, indirizzare qualcosa nel modo dovuto: g. una trattativa sindacale; g. la propria vita autonomamente&lt;br /&gt;‖ Misurare, dosare nel modo giusto: uno sportivo deve saper g. le proprie forze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Personalmente seguiamo gli insegnamenti del Gabrielli non “ritoccato” dai redattori. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dalla rubrica di lingua del quotidiano &lt;em&gt;la Repubblica&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1. Christian scrive:&lt;br /&gt;Qual è la corretta analisi del periodo della frase “L’obiettivo dell’associazione è quello di coinvolgere tutti gli Stati dell’arco alpino per fare in modo che le Alpi tornino ad essere il tetto più verde d’Europa”.&lt;br /&gt;Grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. linguista scrive:&lt;br /&gt;Propongo quest’analisi:&lt;br /&gt;L’obiettivo dell’associazione è quello = proposizione principale&lt;br /&gt;di coinvolgere tutti gli Stati dell’arco alpino = proposizione dichiarativa&lt;br /&gt;per fare in modo = proposizione finale&lt;br /&gt;che le Alpi tornino ad essere il tetto più verde l’Europa = proposizione consecutiva&lt;br /&gt;Si tratta di un periodo complesso, per la presenza di verbi fraseologici e di valori semantici piuttosto sfumati. Le ultime due proposizioni, in particolare, formano un’unità sintattico-semantica di senso consecutivo-causale, in cui è difficile operare un taglio netto.&lt;br /&gt;Francesco Bianco&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;-----------------&lt;br /&gt;Come scrive giustamente il linguista è difficile, per quanto riguarda le ultime due proposizioni, operare un taglio netto e proprio per questo motivo – a nostro modo di vedere – l’ultima proposizione ci sembra piú una finale che una consecutiva. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-1925723561465517248?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/1925723561465517248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=1925723561465517248' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1925723561465517248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1925723561465517248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/gestire-cioe-fare-gesti.html' title='Gestire, cioè «fare gesti»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-jAbVDP6vkRc/TrbSkqEOdlI/AAAAAAAABMc/ccGlzcvat6I/s72-c/gesticolare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-8711384532725750602</id><published>2011-11-05T12:24:00.001+01:00</published><updated>2011-11-05T12:28:48.616+01:00</updated><title type='text'>«Eternizzare»? No, eternare</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000099;"&gt;Il verbo “eternizzare”, che sconsigliamo, anzi condanniamo recisamente, è registrato solo – se non cadiamo in errore – nel GDU del De Mauro. Gli altri vocabolari riportano la sola forma corretta “eternare” (rendere eterno, immortalare). Perché condanniamo “eternizzare”? Perché è voce scorretta modellata sul francese “éterniser”. In buona lingua italiana si dice, per l’appunto, “eternare”, come possiamo apprendere dal divino Poeta: «M’insegnavate come l’uom s’etterna» (Inferno, XV). Adoperato nella forma riflessiva (eternarsi) sta per “procurarsi una fama perenne”.&lt;br /&gt;Una rapida ricerca con &lt;em&gt;Google&lt;/em&gt;libri ha dato &lt;strong&gt;2.110&lt;/strong&gt; occorrenze per “eternizzare” (che, ripetiamo, è voce errata) e &lt;strong&gt;56.200&lt;/strong&gt; per “eternare”. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-8711384532725750602?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/8711384532725750602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=8711384532725750602' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8711384532725750602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/8711384532725750602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/eternizzare-no-eternare.html' title='«Eternizzare»? No, eternare'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-3747183490778609149</id><published>2011-11-03T00:43:00.004+01:00</published><updated>2011-11-03T01:36:11.133+01:00</updated><title type='text'>«Malmeggiare»</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-9SLnqi0B32o/TrHW5lXQZOI/AAAAAAAABMQ/Jm1iP5pEz98/s1600/Trattare%2Bmale.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 134px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670549690606707938" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-9SLnqi0B32o/TrHW5lXQZOI/AAAAAAAABMQ/Jm1iP5pEz98/s200/Trattare%2Bmale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Ci piace portare all’attenzione degli amici blogghisti, che seguono le nostre modeste noterelle, un verbo “sconosciuto” perché non attestato nei maggiori vocabolari in uso: malmeggiare. Sí, ‘malmeggiare’ , che significa ‘maltrattare’, ‘malmenare’ e simili: quel losco individuo non fa altro che malmeggiare la moglie. Secondo il GDU del De Mauro il verbo suddetto è un incrocio di ‘malmenare’ con ‘palpeggiare’ ed è “nato” nel XIV secolo. Secondo Ottorino Pianigiani, invece, è composto di “ mal” e “maneggiare”, maneggiare male, quindi maltrattare, malmenare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dimenticavamo. Il verbo si trova nella "Lessicografia della Crusca":&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lessicografia.it/MALMEGGIARE"&gt;http://www.lessicografia.it/MALMEGGIARE&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-3747183490778609149?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/3747183490778609149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=3747183490778609149' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3747183490778609149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3747183490778609149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/malmeggiare.html' title='«Malmeggiare»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-9SLnqi0B32o/TrHW5lXQZOI/AAAAAAAABMQ/Jm1iP5pEz98/s72-c/Trattare%2Bmale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-7773428646399542464</id><published>2011-11-02T00:00:00.002+01:00</published><updated>2011-11-02T01:52:06.119+01:00</updated><title type='text'>«Rispetto a...»</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-UCfy8Ix8PAs/TrA9ROOF9_I/AAAAAAAABME/RiYLEvsPeg0/s1600/rispetto.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 131px; FLOAT: left; HEIGHT: 148px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670099296943732722" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-UCfy8Ix8PAs/TrA9ROOF9_I/AAAAAAAABME/RiYLEvsPeg0/s200/rispetto.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Il rispetto, sostantivo maschile, è un “sentimento di riguardo, di stima e di deferenza nei riguardi di una persona”. Questa premessa perché alcuni, “spalleggiati” dai vocabolari, fanno seguire questo sostantivo dalla preposizione “a” formando una locuzione come termine di contrapposizione. Bene. Anzi, male. A nostro avviso è un errore che in buona lingua italiana è da evitare. Non diremo, per esempio, i sindacati “rispetto agli” industriali rivendicano piú investimenti ma, correttamente, “nei confronti dei/degli”. La stessa locuzione – sempre a nostro avviso – è tremendamente errata se si adopera come termine di paragone: una città, per esempio, è piú o meno bella “di” un’altra, non “rispetto a” un’altra. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;"Rispetto a", insomma, a nostro modo di vedere, non rispecchia l'etimologia del sostantivo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;a href="http://www.etimo.it/?term=rispetto&amp;amp;find=Cerca"&gt;http://www.etimo.it/?term=rispetto&amp;amp;find=Cerca&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Venerdì scorso abbiamo inviato un messaggio di posta elettronica alla redazione del “Treccani” in rete perché emendasse un orrore che campeggiava sulla prima pagina del sito. Finora l’orrore è rimasto. Ecco il messaggio inviato:&lt;br /&gt;Gentile Redazione,&lt;br /&gt;segnaliamo un "orrore" sulla "homepage" del sito da emendare al più presto:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«Quando l’allievo supera il maestro solo la critica riesce a sminuire le opere di un’artista celeberrimo. E’ il caso di Filippino Lippi, figlio di Filippo Lippi, ...».&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Non crediamo sia necessario specificare quale "orrore".&lt;br /&gt;Cordialmente&lt;br /&gt;Fausto Raso&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-7773428646399542464?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/7773428646399542464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=7773428646399542464' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7773428646399542464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7773428646399542464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/rispetto.html' title='«Rispetto a...»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-UCfy8Ix8PAs/TrA9ROOF9_I/AAAAAAAABME/RiYLEvsPeg0/s72-c/rispetto.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-1580390668326466963</id><published>2011-11-01T00:00:00.000+01:00</published><updated>2011-11-01T00:00:06.449+01:00</updated><title type='text'>Gli "elettrauti"? Nessuna norma vieta questo plurale</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Jd3fpVZPd6M/Tq74xySLxYI/AAAAAAAABL4/ra33wp_WgJ0/s1600/elettrauto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669742515101353346" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Jd3fpVZPd6M/Tq74xySLxYI/AAAAAAAABL4/ra33wp_WgJ0/s200/elettrauto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;La totalità dei vocabolari consultati non ammette (o, se preferite, non ammettono) il plurale del sostantivo “elettrauto”: l’elettrauto, &lt;em&gt;gli elettrauto&lt;/em&gt;. Anche se di uso raro, invece, esiste il plurale regolare “elettrauti” e coloro che lo adoperano non possono essere tacciati di ignoranza linguistica essendo una scelta… stilistica. In proposito si veda il Dop, Dizionario di Ortografia e di Pronunzia: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=58997&amp;amp;r=113121"&gt;http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=58997&amp;amp;r=113121&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-1580390668326466963?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/1580390668326466963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=1580390668326466963' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1580390668326466963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/1580390668326466963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/11/gli-elettrauti-nessuna-norma-vieta.html' title='Gli &quot;elettrauti&quot;? Nessuna norma vieta questo plurale'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Jd3fpVZPd6M/Tq74xySLxYI/AAAAAAAABL4/ra33wp_WgJ0/s72-c/elettrauto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-2964224269464597622</id><published>2011-10-31T00:00:00.001+01:00</published><updated>2011-10-31T00:22:28.767+01:00</updated><title type='text'>Keniota o keniano?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Um9MMN1d7ho/Tq2pBTtevSI/AAAAAAAABLs/Ihjnc_EjoUI/s1600/kenia.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 173px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669373345865317666" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Um9MMN1d7ho/Tq2pBTtevSI/AAAAAAAABLs/Ihjnc_EjoUI/s200/kenia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;«Bombe keniote sulla Somalia».&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#000099;"&gt;Questo titolo, che campeggiava sulla prima pagina del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; in rete, è corretto perché si può dire tanto “keniota” quanto “keniano”. Oggi, però, si usa fare un distinguo: &lt;em&gt;keniota&lt;/em&gt;, in funzione di sostantivo; &lt;em&gt;keniano&lt;/em&gt;, come aggettivo. La gara è stata vinta da un &lt;em&gt;keniota&lt;/em&gt;; il &lt;em&gt;keniano&lt;/em&gt; Pinco ha vinto la gara. Secondo questo distinguo, quindi – a nostro avviso – sarebbe stato meglio titolare: «Bombe &lt;em&gt;keniane &lt;/em&gt;sulla Somalia».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;PS.: Sarebbe meglio anche - sempre a nostro avviso - sostituire il "k" (lettera estranea alla corretta lingua italiana) con il digramma "ch": Cheniota e cheniano.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-2964224269464597622?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/2964224269464597622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=2964224269464597622' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2964224269464597622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2964224269464597622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/keniota-o-keniano.html' title='Keniota o keniano?'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Um9MMN1d7ho/Tq2pBTtevSI/AAAAAAAABLs/Ihjnc_EjoUI/s72-c/kenia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-3561266153025360004</id><published>2011-10-30T00:11:00.004+02:00</published><updated>2011-10-30T23:39:47.367+01:00</updated><title type='text'>Diramare...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Lpkr1uF1Sng/Tqx6oQnDPSI/AAAAAAAABLg/lMW8vEaEqyA/s1600/rami.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 197px; FLOAT: left; HEIGHT: 132px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669040863024725282" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Lpkr1uF1Sng/Tqx6oQnDPSI/AAAAAAAABLg/lMW8vEaEqyA/s200/rami.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Ancora una diversità di vedute tra il vocabolario Gabrielli in rete e il Dizionario Linguistico Moderno dello stesso autore a proposito del verbo “diramare”. Ecco ciò che riporta il Gabrielli in rete: «diramare&lt;br /&gt;[di-ra-mà-re]&lt;br /&gt;(diràmo)&lt;br /&gt;A v. tr.&lt;br /&gt;1 non com. Spogliare dei rami: d. una pianta&lt;br /&gt;‖ Dividere in rami&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 fig. Divulgare, diffondere: d. un ordine, una circolare, gli inviti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;B v. intr. pronom. diramàrsi&lt;br /&gt;1 non com. Dividersi in rami: il tronco dell'albero si diramava a tre metri dal suolo&lt;br /&gt;‖ estens. Suddividersi: la strada si diramava formando un bivio; i nervi si diramano per tutto il corpo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 fig. Derivare: varie conseguenze si diramano da questa premessa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 fig. Divulgarsi, diffondersi: l'ordine si diramò tra i soldati».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco ciò che si può leggere, invece, nel “Dizionario”:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Verbo composto del prefisso “di-“ separativo, e di “ramo”, vale propriamente “troncare i rami”, “spogliar dei rami” una pianta; e poi derivato, nel riflessivo “distribuirsi in rami” (anche figurato, come di fiumi, di vene, di strade, ecc.) ed è sinonimo di “ramificarsi”. È quindi brutto neologismo proprio del gergo burocratico nel significato di “diffondere”, “distribuire”, “divulgare”, “propagare”, “spedire”, “mandare”, riferito specialmente a ordini, circolari, inviti e simili: “L’ordine diramato dal presidente”, sarà: “L’ordine ‘diffuso’ “ (non bene ‘emanato’, pur esso burocratico); “Bisogna subito diramare questa circolare; diremo ‘diffondere’, ‘divulgare’ (anche, semplicemente, ‘spedire’)».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-3561266153025360004?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/3561266153025360004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=3561266153025360004' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3561266153025360004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3561266153025360004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/diramare.html' title='Diramare...'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Lpkr1uF1Sng/Tqx6oQnDPSI/AAAAAAAABLg/lMW8vEaEqyA/s72-c/rami.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-3811672658591787215</id><published>2011-10-29T00:56:00.003+02:00</published><updated>2011-10-29T01:00:31.028+02:00</updated><title type='text'>Paventare...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-e1tC5gWpSnU/TqszsSBcuGI/AAAAAAAABLU/GPGSGuq6yPg/s1600/paventare.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 145px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668681391821076578" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-e1tC5gWpSnU/TqszsSBcuGI/AAAAAAAABLU/GPGSGuq6yPg/s200/paventare.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Uso e abuso del verbo "paventare". Si veda questo collegamento:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=8775&amp;amp;ctg_id=44"&gt;http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=8775&amp;amp;ctg_id=44&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-3811672658591787215?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/3811672658591787215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=3811672658591787215' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3811672658591787215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3811672658591787215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/paventare.html' title='Paventare...'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-e1tC5gWpSnU/TqszsSBcuGI/AAAAAAAABLU/GPGSGuq6yPg/s72-c/paventare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-3286940922218042315</id><published>2011-10-28T00:00:00.004+02:00</published><updated>2011-10-28T12:00:10.915+02:00</updated><title type='text'>«Dare l'ultimo asciolvere"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GB1X9e2s7VI/TqmiNC5PlzI/AAAAAAAABLI/IV9HWdAqOMA/s1600/morte.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 143px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668239951021446962" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-GB1X9e2s7VI/TqmiNC5PlzI/AAAAAAAABLI/IV9HWdAqOMA/s200/morte.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Ieri, parlando dell'asciolvere, cioè della prima colazione, della merenda, abbiamo dimenticato di scrivere che questo vocabolo ha dato origine al modo di dire - relegato nella soffitta della lingua - "dare l'ultimo asciolvere", vale a dire "uccidere qualcuno" dandogli, in senso ironico e figurato, l'ultima colazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;* * *&lt;br /&gt;Segnaliamo alla Redazione del “Treccani” in rete un “orrore” che fa bella mostra di sé nella prima pagina del sito:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Quando l’allievo supera il maestro solo la critica riesce a sminuire le opere di un’artista celeberrimo. E’ il caso di Filippino Lippi, figlio di Filippo Lippi, ...&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;L’orrore, ovviamente, è l’articolo indeterminativo maschile singolare scritto con tanto di apostrofo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-3286940922218042315?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/3286940922218042315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=3286940922218042315' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3286940922218042315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3286940922218042315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/dare-lultimo-asciolvere.html' title='«Dare l&apos;ultimo asciolvere&quot;'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-GB1X9e2s7VI/TqmiNC5PlzI/AAAAAAAABLI/IV9HWdAqOMA/s72-c/morte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4685286960597123949</id><published>2011-10-27T01:56:00.003+02:00</published><updated>2011-10-27T02:00:28.868+02:00</updated><title type='text'>Un leggero asciolvere</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fi5TyjLOz8A/Tqieu8rQ61I/AAAAAAAABK8/zqyXPvxRRfM/s1600/asciolvere.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 125px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667954660444531538" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-fi5TyjLOz8A/Tqieu8rQ61I/AAAAAAAABK8/zqyXPvxRRfM/s200/asciolvere.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;«Vorrei un asciolvere molto leggero, per favore». Se qualcuno si rivolgesse con queste parole al personale di un albergo (o simili) non otterrebbe nulla in quanto l’interlocutore, con molta probabilità, cadrebbe – come suol dirsi – dalle nuvole. Eppure tutti, soprattutto la mattina, abbiamo bisogno di un asciolvere, leggero o pesante, secondo le varie esigenze. Ma cos’è questo “asciolvere”? Semplice: la prima colazione o la merenda. Questo termine, per la verità poco conosciuto, è pari pari il verbo “asciolvere” adoperato come infinito sostantivato. È composto con il verbo latino “absolvere” (sciogliere, sottinteso “ieiunia”, digiuno). Chi “scioglie il digiuno” cosa fa? Mangia, ovviamente.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4685286960597123949?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4685286960597123949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4685286960597123949' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4685286960597123949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4685286960597123949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/un-leggero-asciolvere.html' title='Un leggero asciolvere'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-fi5TyjLOz8A/Tqieu8rQ61I/AAAAAAAABK8/zqyXPvxRRfM/s72-c/asciolvere.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-2524922731750896892</id><published>2011-10-26T00:00:00.002+02:00</published><updated>2011-10-26T00:36:12.073+02:00</updated><title type='text'>Disertare si può tollerare, devastare no</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-41koyDM6VAw/TqcIumlj-qI/AAAAAAAABKw/41eNJsQ1j-E/s1600/devastare.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667508252794157730" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-41koyDM6VAw/TqcIumlj-qI/AAAAAAAABKw/41eNJsQ1j-E/s200/devastare.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Il verbo “disertare”, forse pochi lo sanno, ha due forme, una transitiva e una intransitiva e l’uso dell’una o dell’altra forma fa cambiare di significato il verbo stesso. La forma transitiva sta per “distruggere”, “guastare” e simili ed etimologicamente è il latino “desertare”, intensivo di “deserere” (‘abbandonare’). Originariamente, infatti, il verbo stava per “devastare”, vale a dire “ridurre in deserto” e, quindi... “abbandonare”, "allontanare" (non ci si allontana 'da' un luogo?). Di qui l’uso intransitivo di “disertare” nel senso di “fuggire da un luogo”. I deputati, per esempio, che non prendono parte alle sedute “disertano dall’aula”, non “disertano l’aula”, in quanto “fuggono dall’aula”, non la... devastano. Insomma, amici amanti del buon uso della lingua, come fa acutamente notare il linguista Leo Pestelli «facciamo una pasta dei verbi ‘disertare’ (neutro) e ‘disertare’ (attivo), che sono due cose ben distinte. Il primo vale: fuggire dall’esercito; il secondo: danneggiare e devastare. Il soldato diserta ‘dal’ reggimento abbandonandolo al suo destino; diserta ‘il’ reggimento portandogli via la cassa. (...) Dicendo dunque noi per estensione: il pubblico ‘diserta’ il teatro; gli alunni ‘disertano’ la scuola, diciamo altro da quello che intendiamo dire, cioè che il pubblico con mazze e ombrelli, gli alunni con gessi e temperini, danneggiano il teatro e la scuola. Proprio cosí (...)».&lt;br /&gt;Naturalmente ci sarà il solito Bastian contrario che cercherà di confutare la nostra tesi. Se ciò avverrà, la cosa ci lascerà nella piú squallida indifferenza, forti dell’appoggio di un linguista con la “L” maiuscola. Mentre a coloro che sostengono la tesi secondo cui è l’uso che fa la lingua ricordiamo le parole del grande poeta toscano Giuseppe Giusti: “L’avere la lingua familiare sulle labbra non basta: senza accompagnarne, senza rettificarne l’uso con lo studio e con la ragione è come uno strumento che si è trovato in casa e che non si sa maneggiare”. E c’è da dire, in proposito, che molte cosí dette grandi firme del giornalismo maneggiano uno strumento che non sanno... maneggiare. E ciò a scapito, per dirla con Vittorio Alfieri, del nostro “idioma gentil sonante e puro”. Chi vuole intendere... intenda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;PS. I vocabolari sono ambigui: attestano ‘disertare’, nel senso di ‘abbandonare’, sia transitivo sia intransitivo, non è proprio cosí, come abbiamo visto. Non si confonda, inoltre, ‘disertare’ con ‘dissertare’. Quest’ultimo verbo ha tutt’altro significato. Non sono, perciò, l’uno sinonimo dell’altro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-2524922731750896892?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/2524922731750896892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=2524922731750896892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2524922731750896892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/2524922731750896892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/disertare-si-puo-tollerare-devastare-no.html' title='Disertare si può tollerare, devastare no'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-41koyDM6VAw/TqcIumlj-qI/AAAAAAAABKw/41eNJsQ1j-E/s72-c/devastare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-7419097164021375046</id><published>2011-10-23T00:45:00.003+02:00</published><updated>2011-10-23T00:49:50.564+02:00</updated><title type='text'>La gamba (rotta) e la retorica</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DxhPp5mkwJ4/TqNIGOHEBLI/AAAAAAAABKk/S83HPmeN1p0/s1600/gamba.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 154px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666452027866350770" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-DxhPp5mkwJ4/TqNIGOHEBLI/AAAAAAAABKk/S83HPmeN1p0/s200/gamba.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Un articolo di Gian Luigi Beccaria&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www3.lastampa.it/libri/sezioni/parole-in-corso/articolo/lstp/424873/"&gt;http://www3.lastampa.it/libri/sezioni/parole-in-corso/articolo/lstp/424873/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-7419097164021375046?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/7419097164021375046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=7419097164021375046' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7419097164021375046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/7419097164021375046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/la-gamba-rotta-e-la-retorica.html' title='La gamba (rotta) e la retorica'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-DxhPp5mkwJ4/TqNIGOHEBLI/AAAAAAAABKk/S83HPmeN1p0/s72-c/gamba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-6756869908007184260</id><published>2011-10-22T00:45:00.004+02:00</published><updated>2011-10-22T00:51:35.066+02:00</updated><title type='text'>The o tè?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Gpxp2Psl42s/TqH2p18CGcI/AAAAAAAABKY/MpaNCS1ptdE/s1600/t%25C3%25A8.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 193px; FLOAT: left; HEIGHT: 135px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666081004922739138" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Gpxp2Psl42s/TqH2p18CGcI/AAAAAAAABKY/MpaNCS1ptdE/s200/t%25C3%25A8.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Da “Domande e risposte” del T&lt;em&gt;reccani &lt;/em&gt;in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Chiedo cortesemente quale sia l’etimo corretto in italiano delle parole” tè” e “caffè”, che sovente trovo scritta “thé”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Cominciamo dalla grafia. Caffè si scrive con l’accento grave. Tè si scrive così, sempre con l’accento grave; ci sono anche le varianti meno comuni (comunque non scorrette) the e thè (quest’ultima, come si vede, sempre con l’accento grave). Tali varianti (che sono soltanto grafiche, si badi: la pronuncia resta la stessa, italianissima, di tè) risentono dell’etimo, vale a dire dell’origine della parola, che viene a noi dal francese thé (questo sì con l’accento acuto), a sua volta proveniente dal cinese t’e. La parola tè è attestata per la prima volta nell’italiano scritto tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caffè viene, invece, dal turco kahve, che a sua volta proviene dall’arabo qahwa (in origine qahwa voleva dire vino o bevanda eccitante; da qui poi il passaggio a indicare il caffè). La parola è attestata per la prima volta in italiano a partire dal 1585.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;------------------&lt;br /&gt;Totalmente diverso il parere (che facciamo nostro) di Aldo Gabrielli:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;«tè, sm. invar. (sempre accentato grave). Errate le forme thè, the, thea, e inutili le forme esotiche thé (fr.) e tea (ingl.)». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-6756869908007184260?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/6756869908007184260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=6756869908007184260' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/6756869908007184260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/6756869908007184260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/o-te.html' title='The o tè?'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Gpxp2Psl42s/TqH2p18CGcI/AAAAAAAABKY/MpaNCS1ptdE/s72-c/t%25C3%25A8.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4059538242942133052</id><published>2011-10-19T00:29:00.006+02:00</published><updated>2011-10-19T00:38:39.734+02:00</updated><title type='text'>«Attovagliare»</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hf-Tb8V2QyA/Tp3-TFYSKGI/AAAAAAAABKM/EzdhiEJ1kcg/s1600/tovaglia.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 125px; FLOAT: left; HEIGHT: 155px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664963510116952162" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-hf-Tb8V2QyA/Tp3-TFYSKGI/AAAAAAAABKM/EzdhiEJ1kcg/s200/tovaglia.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dallo “Scioglilingua” del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Gergo giornalistico-parlamentare..&lt;br /&gt;I giornalisti dei TG danno spesso prova e di sciatteria e di scarso rispetto per chi li ascolta. Un esempio: invece di dire che la tale questione sarà decisa alla Camera dei Deputati dalla "Conferenza dei capigruppo" - cosa che già richiederebbe qualche dettaglio - dicono direttamente "dalla capigruppo". Immaginiamoci un po' cosa ne possa capire un ascoltatore qualsiasi che non sia addentro al gergo parlamentare.&lt;br /&gt;Invece trovo degno di menzione il neologismo "attovagliare" - introdotto chissà da chi - perchè tutti comprendono che se degli individui - in genere politici di seconda e terza schiera - si sono "attovagliati" significa che si sono presi qualche soddisfazione economica o di potere. In cambio di cosa poi si saprà...&lt;br /&gt;(Firma)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Risposta:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;De Rienzo Martedì, 18 Ottobre 2011&lt;br /&gt;Beh, certo il neologismo molta origine prende (e non solo in senso etimologico)dai pranzi pantagruelici che fa la maggior parte di lorsignori, molti dei quali - di prima schiera -lasciano anche conti non indifferenti da pagare...&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;------------------&lt;br /&gt;“Attovagliare” non ci sembra un neologismo, visto che è attestato nell’Enciclopedia Oceanica e in questi altri libri: Vocabolario della corretta pronunzia italiana&lt;br /&gt;books.google.itGiuseppe Malagòli, Luciano Luciani - 1969 - 997 pagine - Visualizzazione snippet&lt;br /&gt;(f. attossi- catrice). attossicazione, sf attovagliare, v.tr. attovaglio [-và-], attovagli). al imbaccare, v.tr. (*attrabacco, *at- trabacchi): porre le trabacche. attraccare, v.tr. (attracco, attracchi). T. mar. attraènte, p.pres. e ...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dizionario etimologico italiano: Volume 1&lt;br /&gt;Nessuna immagine di copertina books.google.itCarlo Battisti, Giovanni Alessio - 1957 - 4132 pagine - Nessuna recensione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vocabolario della lingua italiana ...&lt;br /&gt;Nessuna immagine di copertina books.google.itReale Accademia d'Italia - 1941 - Nessuna recensione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso Giorgio De Rienzo cosí scriveva il 22 agosto 2009, in risposta a un lettore: « Esiste (lo registra lo Zingarelli) un verbo "attovagliare" con significato proprio di "coprire con una tovaglia". Nel linguaggio colloquiale sta anche per invitare qualcuno a tavola con più persone».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4059538242942133052?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4059538242942133052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4059538242942133052' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4059538242942133052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4059538242942133052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/attovagliare.html' title='«Attovagliare»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hf-Tb8V2QyA/Tp3-TFYSKGI/AAAAAAAABKM/EzdhiEJ1kcg/s72-c/tovaglia.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-68877944633708213</id><published>2011-10-17T00:23:00.005+02:00</published><updated>2011-10-17T00:57:36.631+02:00</updated><title type='text'>L'ingegnera? Non fa una grinza</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bPARfQGkhOA/TptaivaOr8I/AAAAAAAABKA/eJxqjGuSt8Y/s1600/ingegnera.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664220509237063618" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-bPARfQGkhOA/TptaivaOr8I/AAAAAAAABKA/eJxqjGuSt8Y/s200/ingegnera.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dallo “Scioglilingua” del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;la e lo -Ingegnere-&lt;br /&gt;L'Ingegnere ormai può essere sia maschile che femminile, visto che sono in aumento le laureate in ingegneria.&lt;br /&gt;Quindi mi chiedevo se posso scrivere -un ingegnere- con l'apostrofo, intendendo -un'ingegnere femmina- o meglio scrivere -una ingegnere-?&lt;br /&gt;http://casacristina.freehostia.com/&lt;br /&gt;(Firma)&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Risposta dell’esperta:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;De Rienzo Domenica, 16 Ottobre 2011&lt;br /&gt;Conviene mettere nella frase un elemento che faccia comprendere il soggetto femminile. Esempio: "Cristina è un valido ingegnere". Ripiego: "Tra gli ingegneri Cristina è la più valida". "Un ingegnere come Cristina è il fiore all'occhiello della nostra ditta."&lt;br /&gt;Comunque si comporta come "Ministro": è termine maschile che ha bisogno di "appoggi" per far intendere il riferimento al femminile.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;------------------&lt;br /&gt;Si può benissimo scrivere “ingegnera”, voce accolta anche da alcuni vocabolari. Riportiamo ciò che dice il “Gabrielli” in rete: ingegnere&lt;br /&gt;[in-ge-gnè-re]&lt;br /&gt;s.m. (pl. m. -ri; f. -ra, pl. -re)&lt;br /&gt;Chi, avendo conseguito la laurea in ingegneria e l'abilitazione alla professione, progetta e dirige la realizzazione di opere edilizie, meccaniche, industriali, navali e sim.&lt;br /&gt;‖ Ingegnere del suono, esperto che si occupa dell'acustica di un ambiente in cui si svolgono spettacoli, spec. musicali; esperto che ha il compito di creare le condizioni tecniche necessarie per una corretta registrazione sonora&lt;br /&gt;‖ Ingegnere militare, chi progettava e dirigeva le operazioni di fortificazione, di attacco o di difesa di un luogo.&lt;br /&gt;In proposito si legga un’intervista a Francesco Sabatini, ex presidente dell’Accademia della Crusca, cliccando su:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;a href="http://blog.libero.it/italianoperfetto/3785483.html"&gt;http://blog.libero.it/italianoperfetto/3785483.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;e un articolo, sull'argomento, pubblicato proprio sul "Corriere" in rete:&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2000/settembre/28/dice_ingegnera_signora_ingegnere__co_0_00092810588.shtml"&gt;http://archiviostorico.corriere.it/2000/settembre/28/dice_ingegnera_signora_ingegnere__co_0_00092810588.shtml&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-68877944633708213?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/68877944633708213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=68877944633708213' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/68877944633708213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/68877944633708213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/lingegnera-non-fa-una-grinza.html' title='L&apos;ingegnera? Non fa una grinza'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-bPARfQGkhOA/TptaivaOr8I/AAAAAAAABKA/eJxqjGuSt8Y/s72-c/ingegnera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-6862099880942563565</id><published>2011-10-15T00:40:00.004+02:00</published><updated>2011-10-15T00:49:13.723+02:00</updated><title type='text'>Gli antifurto o gli antifurti? Dipende...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-a9Qw_zaWKGY/Tpi6mYOLa-I/AAAAAAAABJ0/JnsdVL112hg/s1600/antifurto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 149px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5663481699918113762" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-a9Qw_zaWKGY/Tpi6mYOLa-I/AAAAAAAABJ0/JnsdVL112hg/s200/antifurto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;La quasi totalità dei vocabolari attestano “antifurto” come aggettivo e sostantivo invariabile: l’antifurto, gli antifurto. Occorre fare un distinguo, invece. Sarà invariabile in funzione di aggettivo: sono tutti oggetti &lt;em&gt;antifurto&lt;/em&gt;; prenderà il normale plurale quando è adoperato come sostantivo: ogni casa automobilistica installa i propri &lt;em&gt;antifurti&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dallo “Scioglilingua” del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; in rete:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gentile signora, ho letto ieri l'articolo di un noto giornalista che, in riferimento alla Borsa di Milano, scrive: " La borsa è ripresa a crescere...".&lt;br /&gt;Non avrebbe dovuto scrivere : " La borsa ha ripreso a crescere" ?&lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;(Firma)&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Risposta dell’esperta:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;De Rienzo Venerdì, 14 Ottobre 2011&lt;br /&gt;Sacrosanto, proprio così.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;--------------&lt;br /&gt;No, non è affatto sacrosanto. Il verbo riprendere, usato intransitivamente con il significato di “ricominciare”, “riconquistare” e simili, può prendere tanto l’ausiliare avere quanto l’ausiliare essere. Quindi: la borsa &lt;em&gt;ha ripreso&lt;/em&gt;/ &lt;em&gt;è ripresa&lt;/em&gt; a crescere. L’uso dell’uno o dell’altro ausiliare dipende esclusivamente dal gusto di chi parla o scrive.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-6862099880942563565?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/6862099880942563565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=6862099880942563565' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/6862099880942563565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/6862099880942563565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/gli-antifurto-o-gli-antifurti-dipende.html' title='Gli antifurto o gli antifurti? Dipende...'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-a9Qw_zaWKGY/Tpi6mYOLa-I/AAAAAAAABJ0/JnsdVL112hg/s72-c/antifurto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-9023911597718549438</id><published>2011-10-14T00:52:00.003+02:00</published><updated>2011-10-14T01:06:18.214+02:00</updated><title type='text'>«Annichilare»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--GShQvqDlC8/TpdsC47w6oI/AAAAAAAABJo/f6992awEuYc/s1600/annichilito.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5663113853340281474" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/--GShQvqDlC8/TpdsC47w6oI/AAAAAAAABJo/f6992awEuYc/s200/annichilito.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Forse qualche gentile blogghista, che segue le nostre modeste noterelle, strabuzzerà gli occhi alla lettura del verbo: «Annichilare?! Ma è impazzito!». No, cortesi amici, siamo in pieno possesso delle nostre facoltà mentali. La sola forma corretta sarebbe questa, non “annichilire”, anche se più comune e, quindi, piú conosciuta. Il motivo va ricercato nell’origine del verbo, il latino “adnihilàre”. Molti coniugatori ignorano questa forma privilegiando quella ‘scorretta’ «annichilire», che si può coniugare tanto normalmente quanto con l’infisso “-isc-“: io anníchilo/io annichilísco.&lt;br /&gt;Una rapida ricerca con &lt;em&gt;Google&lt;/em&gt;libri ha dato &lt;strong&gt;9.170&lt;/strong&gt; occorrenze per &lt;strong&gt;annichilare&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;4.010&lt;/strong&gt; per &lt;strong&gt;annichilire&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-9023911597718549438?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/9023911597718549438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=9023911597718549438' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/9023911597718549438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/9023911597718549438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/annichilare.html' title='«Annichilare»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/--GShQvqDlC8/TpdsC47w6oI/AAAAAAAABJo/f6992awEuYc/s72-c/annichilito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-749638091841170122</id><published>2011-10-13T00:00:00.003+02:00</published><updated>2011-10-13T00:00:03.271+02:00</updated><title type='text'>Gli «andabati»</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-rNg1TeLhL1c/TpXiSPGimEI/AAAAAAAABJc/d7Vy-BodsuQ/s1600/andabata.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 143px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662680909407754306" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-rNg1TeLhL1c/TpXiSPGimEI/AAAAAAAABJc/d7Vy-BodsuQ/s200/andabata.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gentilissimo Sig. Raso,&lt;br /&gt;seguo da tempo le sue “noterelle”, prima sul “Cannocchiale” ora su “Blogspot” ma non le ho mai scritto. Lo faccio ora perché leggendo un vecchio libro mi sono imbattuto in un termine a me oscuro: “andabata”. I vocabolari in mio possesso non ne fanno menzione. Le sarei grato se potesse darmi notizie in merito.&lt;br /&gt;La ringrazio dell’attenzione e le porgo i miei migliori ossequi.&lt;br /&gt;Claudio T.&lt;br /&gt;Verona&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;----------------&lt;br /&gt;Ha ragione, cortese Claudio, ho consultato i miei vocabolari e, appunto, non ne fanno menzione. È un vero peccato, però, perché il termine in questione è “immortalato” in molti libri, come potrà vedere dal collegamento in calce. L’andabata, adoperato per lo piú nella forma plurale, nell’antica Roma era un gladiatore che combatteva “alla cieca”, con gli occhi bendati, si diceva anche di un “medico non interessato” (probabilmente visitava “alla cieca”, non essendo, per l’appunto, interessato al caso del malato).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;q=%22andabata%22&amp;amp;btnG=#q=%22andabata%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;tbo=1&amp;amp;tbm=bks&amp;amp;ei=ltyVTvHcOar64QTUleTpBw&amp;amp;start=0&amp;amp;sa=N&amp;amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;amp;fp=2468a898f8bc207d&amp;amp;biw=1024&amp;amp;bih=637"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;q=%22andabata%22&amp;amp;btnG=#q=%22andabata%22&amp;amp;hl=it&amp;amp;tbo=1&amp;amp;tbm=bks&amp;amp;ei=ltyVTvHcOar64QTUleTpBw&amp;amp;start=0&amp;amp;sa=N&amp;amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;amp;fp=2468a898f8bc207d&amp;amp;biw=1024&amp;amp;bih=637&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Da “Garzantilinguistica.it”:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rotocalco&lt;br /&gt;Sillabazione/&lt;br /&gt;[ro-to-càl-co]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forma abbr. di rotocalcografia&lt;br /&gt;Definizione&lt;br /&gt;s. m. [pl. -chi]&lt;br /&gt;1 rotocalcografia&lt;br /&gt;2 periodico stampato in rotocalco.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;-----------&lt;br /&gt;In alcuni casi, secondo il DOP, Dizionario di Ortografia e di Pronunzia, può essere anche femminile. Si veda:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=22513&amp;amp;r=22769"&gt;http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=22513&amp;amp;r=22769&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-749638091841170122?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/749638091841170122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=749638091841170122' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/749638091841170122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/749638091841170122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/gli-andabati.html' title='Gli «andabati»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-rNg1TeLhL1c/TpXiSPGimEI/AAAAAAAABJc/d7Vy-BodsuQ/s72-c/andabata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-3649251443333132574</id><published>2011-10-12T00:39:00.002+02:00</published><updated>2011-10-12T00:44:15.124+02:00</updated><title type='text'>"Per antonomasia"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WSinULuwOGw/TpTGWjPVHUI/AAAAAAAABJE/GwjYYsPXv9w/s1600/analisi%2Blogica.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 160px; FLOAT: left; HEIGHT: 143px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662368722230517058" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-WSinULuwOGw/TpTGWjPVHUI/AAAAAAAABJE/GwjYYsPXv9w/s200/analisi%2Blogica.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dalla rubrica di lingua del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;dubbi analisi logica&lt;br /&gt;1. Dante è il poeta per antonomasia. Che cos'è antonomasia in analisi logica?&lt;br /&gt;2. Per favore, ascolta! Che cos'è ascolta?&lt;br /&gt;3. Per Anfitrione si intende il marito di Alcmena. Stessa richiesta.&lt;br /&gt;Grazie Laura&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Risposta della titolare della rubrica:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;De Rienzo Martedì, 11 Ottobre 2011&lt;br /&gt;1. ANTONOMASIA è figura retorica che consiste nell'attribuire il nome di un famoso personaggio a persona che si ritiene abbia le medesime caratteristiche (es "Sardanapalo" per indicare il vizioso "giovin signore" del Parini.&lt;br /&gt;"PER ANTONOMASIA", invece, è espressione che vuol dire "per eccellenza, per definizione".&lt;br /&gt;2. E' imperativo (esortativo) del verbo "ascoltare".&lt;br /&gt;3. Anfitrione - per antonomasia, appunto - transita dalla commedia di Plauto al "padrone di casa generoso e ospitale".&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;-----------&lt;br /&gt;L’esperta non ha risposto alla prima domanda. Cercheremo di farlo noi. Nella frase proposta dalla lettrice “per antonomasia” è un complemento predicativo del soggetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-3649251443333132574?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/3649251443333132574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=3649251443333132574' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3649251443333132574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/3649251443333132574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/per-antonomasia.html' title='&quot;Per antonomasia&quot;'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-WSinULuwOGw/TpTGWjPVHUI/AAAAAAAABJE/GwjYYsPXv9w/s72-c/analisi%2Blogica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-4883482069309298172</id><published>2011-10-11T00:00:00.003+02:00</published><updated>2011-10-11T01:18:41.521+02:00</updated><title type='text'>Il "sesso" delle squadre di calcio</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-q8yEJXjc7g0/TpM4oYGbNuI/AAAAAAAABI8/C7RiKinitLw/s1600/calcio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 196px; FLOAT: left; HEIGHT: 132px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661931422850168546" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-q8yEJXjc7g0/TpM4oYGbNuI/AAAAAAAABI8/C7RiKinitLw/s200/calcio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dallo “Scioglilingua” del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; in rete:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Consulenza&lt;br /&gt;Buongiorno,&lt;br /&gt;è corretto scrivere " od una tovaglia....od appesa" suona male!&lt;br /&gt;(Firma)&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Risposta della titolare della rubrica:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;De Rienzo Lunedì, 10 Ottobre 2011&lt;br /&gt;Oltre a suonare male, è ERRORE.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;-----------------&lt;br /&gt;“Suona male”, sí, ma non è un errore. È preferibile, però, adoperare la “d eufonica” davanti a parole la cui vocale iniziale è la stessa che precede la “d” (ad, ed, od): ad Ancona; ed Elena; od oggi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il, lo, la - squadre sportive e città&lt;br /&gt;Se parliamo della squadra di calcio "roma" senza dubbio diremo "la roma" pensando ad essa al femminile perché si tratta di una squadra che è un sostantivo femminile (la squadra roma), e così vale per "la lazio" che pur essendo un termine maschile usiamo l'articolo al femminile. Perchè non si fa lo stesso con "milan", "napoli", "torino", dicendo e scrivendo "la milan", "la napoli" e "la torino"?&lt;br /&gt;(Firma)&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Risposta dell’esperta:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;De Rienzo Lunedì, 10 Ottobre 2011&lt;br /&gt;Alcuni nomi di squadre con articolo al femminile sottindendono la squadra di calcio. Altri. con articolo al maschile, sottintendono "footbal club", perché così è nato il nome quando la squadra è nata: che conduce all'articolo "il".&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;---------------&lt;br /&gt;La Crusca dà un’altra spiegazione:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Il problema, affrontato in modo convincente da Giuseppe Francescato (in "Lingua Nostra", XXXIII, 1972, pp. 132-37), è stato poi ripreso e riassunto con grande chiarezza da Jacqueline Brunet, Grammaire critique de l'italien, 5 [Le genre], Parigi, Université de Paris, VIII-Vincennes, 1982, pp. 80-82. Quando la squadra porta lo stesso nome della città di appartenenza - o una sua variante, come nel caso del Genoa - il genere maschile serve a distinguerla dal toponimo, che è normalmente femminile (quindi la magnifica Cagliari = la città; il magnifico Cagliari = la squadra). Il femminile, probabilmente dovuto al sostantivo sottinteso squadra, si adopera con nomi derivati da un aggettivo etnico (la Fiorentina, l'Udinese) e con nomi che non corrispondono a un toponimo (quindi l'Atalanta, la Juventus, la Sampdoria e anche la Lazio, che così si distingue oltretutto dal nome della regione). La principale eccezione, di fronte a una spiegazione del genere, è la Roma.»&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dimenticavamo: "footbal" si scrive con due "l" (football).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dal sito “Garzantilinguistica.it:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;perditempo&lt;br /&gt;[per-di-tèm-po]&lt;br /&gt;Definizione&lt;br /&gt;s. m. invar.&lt;br /&gt;1 cosa che fa perdere tempo&lt;br /&gt;2 [anche f.] chi perde tempo, chi non conclude nulla.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;--------------&lt;br /&gt;“Perditempo” è tassativamente invariabile solo nel significato di “persona che perde tempo”; negli altri casi prende il normale plurale: perditempi. Si veda il Dizionario di Ortografia e di Pronunzia (DOP):&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;a href="http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=26174&amp;amp;r=97457"&gt;http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=26174&amp;amp;r=97457&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-4883482069309298172?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/4883482069309298172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=4883482069309298172' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4883482069309298172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/4883482069309298172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/il-sesso-delle-squadre-di-calcio.html' title='Il &quot;sesso&quot; delle squadre di calcio'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-q8yEJXjc7g0/TpM4oYGbNuI/AAAAAAAABI8/C7RiKinitLw/s72-c/calcio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-5724296417174971724</id><published>2011-10-10T00:00:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T00:00:03.649+02:00</updated><title type='text'>Il discorso e la discorsa</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-MzQcOA4eB8c/TpHrRENxizI/AAAAAAAABI0/n49b4JD0Zds/s1600/discorso.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 178px; FLOAT: left; HEIGHT: 146px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661564885003242290" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-MzQcOA4eB8c/TpHrRENxizI/AAAAAAAABI0/n49b4JD0Zds/s200/discorso.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Forse pochi sanno che oltre al discorso, che è - come recitano i vocabolari - un' «esposizione del pensiero mediante parole dette o scritte», c'è anche "la discorsa"; sí, avete letto bene, la discorsa. E chissà quante volte - vostro malgrado - sarete incappati in una discorsa. Cos'è, dunque, questa discorsa? Semplicissimo: un discorso lunghissimo, inutile e noiso. Insomma, un discorso sciocco e inconcludente: quell'oratore ci ha sfinito con una noisa discorsa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-5724296417174971724?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/5724296417174971724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=5724296417174971724' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5724296417174971724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/5724296417174971724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/il-discorso-e-la-discorsa.html' title='Il discorso e la discorsa'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-MzQcOA4eB8c/TpHrRENxizI/AAAAAAAABI0/n49b4JD0Zds/s72-c/discorso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8874907731897480025.post-22506287076262019</id><published>2011-10-08T01:27:00.002+02:00</published><updated>2011-10-08T01:35:00.349+02:00</updated><title type='text'>«Scudare»</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9PzJs52GGGw/To-Mc8v7DqI/AAAAAAAABIs/RgDh2DOABvA/s1600/scudo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 147px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660897685599358626" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-9PzJs52GGGw/To-Mc8v7DqI/AAAAAAAABIs/RgDh2DOABvA/s200/scudo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Chissà perché i vocabolari non attestano questo verbo; eppure è "vecchissimo" e lo si trova nel vocabolario degli accademici della Crusca e in molti altri libri:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;q=%22scudare%22&amp;amp;btnG"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;http://www.google.it/search?tbm=bks&amp;amp;tbo=1&amp;amp;q=%22scudare%22&amp;amp;btnG&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;=&lt;br /&gt;In proposito segnaliamo un interessante articolo di Matilde Paoli della redazione consulenza linguistica della Crusca:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=8751&amp;amp;ctg_id=44"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=8751&amp;amp;ctg_id=44&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8874907731897480025-22506287076262019?l=faustoraso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faustoraso.blogspot.com/feeds/22506287076262019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8874907731897480025&amp;postID=22506287076262019' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/22506287076262019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8874907731897480025/posts/default/22506287076262019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faustoraso.blogspot.com/2011/10/scudare.html' title='«Scudare»'/><author><name>Fausto Raso</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_l4prTBC3D3Y/S7CKMC4b0wI/AAAAAAAAAAw/WCF9wElIXYg/S220/fausto.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-9PzJs52GGGw/To-Mc8v7DqI/AAAAAAAABIs/RgDh2DOABvA/s72-c/scudo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
